lunedì 28 luglio 2014

All I need

Che periodo complicato, doloroso, strano, questo. Mi limiterò a dire che il lavoro mi ha massacrato a tal punto che la settimana scorsa non ho trovato mezz'ora con la mente abbastanza fresca da scrivere i post che avevo programmato, e il mio sabato è trascorso essenzialmente dormendo esausta. Tutto il resto delle mille cose, dei mille pensieri, delle mille parole resterà per me. Più che mai, tuttavia, ho sentito questa settimana quanto non sia possibile ignorare i segni, quanto tutto alla fine torni, e che devo avere fiducia nelle mie sensazioni e in quello che gli dèi decidono di mostrarmi.
E medito, anche, su quello che davvero sono. Forse perfino nelle parole dei bugiardi può filtrare una parte di verità, e qualcosa che mi è stato detto mesi fa, ad Amsterdam, potrebbe avere un senso che non mi aspettavo. O forse è solo che, in qualche caso, è giusto che le cose vadano in un certo modo. Lo scoprirò, un giorno per volta...
Questa settimana tuttavia ha inciso i suoi segni. Io che cerco da sempre un poco di certezze, un poco di sicurezza, sembra proprio che non sia destinata a ottenerle così facilmente. Ma, in fondo, ha anche sempre funzionato avere la testa così dura da puntare comunque a quello che voglio (alcuni miei amici direbbero che è l'Ascendente Capricorno che si fa sentire rendendo meno svagato la Pesci sognatrice, se vi piace come paragone). Quindi per ora continuo lungo quella strada. Non ho meno paura, anzi: ho scoperto paure che non credevo nemmeno di avere. Non mi farò fermare comunque, pregando che non diventino mai altro che paure, appunto. I miei incubi mordono, i miei pensieri sanno essere velenosi, a volte. Ma voglio andare avanti e credere comunque in quello che è importante, in un modo o nell'altro. O fare finta, quando le ombre sono troppe e sanno fin troppo bene cosa sussurrarmi.
Medito su molte cose.


Passando ad altro, alcune segnalazioni. La prima: fino al 31 agosto, poi, su Amazon c'è una promozione legata alle case editrici RCS (Fabbri, Rizzoli, Bompiani...): acquistando 20 euro di libri del gruppo, Amazon vi offre un buono di 7 euro. Se volete approfittarne, anche Angelize fa parte della promozione.

La seconda, una recensione che mi ha fatto un piacere immenso, quella di Erica Bolla dal Bollalmanacco, ragazza simpaticissima che ho conosciuto di persona alla presentazione di Savona, in maggio. Ecco il link per vedere l'articolo completo, io ho ancora gli occhioni a stellina *___*
Perché mi è piaciuto Angelize?
Perché è semplice ed avvincente. La storia scorre veloce ed incalzante pagina dopo pagina; finisce un capitolo e quello successivo inizia raccontando quello che è successo poco prima ad un altro personaggio, cosa che mi ha spinta letteralmente a divorare le parole scritte pensando continuamente "e adesso? e adesso che succede??" (stesse domande che mi sono posta alla fine, come ho detto all'autrice: per me Angelize avrebbe dovuto durare altre 300 pagine da tanto mi ha presa la storia!) Altro punto a favore, neanche a dirlo, sono i protagonisti. Dimenticate gli angeli iperfighi o gli aggettivi iperbolici alla Stephanie Meyers perché Rafael, Haniel ed Hesediel sono tre normalissime persone con pochi pregi e tanti difetti, non belli né maledetti, solo esseri umani che cercano di rifarsi una vita e approfittare della seconda occasione che è stata loro concessa. E non sarà facile per loro, ovviamente. Non tanto per tutte le implicazioni sovrannaturali della questione ma proprio perché abitudini, traumi, pregiudizi e naturali paure sono degli ostacoli enormi che spesso annullano il desiderio di cambiare anche quando le occasioni sono propizie. Proprio come nella vita vera, eh? Poi, certo, se ci mettono lo zampino degli odiosi Angeli e Lucifero, quel Lucifero che compare per pochissimo ma riesce a portarsi via un pezzo del cuore sanguinante del lettore, l'impresa si fa ancora più difficile.
E quindi?E quindi Angelize è un libro da acquistare assolutamente e non solo perché Aislinn è italiana (il romanzo è ambientato a Milano), simpaticissima e l'amore per le sue creature traspare in ogni pagina ma anche perché nello sterminato universo della narrativa mondiale "di genere" è sempre più raro trovare un libro in grado di lasciare soddisfatti dall'inizio alla fine. E quest'autunno esce la seconda parte... vorrete mica arrivare impreparati all'appuntamento con gli Angeli?
Infine, e proprio a tal proposito... be', le prossime due settimane vedranno il tempo della scrittura tutto dedicato a editing e correzioni di questo:


Coming soon...

On air (and lyrics):
Nemesea, Afterlife
I live

Don’t shut your eyes to me

I want to make you see

Our destiny, how it’s supposed to be

And let the darkness fade

Find comfort in my shade
‘Cos you’re not alone, no you’re not alone

Can we see, can we feel when we’re in the afterlife
Do you know, how I know to believe in you
Because I do
Can we hope, can we love, can it be our destiny
‘Cos I’m listening
Yes I’m listening
To you

Now don’t you close your eyes
Stop telling me your lies
Don’t live in fear, ‘cos I won’t disappear no
I hope you understand
I’ll lend a helping hand
So come to me, ‘cos I will set you free

Break the silence
Fill this emptiness
And hope for better days

Can we see, can we feel when we’re in the afterlife
Do you know, how I know to believe in you
Because I do
Can we hope, can we love, can it be our destiny
‘Cos I am listening
Yes I am listening
To you

3 commenti:

  1. Questo post è stato pubblicato alle ore 10:10. Anche questo potrebbe essere un messaggio. Bisogna vedere se per te che l'hai evocato o per me che me ne sono accorta per "caso" o per entrambe. Di solito la comparsa di questo numero indica che l'universo (o gli dei, il concetto non cambia) sta mandando diverse intuizioni che vanno trasformate subito in azione :)

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    1. Sì? In genere programmo l'orario e questa è un'ora che uso spesso ^^

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    2. Ah, ok. I numeri ricorrenti si possono studiare e interpretare come i sogni, ma se l'hai scelto tu non ti saprei dire

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