mercoledì 10 settembre 2014

La Madre

Qualche giorno fa ho visto un film horror del 2013 piuttosto grazioso e ben fatto e, siccome di film horror belli non ce n'è mai abbastanza, perché non segnalarvelo? Si tratta di La Madre, o Mama in originale, presentato da Guillermo Del Toro - e l'affinità di stile si sente - per la regia di Andrés Muschietti (mai sentito prima, lo ammetto, ma d'ora in poi lo terrò d'occhio).

La trama in due righe: Jeffrey uccide la moglie e porta via le due figliolette di tre e un anno, fino a una capanna nei boschi. Disperato, sta per sparare anche alle bimbe per poi suicidarsi... ma qualcosa lo aggredisce e gli spezza il collo prima che possa fare del male alle piccole.
Che restano sole, nella capanna.
O forse non proprio sole.
Cinque anni dopo, le bambine vengono ritrovate e affidate allo zio Lucas e alla compagna di quest'ultimo, Annabelle. E forse con loro arriva anche altro...

Perché vale la pena concedere una chance a questo film? Perché riesce a riprendere temi consueti dell'horror, come quello di uno spettro vendicativo, rielaborandoli però con inventiva e abilità. Penso alle prime scene nella nuova casa, quando ancora gli adulti non sospettano la presenza del fantasma che ha seguito le bimbe: il rapporto che queste hanno sviluppato con quella che loro chiamano "Madre" (anche se "Mamma" sarebbe stata una traduzione assai più azzeccata, mannaggia agli adattamenti fatti ad cazzum), i "giochi" che fanno con lei, non sono mai mostrati direttamente, ma sempre lasciati intravedere (occhio, insomma, agli angoli delle inquadrature...)
L'ambiguità dei personaggi, poi, la rappresentazione delle bambine che - al di là della parte soprannaturale dell'intreccio - sono cresciute sole proprio negli anni cruciali dell'infanzia e faticano a riprendere una vita normale, l'evoluzione della protagonista Annabelle, che dapprima accoglie le ragazzine per "dovere" ma che, nel corso del film, si affeziona davvero, sono tutti elementi ottimamente rappresentati; tanto che, al di là dello (spaventoso) spettro, per una bella fetta di film bastano le due bimbe ha trasmettere più di un brivido. Il finale, pure, non è scontato ed è, allo stesso tempo, "giusto", almeno a mio parere.
Insomma, recuperate il film, preparate i pop corn e godetevi la visione.
Al buio, naturalmente.


6 commenti:

  1. Sentire le bambine chiamare "Madre" mi fa venire ogni volta in mente Sensualità a corte, mentre il loro Mama nei trailer originali mi aveva messo i brividi. Maledetto adattamento ad cazzum, appunto.
    A parte questo e a parte la bruttezza CG della Mmmadreee davvero un film delizioso e, strano a dirsi per un horror, commovente.

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    1. Vero. Io ho apprezzato particolarmente le scene più ambigue e ho trovato azzeccato il finale (ma nooo la bimba che mangia le falene nooo >___< da "insettofoba" brrr)

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  2. Uhhh non pensavo fosse così bello e ambiguo ♥

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    1. Non me lo aspettavo neanch'io, sono sempre un po' diffidente sugli horror moderni, ma questo ha una bella atmosfera e belle idee. Si sente l'aria alla Del Toro ^^

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  3. Visto vari mesi fa e son rimasto molto soddisfatto, sia per la trama che per la tensione suscitata, sempre più rara nei film horror. Confermo che chi ha visto i film di Guillermo del Toro nota subito la sua mano in tale film.
    L'unico aspetto che non mi è piaciuto più di tanto sono state le scene in stile horror giapponesi, una su tutte i capelli sul pavimento :D

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    1. Ne devo recuperare altri di Del Toro o prodotti da lui, sono curiosa! Di recente ho rivisto Hellboy II e mi piace sempre come la prima volta ^^

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