lunedì 15 settembre 2014

I nomi degli angeli

Tempo fa discutevo con Haniel...
Ok, mi sono resa conto che questa sembra un'ulteriore manifestazione di schizofrenia. Specifico: discutevo con l'Haniel di questo profilo, gestito da una lettrice bravissima, intelligente e tosta (ergo, chiedetele l'amicizia se vi va ^^).
Quindi, ricomincio.
Discutevo con Haniel riguardo ai nomi degli angeli in generale, e quelli che ho scelto per i miei personaggi in particolare.
Non ho voluto perdermi in lungaggini filosofico-teologiche sulla struttura e le cariche della gerarchia angelica, in Angelize, sia perché è più o meno esplicito che, nella storia, molto di quello che si tramanda su Dio e gli angeli è falso, sia perché non era utile. Premettendo che - ragazzi e ragazze - è UN ROMANZO, non un'opera storica o un testo sacro, quindi spero che nessuno si offenda se ho rappresentato degli angeli "malvagi", ho mantenuto la distinzione arcangeli-angeli perché quella sì mi serviva: i personaggi principali sono tutti arcangeli - Mikael (ovvio che come condottiero dei puri ci fosse uno come lui) e Uriel da un lato, Haniel, Hesediel e Rafael dall'altro. Gli uomini diventati mezzi angeli sono stati uccisi, o meglio indotti a morire, "per caso", se vogliamo, e secondo quello che dice Lucifero a un certo punto Mikael li vede come "capi" perché hanno assunto il nome di arcangeli. C'è una concreta influenza sul loro comportamento, da parte dell'essenza angelica che è toccata loro? O è tutto un caso che proprio loro siano i più "attivi" tra i mezzi angeli? Lascio decidere a voi.

Comunque, al di là della mitologia di Angelize, per quale motivo e come ho scelto proprio quei nomi?
Si è trattato in parte di coincidenze, in parte di scelte consapevoli. Ho consultato alcuni siti che elencavano nomi, attributi e significati dei diversi angeli, ma non volevo seguirli pedissequamente, sia perché nessuno avrebbe mai corrisposto alla perfezioni ai personaggi che avevo in mente, sia perché volevo comunque la libertà di modificare, adattare e inventare come desideravo. E, ammettiamolo, nei casi dubbi ha vinto un criterio molto pratico: è un bel nome, un nome pronunciabile, o no? Su 72 nomi di angeli che vengono comunemente indicati, ce ne sono alcuni francamente brutti, arzigogolati, o troppo simili ad altri nomi (e già seguire la tradizione con le eterne sillabe finali -el e -iah rischia di produrre troppe assonanze). Quindi ho cercato di scegliere nomi belli, abbastanza diversi da loro, partendo da quelli più semplici - appunto quelli degli arcangeli - e pescando tra gli altri per i personaggi secondari.

Haniel è il tipico esempio di una fortunata coincidenza. Ho scelto questo nome a istinto, per un personaggio del racconto In time of need. Non avevo idea, in quel momento, che il racconto avrebbe dato l'avvio a un romanzo, né del carattere che Haniel avrebbe assunto una volta lasciatogli spazio. Resta però uno dei nomi più belli, a mio parere, e l'angelo che lo porta si adatta al mio personaggio: leggo da questo link che
"L’Arcangelo Haniel e gli Angeli del suo Coro esaltano e magnificano la realtà materiale, per renderla desiderabile agli Uomini in cerca di esperienze. Haniel amministra infatti l'energia del desiderio, che genera il nostro concreto interesse per ogni cosa e ci induce alla seduzione.
Oppure, nel sito che è stata la mia principale fonte di riferimento:
l’Amore che ci viene concesso da HANIEL è più esattamente il desiderio di incorporare ogni cosa in noi stessi, ovvero di possedere tutto e di goderne.
HANIEL è l’amministratore di questa energia, di questo desiderio... che si esprime per mezzo dei cinque sensi.
Questo desiderio di tutto possedere, di tutto sperimentare, è di portata fondamentale per la nostra evoluzione; è così infatti che si perviene alla Conoscenza.
“L’Arcangelo HANIEL e gli Angeli Principati, esaltano, magnificano la realtà, per renderla desiderabile alle donne e agli uomini in cerca di esperienze”
Insomma, più che adatto per una persona come il mio Haniel, che è fin troppo sfrenato nel godere di tutto quello che gli è possibile e si lascia andare tanto alle emozioni più distruttive, come la rabbia, quanto alle passioni, si tratti di cibo, esperienze estreme o sesso.
Aggiungete che, a una semplice occhiata a Google immagini, lo troverete rappresentato sia come figura maschile sia come figura femminile...

Rafael è stata la scelta più semplice: non solo perché è l'arcangelo della Guarigione, elemento adatto sia agli studi in Medicina che il mio Rafael stava seguendo prima di morire, sia alla... influenza benefica che ha nei confronti degli altri personaggi (be', nei limiti del possibile, con quegli zucconi), ma anche perché
L’influenza solare di RAPHAEL e dei suoi Angeli, interiorizzata e depositata in noi, è portatrice di tutte le esperienze che abbiamo vissuto e assimilato antecedentemente; è quanto noi siamo soliti chiamare Coscienza...
Dunque RAPHAEL è la voce della Coscienza, la Voce che offre sempre la prima risposta ai problemi dell’Esistenza.
Quest’Arcangelo, depositario e amministratore della Volontà Operante, svolge di conseguenza un ruolo prioritario; sicché tutti gli altri Arcangeli sono tenuti a consultarlo prima di potersi esprimere.
Per quanto riguarda Hesediel, le corrispondenze sono meno evidente, ma qualcuna c'è. Per esempio, è considerato un capo, un condottiero; il mio personaggio si ritrova in quel ruolo, però, quasi per caso, perché non ne avrebbe nessuna voglia in realtà. Il mio Hesediel è sempre stato un solitario, convinto del "chi fa da sé fa per tre", e il suo momento di illuminazione è proprio quello in cui decide di combattere insieme ai suoi compagni, diventando quasi suo malgrado colui che li raduna e li guida verso la battaglia finale.
L'Hesediel originale viene anche legato ai sentimenti e ai desideri ("dal Turbine HESED si sprigionerà il DESIDERIO IMPERIOSO che spronerà la persona alla conquista della felicità totale e permanente"). Io ho sempre considerato questi elementi al "negativo", per quanto riguarda il mio Hesediel, che in realtà non ha un'idea chiara di quale desidera sia la sua vita, né è del tutto in grado di dominare il proprio lato oscuro (e su questo avevo avuto lunghe discussioni con Luca Tarenzi, che ringrazio per le sue osservazioni così acute).

Mikael, be', c'è bisogno di specificarlo?, è il capo degli angeli - un tempo, insieme a Lucifero, elemento che diventerà particolarmente importante in Angelize II... Michele è il comandante che guida gli altri angeli contro il drago, nell'Apocalisse, e "ha il compito di introdurre il Pensiero Divino nel Mondo in cui ci troviamo". Non poteva che essere lui il capo dei miei angeli puri.
"Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo.
Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli... "
(Apocalisse di Giovanni)
Uriel, "Luce di Dio", è come ho sempre detto uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, anche se vedrete molto di lui nella seconda parte di Angelize; nella prima compare come "braccio destro" di Mikael, ma non molto altro. In attesa di farvelo conoscere meglio in Angelize II, ecco perché il nome di questo angelo si adatta perfettamente a lui:
È l'Arcangelo reggente della costellazione dell'Acquario, segno estroverso e rivoluzionario, destinato ad influenzare l'umanità futura. Uriel ben s'addice al governo dell'astrologia...
È il protettore degli esploratori, degli innovatori...
Uriel ha il controllo sulle forze che presiedono ai bruschi ed imprevisti cambiamenti, non soltanto nel destino dei singoli individui, ma a livello planetario.
In che modo ciò sia vero, be', lo leggerete tra qualche settimana.


Curiosità: quello qui sopra è l'affresco che ha ispirato quello descritto in Angelize. L'originale è nella chiesa di San Michele Arcangelo (eccolo...) a Ronco Biellese. Nel romanzo è liberamente modificato secondo mio gusto, fin dalla posizione (nel libro si trova sul soffitto, nella chiesa originale su una parete), ma anche nei dettagli (il "mio" drago non è incatenato, e sullo sfondo si vedono angeli che precipitano dal cielo, per fare un esempio). ma questa è l'immagine che avevo in mente.

7 commenti:

  1. Premettendo che io sono tutt’altro che cattolica e vicina alla filosofia buddhista, ho sempre creduto nell’esistenza di “guide” per gli esseri umani. Nel cristianesimo sono gli angeli, nel buddhismo si chiamano maestri, ma il loro valore non cambia. In particolare, nel corso della mia vita, ho avuto alcune esperienze che mi hanno ricondotta all’arcangelo Uriel. Non voglio scriverne qui, per non sembrare farneticante, però se ti va ne parleremo in privato. Sono sincera: quando ho visto che in Angelize era il “cattivo” ci ero rimasta male perché è il mio preferito. Attenderò il suo riscatto nel II!

    Considerazione estemporanea: il mio cuginetto si chiama Rafael e credo abbia delle doti "guaritrici" veramente forti. Nomina sunt consequentia rerum? Può darsi.

    Buona settimana!

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    1. Ne parliamo quando vuoi, sai dove trovarmi ;-)
      Spero che il mio Uriel possa riscattarsi ai tuoi occhi molto presto, farà molte cose nel secondo libro!

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    2. Appena ho un po' di tempo ti scrivo, ho anche delle informazioni professionali da chiederti.
      Sono curiosa di vedere cosa combinerà Uriel. Il libro dovrebbe uscire in concomitanza con il mio compleanno... che sia di buon auspicio! :D

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    3. Lo spero! Quand'è il tuo compleanno, di preciso?
      Scrivimi pure quando vuoi ^^

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    4. 19 ... però è domenica, quindi dubito che il libro uscirà quel giorno lì!

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    5. Be', però non sei molto lontana dalla data giusta, se non ci sono ritardi ;-)

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  2. Credo di aver intuito quale sia la data da un post di "Haniel".. se è quella che penso.. sì, è vicina :D

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