lunedì 6 ottobre 2014

Lunedì - e la prima recensione ad Angelize II - Lucifer

Buongiorno!
Dopo aver di nuovo picchiato la testa contro il muro per un paio di giorni, mi sono ri-ri-rimessa a scalettare il romanzo in fieri. Ok. Stavolta ho tracciato punto per punto fino al finale. Riuscire anche a rendere quei punti decenti sarà un'impresa, ma sulle cose che contano sono testarda, oh sì. Poi andrà tutto riletto e scorciato. Poi passato ai primi betamartiri di fiducia. Poi risistemato. E poi... vedremo.
Ho voglia di chiudere questo romanzo e passare ad altro, anche se ancora non so che cosa quell'"altro" sarà. L'ipotesi immediata è una sfida tostissima che mi spaventa un sacco: sapete quel tipo di storie che fanno dire "no, io non ne sono in grado, qui ci vorrebbe uno scrittore mooolto più bravo di me"? Ecco.
Ma in questi giorni mi torna sempre in mente questo:


che è verissimo. Quindi inutile frignare. O meglio, frignare un po' va bene per sfogarsi, ma poi spada in pugno e avanti a combattere.
Anche se in questi giorni mi sento come se fossi già arrivata al massimo cui posso aspirare nella mia vita. Meglio godersi al massimo i momenti di felicità - perché adesso sono momenti "più felici" di qualsiasi altro nella mia vita finora - uno per volta, senza pensare al futuro, a quello che "chissà come sarà" e a quello che "non sarà". Meglio pensare a tutte le fortune e a quello che c'è. Qualche volta mi sembra di vivere io stessa in un romanzo, il che in parte è bellissimo. Spero che chi sta scrivendo la mia storia sia più gentile di quanto sono io con i personaggi.
Il 2013 è stato un anno complicato e splendido - un'avventura che mi ha regalato le cose più belle della mia vita. Il 2014 ha avuto momenti bellissimi ma è stato anche un anno tanto faticoso, che mi ha prosciugato un po' il cervello. Non riesco proprio a immaginare come sarà, il 2015...
Ma, come detto, spada in pugno e fingiamo coraggio anche quando non c'è.

Dopo questa immensa premessa un po' sgangherata, una segnalazione: la prima recensione, in anteprima, di Angelize II - Lucifer, grazie a Pia Ferrara di Fantasy Magazine. Seguite il link per leggerla interamente. Qui un estratto:

Avete sentito mai parlare di show don't tell? Presupporrò di sì e vi dirò che in questi due romanzi Aislinn c'è riuscita. Un lettore attento riesce a cogliere il non detto, che è una parte del testo tanto quanto il detto. Ho apprezzato molto la caratterizzazione di Rafael, Haniel ed Hesediel, che banalizzando molto potremmo definire il buono, il matto e il "cattivo". Eppure questi tre angeli impuri non restano mai sulla carta. Sembra quasi di conoscerli, li apprezzi perché in fondo sono molto umani e si sono trovati dove sono ora controvoglia, sono vittime delle circostanze ma non rinunciano a combattere e alle spade infuocate degli angeli puri oppongono spranghe e manganelli in stile urban guerrilla. Per quanto io abbia apprezzato tutti e tre i mezzi angeli di Aislinn, mi sono particolarmente affezionata al rapporto tra Rafael e Haniel: la loro non è una semplice love story. E' una storia che bisogna saper leggere, perché queste due anime che non hanno trovato l'amore in vita stentano a riconoscere il sentimento che li lega da Angelize. Aislinn riesce a farci apprezzare ciò che i due provano l'uno per l'altro senza parole, con semplici gesti. Haniel e Rafael non parlano come due innamorati ma si comportano come tali (...)
Aislinn si muove perfettamente a suo agio in una Milano in stile urban fantasy popolata da angeli e demoni, in cui le creature sovrannaturali sono così umane da poterci forse insegnare qualcosa su noi stessi. Se siete stufi delle solite storie di angeli, non avete voglia di impelagarvi in saghe infinite e cercate dei personaggi che possano restarvi accanto anche dopo aver chiuso il libro, Angelize e Angelize II sono i romanzi che fanno per voi.

6 commenti:

  1. Oh, sorellona... non sai quanto sia felice per te ;v; ♥
    Ti ammiro tantissimo, sei un esempio per tutte le persone che un giorno vorrebbero diventare scrittori e tu dai tanto coraggio a tutti noi. Quindi il periodo in cui hai pubblicato Angelize è stato il più bello della tua vita? Awww come una mammina che vede nascere il suo bimbo, shi? ;//; ♥

    Complimenti sorellona ^-^
    Tanti taaanti bacini, Hicchan♥

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    1. Grazie! *___* Mi fai arrossire... mi sento più problematica che "da ammirare", ma le tue parole scaldano il cuore ♥
      Il periodo più bello della mia vita è iniziato da quello più brutto. Dal 2011-2012 tante cose si sono evolute, con fatica, fortuna, sforzi e tentativi. La pubblicazione è senza dubbio uno degli elementi che hanno contribuito a darmi gioia - una cosa che sognavo da sempre - e insieme anche complicazioni ^^'' ma non rinuncio a nulla di ciò che amo solo perché non è sempre facile gestirlo e viverlo ;-) "Nothing worth comes easy".
      Quasi tutto quello che vivo oggi è giunto all'improvviso e inaspettato. Per questo cerco di avere fiducia nel domani, anche se certe cose sembrano sempre precarie o impossibili, e soprattutto scacciare le paure e godermi il bello del presente...

      Aggiungo solo che essere scrittori non dipende necessariamente da una pubblicazione. Bisogna inseguire con tenacia quello che si desidera, consapevoli però che ottenerlo è solo un passo avanti, non un punto in cui fermarsi, e che da lì si aprono mille altre strade e mille altre prove. E lo dico anche a me stessa, intendiamoci, con la speranza che tutto alla fine prosegua per il meglio

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  2. Credo che una buona pubblicazione sia una buona opportunità, non l'approdo su un'isola felice, perché ti devi rimettere in gioco a ogni nuovo lavoro, senza dare niente per scontato; ma sapere che ti sei fatta conoscere e che qualcuno seduto sulla sedia giusta leggerà ciò che scrivi con l'attenzione che si dedica a un autore vero e non alla massa informe degli aspiranti scrittori... beh, vale molto, no? Perciò in bocca al lupo, e viva il lupo! :)

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    1. Vero. Ogni volta deve essere affrontata come la prima, così come la stesura di ogni romanzo è una sfida tutta sua. Io non mi sento diversa da prima, naturalmente, se non per il fatto che conosco un po' meglio i meccanismi editoriali dall'interno, anche per il lavoro che faccio; fatico ancora a considerarmi "un autore vero" anziché "soltanto io, che ancora devo imparare tantissimo"... ma cerco almeno di "essere un autore vero" nell'impegno e nella passione. Non ci sono altri modi per scrivere se non prenderlo con la serietà con cui si affronterebbe un lavoro.
      Grazie, e altrettanto a te ^_^

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  3. Adesso ho ancora più voglia di leggerlo!
    PS: mi serve una giratempo o un qualche altro meccanismo ad espansione temporale per leggere tutto quello che voglio e sopratutto subito.
    PPS: che tu lo senta oppure no, mi sa che sei proprio "un'autrice vera", pronta per qualsiasi sfida narrativa.

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    1. Comincio ad avere voglia anch'io che esca... ^^'' Quando ci penso, per metà del tempo sono emozionata e per metà nel panico :-P
      P.S. Sto proprio scrivendo un post per la serie "troppi libri da leggere in un vita sola" ^^
      P.P.S. Grazie *___*

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