lunedì 8 dicembre 2014

Briciole di felicità

Merry Christmas. Want a hug?
In risposta e in coppia con il post di Gisella Laterza che, qualche tempo fa, elencava i suoi attimi di felicità, vi propongo io un elenco in puro disordine sparso di ciò che mi fa sorridere. Perché fa bene ricordarlo, e fa bene diffondere un sorriso, che magari farà venire in mente anche a voi ciò che vi rende felici. Oggi è festa, la maggior parte delle persone sarà a casa dal lavoro e dalle lezioni, molti staranno, come tradizione, preparando l'albero di Natale. Io no, non ne preparo uno da eoni - ma io ho anche un rapporto conflittuale con le festività. Un po' perché l'allegra famigliola da film natalizio per me ha cessato di esistere quand'ero una ragazzina, un po' perché con il tempo ho accumulato ricordi decisamente negativi legati a questi giorni e al Capodanno. Però ho sparso i miei rametti sbarluccicosi (vedete Paul, il mio Facehugger domestico, quant'è felice dell'atmosfera natalizia?). E i ricordi negativi sono lontani.  E considerate le settimane pienissime che mi attendono, le feste quest'anno mi sembrano un'oasi da raggiungere...
Così, meglio fare scorta di buoni pensieri. Se penso a quello che mi rende felice, ecco...

Le stelle cadenti viste a Samhain.
Un Samhain speciale.
I cieli al tramonto. E i cieli stellati.

La musica. E cantare.
I concerti. I concerti dei miei gruppi preferiti. E i baci appassionati ai concerti.
E i baci appassionati ai prossimi concerti dei miei gruppi preferiti.

Gli istanti in cui le voci e le azioni dei miei personaggi sembrano reali, e li posso guardare e ascoltare come se fossero qui davanti a me.
Lucas. E Haniel. E Uriel. E Dario. E tanti altri.
Rileggere una scena e dire wow. L'ho proprio scritta io?

Il fatto che, nonostante tutto, sono ancora qui.

Belle parole inattese.
Messaggi inaspettati che mi fanno sorridere.
I piccoli gesti d'affetto.
Le serate in cui sento di avere una famiglia, per quanto "non convenzionale".
Camminare con l'iPod nelle orecchie.
La cioccolata calda d'inverno e il gelato in estate.
La cioccolata e basta.
E la panna montata.
Il profumo della vaniglia.
E il caffè. Oh, coffee.

Ridere per cose buffe che nessun altro a parte chi è con te capisce.

Restare accoccolati a coccolarsi sotto le coperte.

24 ore lontano dal lavoro con amici che ti coccolano e ti ricordano che al mondo ci sono belle persone.

I gatti. E un gatto che ti fa le fusa in grembo.

I frammenti di magia che ho toccato con mano.

E poi, è naturale: you who are the other half of me. Per una tale quantità di cose che potrei elencarle all'infinito. The sea of my loneliness/It needs to have a sky/To go with my story/I also need to have your words/Like a king has his moon/A queen has her sun/To make the song go on...

On air:
Amorphis, You I need

4 commenti:

  1. Oh... Anch'io non potrei stare senza le fusa dei gatti. Senza le risate con gli amici. Senza la consapevolezza che alla mia metà vado bene così come sono... Per essere una che non ama le festività, hai scritto proprio un bel post natalizio (Paul compreso).

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    1. Grazie! *___* In realtà, non è che non le ami: è che sono state a lungo legate a brutti ricordi, per me, e ora devo... riabituarmi. Le sto studiando a distanza come un gatto diffidente (per restare in tema). Ma non vedo l'ora di fare di nuovo le fusa... ^___^

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  2. Io sono allergica ai gatti. Sostituiscilo con un cane e poi il mio elenco è pronto! ;)
    Guidare con lo stereo a palla. Non so perché mi sia venuto in mento, ma è una delle cose più belle del mondo!

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    1. Vero! Io avrei messo cantare in macchina ^^

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