lunedì 25 agosto 2014

Back in action

Sto scrivendo.

La butto subito lì perché è una notiziona, di questi tempi. Non scrivevo da maggio, a parte alcune scene nuove che ho aggiunto in Angelize2 (coming soon...) e il lavoro di editing sempre su quello. A giugno avrei potuto ma ho colpevolmente pigrato (sì, non esiste il verbo pigrare. Ma da oggi sì). A luglio non ho neanche respirato per il lavoro e sono arrivata a fine mese praticamente zombizzata. Ad agosto ho fatto vacanza, nel senso che sono stata via una settimana (durante la quale ho comunque finito l'editing di A2, ormai mancano solo le bozze...) e per il resto ho lavorato da casa, con tempi abbastanza comodi e la possibilità di tornare ai miei orari più consoni (le giornate iniziano alle undici e finiscono alle tre di notte, vero?).
Anyway, la settimana scorsa ho sconfitto la culopesaggine, la Percezione dello Schifo Incombente che mi assale ogni volta che penso al romanzo in fieri, la depression... no, quella no, ma diciamo che l'ho aggirata, e ho finalmente riaperto il file senza chiuderlo dopo trenta secondi. Ho buttato giù una scaletta (ve la fotograferei, se non fosse che nonostante la mia calligrafia atroce cogliereste spoiler: un guazzabuglio di freccine, colonnine, personaggi che si riuniscono, "X ammazza", "Y ferisce", "Racconto del passato di Z" eccetera). Adesso ho almeno stabilito una direzione (non è detto che sia poi la migliore, ma si fa sempre a tempo a correggere, una volta conclusa la prima stesura) e posso seguirla fino alla fine. Non ho risolto i problemi che mi porto dietro da tempo: il destino di uno dei personaggi, in particolare. Che si salvi, lo so (niente Misery non deve morire questa volta): come uscirà dal tutto, boh. Credo - con tutte i dubbi - che metterà la testa a posto e sceglierà di ricostruire la sua vita in pezzi, ma sarà durissima: recalcitra e sbuffa e non vuole saperne di accettare l'unica conclusione possibile. E non è detto che la tizia che sta con lui abbia voglia di fare la santa e accettare tutto quello che sta capitando. Non ho risolto nemmeno i dettagli dello Scontro Finale: "vanno nel posto X e si picchiano" non è sufficiente. Devo trovare un posto figo dove ambientare la scena (non posso mica sempre distruggere chiese XD), ho un'idea ma vaga. Non ho nemmeno ancora deciso chi avrà l'onore di far fuori il cattivo: avevo un'idea, ma non va bene, quindi ora credo che toccherà a... ok, la pianto.
Oltre a tutto ciò, il libro è denso, affollato, incasinato, pieno di incastri tra un sacco di personaggi. Al momento veleggio intorno alle 560mila battute, mi manca l'ultimo terzo di storia: se concluso tutto e riletto riesco a restare intorno alle 800mila va bene, poi si può sempre asciugare (leggi: io devo sempre asciugare, scorciare, tagliuzzare le mie prime stesure).
Comunque, l'importante è quello: scrivo. Poco, pochino al giorno, ma un pochino al giorno conclude i romanzi. Se riesco a non interrompermi questa settimana, in cui posso lavorare al romanzo solo di sera, sarò soddisfatta. Mal che vada butto in scena il Personaggio Figo, che qualsiasi cosa faccia o dica mi fa restare con gli occhi a stellina.

Nel frattempo, però, sono back in action anche perché agosto sta finendo e si ricomincia con il lavoro... E ci sono tanti casini, incastri e pensieri anche nella mia testa. Comincio a essere stanca di tentare di districarli, ma l'unica cosa che posso fare a avere pazienza. Pazienza e fiducia. Invece che sperare che le difficoltà sparissero ho accettato che è possibile affrontare, aggirare, essere più furbi e adattarsi, ma adesso anche questo sembra non bastare più. No, l'ossessione per il futuro non riesco a farmela passare. Non ne conosco i dettagli e non ho potere su tante cose, ma non pretendo cose fuori portata: solo un po' di serenità, solo di passarlo con le persone importanti. Come, importa meno: we can do anything as long as we're together.

Notizie sparse: se volete leggere qualche mio sproloquio, da alcuni giorni è on line una mia intervista a questo link (grazie Giada).
Mentre, se abitate in Piemonte-Lombardia o avete voglia di fare un salto dalle mie parti, si avvicina la manifestazione FantArona, dedicata al fantastico, of course, nella bellissima Arona, praticamente a casa mia. Sabato 27 settembre ci sarò io, ci sarà Luca Tarenzi, ci saranno anche molti altri autori. Ergo, passate e ci si fa una chiacchierata sulle rive del lago. Seguite il link per tenere d'occhio l'evento su Facebook, prossimamente vi aggiornerò con le novità.


Infine, avviso di servizio: ultimi giorni della promozione RCS su Amazon. Fino al 31 agosto, acquistando almeno 20 euro di libri del gruppo (Rizzoli, Fabbri, Bompiani eccetera) Amazon vi regala 7 euro. Nella promozione è compreso ovviamente Angelize *jingle pubblicitario* Ok, torno seria: indipendentemente dal fatto che ci sia di mezzo la mia casa editrice, un bonus di 7 euro per acquistare libri è sempre cosa buona e giusta, quindi sapevàtelo.

E ora affrontiamo il lunedì e una luuunga settimana...

10 commenti:

  1. Ops... il post che sto preparando per stasera ha argomento affine: le vacanze portano con sé riflessioni, giri mentali, bilanci. E poi si riparte. Nel mio caso, con la prontezza di un diesel.

    RispondiElimina
  2. Ah, ma al FantArona vengo anch'io! Hanno anche cercato di cooptarmi per l'organizzazione, ma settembre si preannuncia da incubo e ho svicolato (sentendomi in colpa, ma devo pur sopravvivere...).
    Ci vediamo, quindi. Per il momento buona scrittura!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uh che bello! Allora ci conosceremo dal vivo ^___^

      Elimina
  3. Verona, dunque? E' anche una buona location per una gita nel fine settimana! Vedremo... ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più vicino: Arona ^___^

      Elimina
    2. Scusa, sono davvero stanco e immerso in un contesto in cui Verona è la città più citata. Mi sono lasciato tradire per via dell'assonanza! :P

      Elimina
    3. Capita! E Arona è comunque un bel posto per un week end ;-)

      Elimina
    4. Lo so, lo so. Ci sono stato. Di lì si vede anche la rocca di Angera. Vicino c'è il San Carlo-ne, e più su o più sotto Stresa, a cui è legato un ramo della mia famiglia. Mi piace molto il Lago Maggiore, anche più di Verona (con il bel tempo)!

      Elimina
    5. Anch'io ci passo spesso, è quasi casa ^^

      Elimina