lunedì 30 giugno 2014

Within Temptation - Milano, 26 giugno 2014

I'm not fighting myself, will not follow
'Cause my choices are mine, it's my fate
And I'll never bow down from the sorrow
I'll face all that is coming my way
Denying the devil of silence
Embracing the world on the edge
Let us burn
Let us burn
And light up the skies here tonight
Let us burn
Let us burn
In this fire that makes us yearn
Whoa, we're fighting our fear of the silence
We're running through walls where they stand
Let us burn


Giovedì scorso l'Alcatraz di Milano - ovvero uno dei ritrovi più gettonati per i metallari in cerca di concerti - ha ospitato il live degli olandesini Within Temptation, in giro per promuovere il loro ultimo album, Hydra, di cui vi ho parlato qui.
Concerto particolare, per me, sia perché in affollata compagnia, sia perché Hydra è un disco che al contempo trovo molto bello ma non riesco ad ascoltare spesso, perché è per me legato a una tale quantità di... storming feelings che regolarmente mi commuovo/mi immalinconisco. Hydra è il disco di tutto quello che è stato difficile, sul piano personale, in questa prima metà del 2014, il disco di una speranza che è come un filo d'argento nel buio, uno squarcio sottile tra le nubi, e allo stesso tempo il disco dei giorni difficili, quando il cuore è pesante e sperare è difficile. Il disco di quello che non è come dovrebbe essere, ma che forse è una sfida a creare qualcosa che non esiste ancora: non ciò che è prevedibile, ma ciò che è vero, al di là di ogni ostacolo.

And we run, with a lonely heart
And we run, for this killing love
And we run, 'till the heavens above
Yeah we run, running in the dark
And we run, 'till we fall apart
And we run, 'till the heavens above

L'Alcatraz non è sold out, ma il pubblico non manca ed è caloroso. Aprono gli italiani Temperance, che, a parte un paio di melodie, non mi hanno colpito particolarmente né per musica né per presenza scenica, ma non conoscendo alcuna loro canzone rimando il giudizio a un eventuale futuro. Com'è ovvio, tutti aspettano i WT, che aprono subito con il primo pezzo di Hydra, Let us burn, seguito dal singolo con ospitata di Tarja Paradise (What about us?). Tarja è virtualmente presente in video, sul maxischermo che accompagnerà l'intera performance, ma gli occhi e le orecchie sono tutti per Sharon den Adel: bella performance vocale e lei è simpatica e sorridente, e il che è sempre un piacere.
La band è rodata e i pezzi volano uno dopo l'altro senza sbavature, con naturalezza. Sul maxischermo passano immagini dai videoclip, in particolare quando le voci maschili di Howard Jones nella bellissima Dangerous o di Xzibit nella particolare e altrettanto bella And we run sono proposte in registrazione. L'unico rimpianto è che ormai, con così tanti dischi notevoli alle spalle, qualsiasi scaletta lascia inevitabilmente con il desiderio di questo o quel brano dimenticato. La scelta delle canzoni privilegia gli album recenti - Covered by roses sempre da Hydra permette ai fan, che si sono organizzati, di sommergere davvero di rose lanciate sul palco Sharon; e abbiamo poi Faster e In the middle of the night da The Unforgiving, Stand my ground e Angels da The silent force, The cross e Our solemn hour da The heart of everything... Dallo storicissimo Mother Earth abbiamo la title-track in chiusura, nonché Ice queen come ultimo brano dei tre proposti nell'immancabile bis, subito dopo What have you done e la cover Summertime sadness. Insomma, il menu è ricco e anche se potrei citare tutti quei pezzi che avrei sperato di sentire al posto di questo o quello, non ha davvero senso lamentarsi: si tratta sempre e comunque di una greatest hits. Il pubblico è caloroso e la band risponde, nonostante siano giunti in Italia dopo scioperi e peripezie varie.

Concluso lo show, tra uno spuntino e una chiacchiera si attende finché giunge il momento in cui la band deve lasciare il locale... ma i fan sono esigenti: così, a gruppetti di dieci o dodici veniamo fatti entrare per una foto di gruppo con la band, disponibile e gentilissima nonostante la fretta dei roadie, alquanto sbrigativi. Attendo che la fotografia compaia sulla pagina Facebook del gruppo...
In realtà la serata non è finita, perché a metà strada verso casa tocca pure fermarsi a cambiare una gomma clamorosamente perforata da una vita. Ok, è una seccatura e se fosse accaduto quando non era l'una di notte sarebbe stato meglio... ma quando la compagnia è buona si risolve tutto in fretta e, alla fine, anche questo è stato parte dell'avventura.

Nota: le foto fanno pena, lo so. Avevo solo il cellulare dietro. Comunque, on line ne troverete senza dubbio una tonnellata di professionali per vivere (o rivivere) almeno un poco la serata. Qui potete vedere anche le altre mie. Qui, invece, la scaletta completa.

What about us?
Isn’t it enough,
No we’re not in paradise
This is who we are
This is what we've got
No, it's not our paradise
But it’s all we want,
And it's all that we’re fighting for
Though it’s not paradise







4 commenti:

  1. Quest'anno mi sono lasciata prendere dallo studio e mi sono persa un sacco di cose a livello musicale, come il loro nuovo album T_T ma dopo il tuo articolo, non vedo l'ora di sentirlo e di leggerne i testi *_* mi ha colpito come lo descrivi e incuriosito ciò che potrei trovarci, come significati ed emozioni. La voce di Sharon poi è qualcosa di unico, insieme a Tarja, sono di fatto le mie preferite *O*

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    1. Ciao! Hydra merita l'ascolto e più lo sento più mi emoziona; alcuni dei suoi pezzi sono destinati a risultare controversi (per esempio And we run, con un'insolita commistione con il rap), ma a mio parere sono riuscitissimi. Fammi sapere se ti piacerà! ^___^

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    2. Ho cominciato ad ascoltarlo grazie a youtube, nell'attesa di procurarmelo e...And we run è fantastica, sia come testo, sia per l'armonia che sono riusciti a creare unendo due generi così diversi *-* ma la più spettacolare, per ora, è Paradise, è davvero da brividi, loro due insieme sono qualcosa di magnifico, sono stupende.

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    3. Posto che mi piace l'intero disco, le mie preferite sono And we run, Dangerous, Dog days, e ho una predilezione particolare per Silver moonlight anche per via del testo... ma poi mi fermo altrimenti le cito tutte ^^

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