martedì 29 luglio 2014

Multiverse ballad - Andrea Atzori e Tim D.K.

Multiverse ballad non è un'antologia, eppure contiene racconti - o meglio, frammenti, come se un affresco immenso fosse crollato e fosse possibile solo guardarne delle parti. Non è un romanzo, eppure i richiami tra una storia e l'altra diventano via via più chiari. "L'Arcano numero zero, il Matto", è il paragone che si legge nella prefazione di Luca Tarenzi, quanto mai azzeccato.
Non ho la minima intenzione, in queste righe, di "recensire" il libro, e nemmeno di spiegarvelo. Posso dirvi però cosa ci troverete, se lo vorrete leggerlo.
Ci troverete un mosaico di citazioni tutte da riconoscere, da così tanti libri e film e anime e, diciamolo così, semplicemente storie che non provo nemmeno a contarle. E ci troverete miti cosmogonici e tecnologia. Bambini inquietanti e locali fumosi. Indagini e inseguimenti, battaglie e attentati. Spade e pistole, il sapore del mare e quello della plastica. Fiabe e avventure e noir e orrori... C'è di tutto e ce n'è per tutti, e se starete attenti vedrete che il caos non è caso, che qualche volta capirete e tutto s'incastrerà alla perfezione e qualche volta vorrete invece saperne di più, e girerete una pagina dopo l'altra, un racconto dopo l'altro, una voce dopo l'altra.



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