lunedì 16 giugno 2014

The worst thing that could happen

Una delle vignette di Natalie Dee (che potete vedere a questa pagina) è quella qui accanto, forse la più famosa: "Anxiety Girl". L'altro giorno mi è capitata sotto gli occhi, condivisa da Socia Sam, e mi è tornata in mente ora che sto cercando di teorizzare come la mia natura di "Anxiety Girl" ha almeno un aspetto utile, in campo scrittorio/scribacchievol/scrittoso... insomma, avete capito.
Qualche sera fa. Scena da scrivere, o meglio, da sistemare: la base era una scena vecchia di alcuni anni, che però necessitava non solo di revisione stilistica, ma anche di modifiche per quanto riguarda il contenuto, avendo rimescolato le carte per quanto riguarda i personaggi coinvolti. Il problema è che nello stesso scenario dovevo incastrare più cose: più azioni, più reazioni, più problemi.
Come fare. Come rigirarlo. Come inserire tutto senza ingolfare la scena e senza risultare superficiale...

Uno dei consigli più basilari che troverete nei manuali è, sostanzialmente, "dall'inizio alla fine le cose devono andare sempre peggio per il protagonista". Che avrà un obiettivo da perseguire, metterà in atto una strategia, la vedrà frustrata e si ritroverà in una situazione ancora più complicata rispetto a quella di partenza, tenterà qualcos'altro... e così via. Insomma, il protagonista deve vivere l'incubo di ogni Anxiety Girl che si rispetti, dove ogni istante può portare tragedie e drammi, dove tutto ciò che può andare male lo farà, dove se può anche piovere... non sentite già i tuoni?
L'altra grande panacea per tutti i mali da "situazione troppo complicata da sbrogliare" è un deciso - per quanto a volte doloroso - taglio. Semplificare. Sfoltire. Un po' come King che, non sapendo come sbrogliare L'ombra dello scorpione, a un certo punto, mentre si avvia verso l'ultima parte, fa fuori alcuni dei protagonisti e dei personaggi di supporto principali in un'esplosione. Bum. Più netto e deciso di così...

Nel cercare un modo per sistemare la scena di cui vi ho parlato, l'altra sera, ho scelto sostanzialmente lo stesso approccio. Ho un gruppo di personaggi che deve fuggire da un posto in fiamme e si ritrova in un corridoio, appena fuori dalle stanze incendiate. Ovviamente per farlo devono anche superare degli ostacoli - leggi: persone che cercano di impedirglielo. La cosa peggiore che pensavano di dover affrontare era, appunto, la necessità di aprirsi la strada combattendo. Il che portava me ad avere troppi personaggi da gestire in uno spazio esiguo, dove se Tizio fa e dice ciò che mi serve che faccia e dica, Caio nel frattempo non è verosimile se ne stia lì da parte ad aspettare il suo turno di dire e fare...
Come dunque levarmi dalle scatole Caio - temporaneamente, perché non lo voglio far fuori per ora - e alzare allo stesso tempo la posta? Be', in questo caso, l'illuminazione è arrivata permettendomi di cogliere due piccioni come una fava, sfruttando la capacità di immaginare il peggio per semplificare la scena senza tuttavia diminuire la tensione. Ovvero: combattere in un luogo chiuso con l'incendio che avanza è brutto. Farlo mentre uno dei personaggi è ancora chiuso nella stanza in fiamme e va liberato è peggio.
Così, mi sono ritagliata il tempo di far combattere un paio dei tizi (e la motivazione a farlo anziché tentare di fuggire e basta), eliminando temporaneamente dalla scena uno dei personaggi di troppo e alzando la soglia di pericolo.

Certo, ho fatto in tempo a gioire dieci minuti, che poi mi sono ritrovata con tutta un'altra serie di casini da risolvere per la sequenza successiva... Ma vabbe', fa parte del mestiere. Altra pagina, nuova sfida. Per esempio, combattere contro la temuta PSDI (copyright Marina)... di cui vi parlerò alla prossima ;-)

2 commenti:

  1. dall'inizio alla fine le cose devono andare sempre peggio per il protagonista: scrivere un romanzo comporta la costituzione di una società di capitali d'ansia e responsabilità illimitata di bastardaggine. Mettiamoci dentro pure la PDSI... Ma chi ce lo fa fare? :D

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    1. Probabilmente è sadismo. Sfogare l'ansia mettendo nei casini qualcun altro XD

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