martedì 3 giugno 2014

To Write List di giugno

L'inizio del mese è anche il momento della consueta rubrichina che ho scoperto da Gianluca e poi da Sam. Il momento di un punto della situazione, che, in realtà, questa volta per me è allo stesso tempo fervida di idee e desideri e voglia di scrivere e del tutto incerto. Ma andiamo con ordine.

1 - Oggi - sì, oggi, non domani o poi - sistemerò l'epilogo di Angelize, aggiungerò una scena mancante, rileggerò un pochino e poi via, il testo sarà consegnato e pronto per essere smontato analizzato rassettato e riassestato durante l'editing vero e proprio, che occuperà l'estate anche se con tempi e scadenze che ancora non conosco di preciso.

2 - Oggi - sì, oggi, o più probabilmente domani visto che la giornata sarà già fitta di impegni, commissioni, tapis roulant e quant'altro - ricomincio anche il lavoro su I2, già citato in questo blog come il "Progetto facile" in contrapposizione agli altri che ho in mente. Nel senso che su I2 verserò un litro di sangue lacrime e sudore, sugli altri due o tre. Perché pure sul suddetto I2 sto faticando, digrignando i denti, picchiando la testa contro il muro. Ma - ahahah - sarà niente rispetto al/ai romanzi che ho in mente per l'autunno/inverno. L'obiettivo, comunque, è terminare I2 entro la fine dell'estate, contemporaneamente leggendo alcuni testi che mi servono per la documentazione dei citati altri progetti. Sperando, in settembre o giù di lì, di avere infine le idee chiare su quale delle due alternative mi "chiama" di più.

E questo è quanto, per ciò che concerne la TWL.
La prima metà del mese è quella che, in genere, ho un po' più libera. In questi giorni posso dunque permettermi di fare, ohibò, la scrittrice di mestiere. Meraviglia del libero professionismo: magari questa settimana sono tranquilla e la prossima sgobberò sul lavoro da mane a sera, magari mi arriva un carico di roba da fare domani e poi mi ri-libererò la prossima settimana... insomma, boh. L'importante è che le cose da fare ci siano.
E poi...

Ieri scrivevo su Facebook quello che più o meno cito qui. In questi giorni mi sono chiesta spesso che senso abbia ciò che faccio, per che cosa combatto, se è il terreno di battaglia giusto. Dove sia la vittoria, se mai c'è. Se ne valga la pena, se io abbia davvero scelta in merito. Che cosa davvero valga. Che cosa vedrò di me, fra uno, cinque, dieci anni.
Una volta, tempo fa, mi hanno mostrato infiniti campi infuocati, cosparsi dei cadaveri di guerrieri caduti: uno dopo l'altro, fino all'orizzonte. Superato uno, avrei trovato l'altro, e così via, e ancora e ancora. Cerco una tregua, cerco il riposo, cerco la pace, ma quei momenti sono sempre troppo brevi, la spada diventa a volte troppo pesante. E sai che non è solo questione di tenacia o di bravura, ma anche di fortuna. Che ci saranno mille battaglie da vincere, ma alla fine conterà solo l'ultimo scontro, quello della sconfitta. Che combatto con i sogni, ma sono gli incubi ad avere artigli e zanne. Che cammino a piedi nudi pensando di farlo sulle nuvole, e invece ci sono sassi e spine e sterpi che mi fanno sanguinare.
Ma non bisogna pensarci. Bisogna solo andare avanti. Sapere che ti getterai nel fuoco e quando ne supererai la barriera ne troverai subito davanti un'altra e dovrai ancora una volta saltare. Avere speranza irrazionale e irrazionale felicità quando si riesce, e ignorare la paura che l'attesa non finisca, che l'attesa sarà vana perché nulla cambierà, che oltre il prossimo scontro ce ne sarà sempre solo un altro. Non la pace, non la conquista, ma solo la tregua e poi ancora la battaglia, all'infinito la battaglia.

On air:
Nemesea, Caught in the middle

Burning poison
Here I am, caught in the middle
Chocking venom
Is taking all I have
Blackened visions
They keep me trapped, caught in the middle
Missing pieces
I don’t know where to go

I want to know what it takes to find
Some peace of mind
There where I want to be
Yes I know, nothing comes for free
Just let me see
What is right for me

What’s it like to be the best
What does it take to make it last
Many doubts have crossed my mind, but I know I have to try
What’s the point in giving up
When you know you’ll never stop anyway

Nessun commento:

Posta un commento