mercoledì 10 dicembre 2014

Codex born - Jim Hines

Qualche settimana fa iniziavo la mia recensione di Libriomancer con un "wow".

Oggi, posso iniziare quella di Codex born, secondo capitolo della serie Magic Ex Libris, con lo stesso, meravigliato, sorridente wow.

Inutile girarci intorno, Jim Hines ha regalato agli appassionati di urban fantasy in particolare e di fantastico in generale un biglietto per un luna park straordinario, dove l'avventura si mescola alle più profonde passioni da nerd, dove il "triangolo" che vive il protagonista non è quello che vi aspettereste dopo secoli di ripetuto schema "lei ama lui ma anche quell'altro e non sa chi scegliere", dove ci si ritrova più e più volte con il fiato sospeso a chiedersi "e adesso?" A chiederselo da lettori ansiosi di continuare la storia, e a chiederselo da amici preoccupati per le sorti di Isaac, "skinny geek" ostinatamente convinto che una soluzione si possa sempre trovare e che il mondo sia pieno di meraviglie da indagare con curiosità, o di Lena, driade paffutella e tostissima, capace di darsi con la stessa passione al sesso così come a un bel combattimento per far pentire ai bastardi di turno di essere nati.

Avevamo lasciato i protagonisti a godersi un po' di riposo dopo la vittoria alla fine del primo libro, con Isaac (libriomante, ovvero in grado di "estrarre" dai libri oggetti e incantesimi) finalmente assegnato a un lavoro di ricerca, perfetto per lui. L'omicidio di un "wendigo" dà il via a un'avventura che svela, ancora una volta, quanto Gutenberg, l'inventore della libriomanzia, abbia tenuto nascosto nel corso dei secoli... e rende più vicina e concreta la minaccia dei "Divoratori" in agguato, in attesa di invadere il nostro mondo.
Non voglio raccontare altro della trama, anche perché, in ogni caso, dovete (ed è un imperativo categorico: dovete!) leggere il primo volume, innanzitutto. Posso solo aggiungere che la magia, qui, si arricchisce di nuove sfumature e possibilità, continuando però a funzionare come un orologio svizzero, grazie a una costruzione del mondo geniale e perfettamente resa. L'inizio, forse, risulta un pochino più lento, questa volta, perché l'autore impiega alcune pagine di dialoghi e pensieri di Isaac per rimettere "in pista" il lettore e ricordargli ciò che era accaduto nel volume precedente e come funziona la libriomanzia, ma a quel punto... è inutile: non si può fare altro che trovarsi incantati a divorare (ahahah) pagina dopo pagina la storia. Fino a una conclusione che, questa volta, mi ha fatto soffrire parecchio. Maledetto Hines.
E l'unica mia lamentela è che a gennaio esce il terzo, Unbound (la genialità di questi titoli è assoluta, by the way), e una volta divor... letto anche quello, quanto dovrò aspettare per il quarto?

Nessun commento:

Posta un commento