lunedì 24 novembre 2014

Libriomancer - Jim Hines

Wow.

In un mondo perfetto, questo libro sarebbe in pile belle alte nelle sezioni fantasy delle librerie, e magari all'estero è così, visto che la serie Magic Ex Libris sta avendo successo. Nel nostro mondo, in Italia è arrivato per miracolo grazie agli sforzi di un piccolo editore, La Ponga, che lo ha pubblicato proprio questo novembre seguendo il saggio consiglio di Luca Tarenzi.
Seguendo lo stesso saggio consiglio, io me lo sono letto da poco nella versione inglese - e tanto per dirvi quanto mi è piaciuto, ho subito iniziato il secondo, Codex born. In barba a tutti i "prima devo finire questi due cominciati insieme e poi ne ho altri due che volevo iniziar..." No. Jim Hines vince.
Perciò, parto dalla fine, con questo post, e vi dico subito: accattevillo. Non avete scuse. In italiano c'è, anche se non sarà in vetrina nelle librerie (shame on us). In inglese pure, se lo preferite in lingua originale e volete continuare la saga senza aspettare i tempi di traduzione. Quello che vi pare, ma leggetelo. Se siete in questo blog, presumibilmente vi piace il fantasy. E forse siete anche nerd nel midollo.
Ecco. Fatevi un favore e lasciatevi travolgere da questo romanzo.
E ora vi spiego meglio perché.

Isaac Vanio è un libriomancer: ha il potere di infilare letteralmente le mani nei libri e tirarne fuori gli oggetti più fantastici (basta che passino attraverso la "taglia" del libro in questione). Non è l'unico: esiste un'intera organizzazione, i Porters, i Guardiani delle Soglie, che si occupa di studiare questo tipo di magia, tenerla nascosta al resto dell'umanità e... be', contenere i problemi che ne derivano. Perché che succederebbe se un lettore inconsapevole di possedere anche solo in minima parte lo stesso potere... tirasse fuori dal Signore degli Anelli un Palantir e venisse posseduto da Sauron? O se fosse troppo preso da una storia di vampiri... e arrivasse a sfiorarne uno, finendo per farsi mordere?
Esatto. Vampiri, lupi mannari, driadi sono reali, con tutte le loro varianti classificabili a seconda dell'autore che li ha descritti. E i Meyeri, per esempio, dall'esecrato Twilight sono un fottuto problema: perché come fermi dei sexy superheroes che non bruciano al sole, non temono aglio e croci e non sono affatto così innocui e melensi come Edward & co?
Insomma, la situazione è già complicata di suo. Figuratevi quando il fondatore dei Porters, niente meno che Gutenberg, immortale dopo aver bevuto dal Graal e inventore della stampa solo per poter creare copie di libri tutte uguali e attingere alla magia data dalla fede dei lettori nelle storie che leggevano, scompare? E i vampiri iniziano ad ammazzare gente? E c'è in giro un libriomante che nessuno conosce? E...

Libriomancer è una gioia per gli occhi e la mente del lettore appassionato. Un omaggio alla lettura e alla sua magia, in particolare per gli appassionati di fantasy e horros, la "specialità" del protagonista Isaac. Che se ne va in giro con un simpatico ragno incendiario e ha il vizio di agire senza spiegare ciò che farà, e che io ho adorato e avrei preso a sberle e avrei abbracciato fortissimo. Non sono riuscita a staccarmi dalle ultime cento pagine o giù di lì, cosa che non mi capitava da tanto tempo - forse dai tempi di quell'altro capolavoro che è World War Z. Una meravigliosa cavalcata tra le storie dentro le storie, una storia d'amore tutt'altro che convenzionale (e non immaginate nemmeno quanto l'ho apprezzata, io che sono arcistufa dei soliti... sexy superhoroes, appunto, e dei drammoni romantici banalissimi e melensi), una costruzione solidissima, personaggi ottimamente scritti, un po' di sana ironia (quanto manca l'ironia, nel fantasy italiano!)... e diciamolo, una storia che solletica i desideri segreti di chiunque nella vita abbia trascorso le notti perso nel mondo di qualche romanzo. Come se qualcuno vi allungasse all'improvviso un pugno di polvere di fata da Peter Pan, per dire.
Cosa che, per inciso, in Libriomancer succede.
Avete davvero bisogno di altri motivi per leggerlo?

16 commenti:

  1. Sì. Casualità vuole che non sia riuscito a scovare lo stand di La Ponga al recente Salone della Piccola Editoria (che poi era quello del libro usato), quindi niente lettura immediata. Toglimi solo una curiosità. A sentimento, mi viene da accostarlo alla saga della Funke (di cui ho visto solo l'orrido film) e a Player One di... non ricordo... per l'accumulo di storie e riferimenti e per l'omaggio a una certa cultura, in quel caso a quella pop degli anni '80. Qualche paragone sussiste?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti rispondo io. Zero paragoni con la saga della Funke e con Player One. Libriomancer è una bomba, fidati.

      Saludos

      Elimina
    2. ... arrivo tardi, ha già detto Marcello ^^' Sorry!

      Elimina
    3. Sono sicuro che sia un bel libro... ma l'accostamento con una delle due storie, se le avete lette, regge, per come sono gestiti i "libri"? Era questo a incuriosirmi. Player One mi è piaciuto, ma a parte il citazionismo non l'ho trovato un capolavoro.

      Elimina
    4. Player One non l'ho letto, e nemmeno la Funke, anch'io ho visto solo il film mille anni fa... A giudicare da quello, l'accostamento sarebbe riduttivo

      Elimina
  2. E' da quando Luca ne ha parlate a Lucca (...) che lo sto cercando. Anche in coppia, perché voglio che sia un regalo di Natale; Guttemberg mi è sempre piaciuto moltissimo come personaggio storico, saperlo così attivo mi intriga molto.
    Anche se noto ora in italiano che è diventato 'guardiani della soglia' xD anche io avevo usato questo nome per delle robe mie,lo cambierò, (o ci metterò su un dialogo di citazioni concatenate *^* )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so come hanno tradotto gli editori, in realtà, è stata una mia versione di Doorkeeper come dice nell'originale ^^
      Gutenberg mi è piaciuto molto, quando alla fine è comparso nella storia di persona...

      Elimina
  3. Intriga moltissimo anche me!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho finito il primo e tre minuti dopo iniziavo già il secondo... ;-)

      Elimina
  4. ç_ç Oddio, anche io lo voglio! ç_ç

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere che la storia conquisti ^^

      Elimina
  5. Letto e apprezzato, per tutti i motivi che elenca benissimo Aislinn. Unico aspetto che non mi ha fatto impazzire è stata l'impostazione YA, con conseguene eccesso di struggimento e inconcludenze varie, della storia tra Isaac e Lena. Per il resto lettura invero appassionante.

    RispondiElimina