mercoledì 29 ottobre 2014

Ci vediamo a Lucca Comics & Games!

Appuntamenti a Lucca Comics & Games - ultimi aggiornamenti!
Angelize II - Lucifer sarà in vendita allo stand RCS Rizzoli Lizard per tutta la durata della manifestazione. Presenterò il libro insieme a Luca Tarenzi presso lo stand Wild Boar (grazie Luca Volpino!) alle 15:30 venerdì pomeriggio e firmerò le copie dei libri sabato alle ore 14 presso lo stand Rizzoli Lizard.

Ecco tutti gli appuntamenti a cui prenderò parte:

Venerdì 31 ore 11 sarò all'educational di Luca Tarenzi sull'urban fantasy.

Alle 13, non perdete il firmacopie di Luca presso lo stand GeMS!

Alle 15:30 come detto presentazione di Angelize II - Lucifer con Luca Tarenzi presso lo stand Wild Boar, non mancate!

Alle 17 faremo il tifo al firmacopie di Andrea Atzori presso lo stand Origami, ci vediamo là ;-)


Sabato 1 novembre ore 11 di nuovo educational ^^

Ore 14 sarò allo stand Rizzoli Lizard per firmare le copie di Angelize e Angelize II

Ore 16:15 sarò intervistata insieme a Luca Tarenzi dai ragazzi di Fantasy On Air.

Diverse persone mi hanno contattato per incontrarmi: se non potete passare alla presentazione o a uno degli altri appuntamenti, scrivetemi in privato e ci mettiamo d'accordo per un saluto.

Sto inoltre raccogliendo le vostre foto insieme al libro: potete vederle tutte a questo link. Aggiungerò all'album tutte quelle che mi invierete! Qui invece le foto con il primo Angelize.

E ora è il momento di preparare i bagagli, scegliere i cd per il viaggio in macchina, controllare gli ingredienti per i biscotti da portare ;-)... e domani ci si mette in strada.
Buona Lucca a tutti!


lunedì 27 ottobre 2014

Maze Runner

Week end al cinematografò (cit. Maccio Capatonda) per vedere Maze Runner - Il labirinto, primo capitolo di una trilogia tratta dai romanzi di James Dashner. Non ho letto i libri, ma l'idea alla base della trama mi pareva interessante e il fatto che il protagonista fosse un attore che trovo bravissimo, Dylan "Stiles" O'Brien, conosciuto per Teen Wolf, mi ha fatto propendere per il sì.

La trama in poche righe: Thomas si sveglia in una radura circondata da altissime mura, insieme a numerosi altri ragazzi che da tre anni vivono lì: ignari di chi li abbia posti in questo luogo solitario e pericoloso, coltivano il proprio cibo e tentano di esplorare giorno dopo giorno l'immenso labirinto che si stende in ogni direzione oltre le mura, infestato dai Dolenti, mostri in parte meccanici dalla forma simile a quella degli scorpioni.
Dopo l'arrivo di Thomas, però, le cose cominciano a cambiare...

Maze Runner compensa alcuni punti di trama non proprio logici e alcuni elementi prevedibili (chiunque abbia visto The Cube, per esempio, saprà cosa aspettarsi nel finale, a un certo punto, e non dico di più per evitare spoilers) con ritmo e non pochi momenti mozzafiato. Il film è ottimamente confezionato: scenografie, mostri bio-meccanici insieme disgustosi e implacabili, e una trama che si svela a poco a poco proprio come se lo spettatore stesse avanzando in un labirinto allo stesso modo dei protagonisti. Bravo anche Dylan O'Brien, come immaginavo, anche se il fatto che mancassero momenti dal registro ironico o comico non gli ha permesso di sfoderare tutta la sua versatilità, e bravi in generale i ragazzi coinvolti, tra i quali numerose facce note (per la serie "ma quello dove l'ho già visto, però da bambino?" Tra loro, per esempio, Will Poulter, già Eustachio in Il viaggio del veliero e perfetto nella parte di un odiosissimo bulletto, nonché Thomas Sangster riconoscibile per il viso da Peter Pan.)
In definitiva, non un film da ragazzini (anche se il v.m.14 mi sembra pure esagerato... solo io guardavo gli horror alle elementari?), ma una piacevole avventura, con una buona tensione e un finale che, ovviamente, preannuncia un sacco di guai nel sequel.

Nota finale: per il ruolo di Thomas, leggo su Wikipedia, era stato preso in considerazione Brenton Thwaites. Sì, il bietolone di Maleficient, di cui vi ho parlato anche per Oculus. Cioè, seriamente? Bah. Per fortuna che qualcuno è rinsavito e ha scelto "Stiles".

P.S. Abbraccio di ringraziamento a Mamma di Luca, sponsor della recensione e fornitrice di ottima torta salata per cena ;-)

mercoledì 22 ottobre 2014

Today is the day: esce oggi Angelize II - Lucifer

Ed eccoci al 22 ottobre. Da oggi Angelize 2 - Lucifer è in libreria e il destino di Haniel, Rafael, Hesediel e tutti gli altri "sarà svelato", come si suol dire...
L'ho già detto, forse, ma è una sensazione strana, o meglio, sono più sensazioni che si intrecciano: a volte prevale l'emozione e la gioia, perché tra le due questa è la parte della storia che preferisco; a volte c'è il timore, la speranza che la conclusione della vicenda soddisfi i lettori che mi hanno scritto in questi mesi e hanno amato i personaggi; a volte c'è la curiosità, e a volte invece il pensiero va già al "dopo". Aggiungete poi che questi ultimi sono stati giorni strani, splendidi per certi versi ma spiazzanti per altri, e capirete perché oggi mi sento un po' scombussolata e perché in questo periodo, per fare un paragone che comprenderete se vi intendete un po' di astrologia, oscillo tra l'emotività, i sogni e i lati più belli della mia natura Pesci e la determinazione e la testa dura dell'influsso del mio ascendente Capricorno ^^
Ad ogni modo, today is the day. Nei prossimi mesi sarò un po' in giro per presentazioni, di cui vi informerò man mano.

Prima di tutto però ci vediamo a Lucca Comics a fine mese: io sarò in giro venerdì 31 ottobre e sabato 1° novembre: troverete Angelize 2 - Lucifer in vendita allo stand RCS Rizzoli-Lizard e sarò ospite allo stand Wild Boar (GRAZIE Luca Volpino) venerdì pomeriggio per una presentazione con Luca Tarenzi (GRAZIE anche a lui :-*). Vi darò presto dettagli ulteriori.
Sabato pomeriggio sarò intervistata da Fantasy On Air, mentre entrambi i giorni sarò agli educational di Luca Tarenzi sull'urban fantasy, alle 11 del mattino: CHE ASPETTATE A ISCRIVERVI ANCHE VOI?
Se volete incontrarmi, ci troviamo a uno di questi appuntamenti oppure in giro - scrivetemi in privato su Facebook e ci mettiamo d'accordo ;-)

Proprio oggi, poi, Fantasy Magazine pubblica una mia intervista: se vi va di leggerla, la trovate qui. Grazie a Pia Ferrara per la chiacchierata!

E grazie anche a tutti voi, che mi avete scritto, mi avete parlato, mi avete dato affetto e avete tifato per Angelize e ne avete a vostra volta scritto e parlato. Un grazie è poco, ma è di tutto cuore <3

Vi lascio con un'altra canzone dalla colonna sonora che ho messo insieme per il romanzo. Dopo Escape e Night of the hunter, che avevano l'atmosfera giusta per il prologo e mettevano subito in chiaro come stavano le cose tra i cari Lucifero e Mikael, vediamo un po' che fine hanno fatto i mezzi angeli sopravvissuti... Hesediel, per esempio: che non è più a Milano e ha iniziato - per certi versi imprevedibilmente perfino per lui - una nuova vita molto migliore rispetto a quella precedente. Nuova città, nuovo lavoro, nuovo amore, nuovo nome... Ecco la sua canzone: Capricorn (a brand new name) dei 30 Seconds To Mars.

Potete ascoltare la colonna sonora completa di Angelize II - Lucifer su Youtube oppure su Spotify, nella colonna a destra del mio blog.

So I run, hide and tear myself up
Start again with a brand new name
And eyes that see into infinity

I will disappear
I told you once and I'll say it again
I want my message read clear
I'll show you the way, the way I'm going

So I run, and hide and tear myself up
Start again with a brand new name
And eyes that see into infinity...

martedì 21 ottobre 2014

Oculus

Oggi vi segnalo un bel film horror che ho visto di recente, Oculus, di Mike Flanagan (2013). Ne avevo sentito parlare bene da più parti (per esempio dalla carissima Bolla e da Lucia), ma avevo finito per scordarmi di recuperarlo, finché il destino me l'ha riproposto per mezzo del mio beloved one. E vi dico subito che vale la visione.

Quando Tim e Kaylie erano bambini, i loro genitori erano impazziti: preda di allucinazioni, il padre uccide la moglie e viene infine ucciso a sua volta dal piccolo Tim, che gli spara e viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Questo, almeno, è quanto lo stesso Tim crede fermamente ora che, a 21 anni, viene giudicato guarito e può tornare libero: le storie che lui e la sorella avevano raccontato, riguardanti uno specchio maledetto e strane apparizioni che avevano condotto i loro genitori alla follia, non possono certo essere vere.
Quando Tim ritrova Kaylie, però, la ragazza è di tutt'altro avviso e intende provare scientificamente che lo specchio è davvero posseduto da qualcosa di soprannaturale e malvagio...

Oculus è un horror d'atmosfera, che sfrutta in maniera esperta e assai efficacie l'incastro dei piani temporali: ciò che hanno vissuto Tim e Kaylie bambini e ciò che sperimentano ora da adulti si confonde, tra ricordi traumatici e allucinazioni indotte dal malefico specchio.
La natura dell'oggetto al centro della trama non viene spiegata, ma il suo potere malvagio è palpabile e si manifesta svelandosi pian piano e poi con sempre maggior forza. Oggetto, e dunque muto, immobile: eppure sembra di percepirne il divertimento beffardo nello smontare una per una le precauzioni di Kaylie, che, per il suo esperimento, sembra aver pensato a tutto. Sfruttando anche la tecnologia: numerose telecamere, timer che suonando ricordano ai due fratelli di nutrirsi, e infine un'ancora fissata al soffitto che calerebbe frantumando lo specchio se a Tim e Kaylie accadesse qualcosa e non fossero in grado di bloccarne il meccanismo di rilascio ogni mezz'ora.
Dopo l'enumerazione dei feroci delitti attribuiti all'influenza dello specchio, inizia così il duello tra i due giovani e la forza ignota che ha distrutto le loro vite. Lo spettatore scopre man mano sia quello che è accaduto ai fratelli da bambini, sia quanto lo specchio riesca a ingannarli anche ora, mostrando oggetti che non ci sono, manipolando il loro comportamento senza che se ne accorgano, evocando fantasmi del loro passato e delle vittime che lo specchio stesso si è lasciato alle spalle nel corso dei secoli.
Atmosfera angosciante, dettagli sanguinosi e crudi (tra ferite autoinflitte e... be', attenti a quello che mettete in bocca), di cui però il film non abusa alla ricerca di facili shock, attori credibili (Karen Gillan da Dr Who, Rory Cochrane, Katee Sackhoff; l'unico che non convince è Brenton Thwaites, Tim da grande, già bietolone principe Filippo in Maleficient; bravi anche i bambini Annalise Basso e Garrett Ryan). Insomma, non manca nulla alla ricetta per un'ora e mezza di paura e tensione. Certo, si potrebbe cercare il pelo nell'uovo e criticare alcune scelte dei protagonisti, ma si tratta di piccolezze che non rendono meno affascinante il film. Buona visione, dunque.

P.S. No, mi rifiuto di usare il sottotitolo italiano a prova di deficienti (Il riflesso del male) perché mi sembra più adatto a un film di Maccio Capatonda. Oculus evidentemente era troppo complicato per attirare l'italiano medio, troppo colto e arcano... bah.

lunedì 20 ottobre 2014

Di angeli e demoni

Nei giorni scorsi stavo rimuginando su quanto i lettori mi abbiano spesso scritto per parlarmi dei "bad guys" Lucifero e Mikael, spesso mostrando per loro più affetto di quello che mi sarei aspettata. E, in fondo, sono a modo loro le due figure chiave della seconda parte di Angelize.
Amo utilizzare i miei angioletti bastardi protagonisti, Haniel, Rafael e Hesediel perché sono prima di tutto uomini, con cervello e cuore da esseri umani, e quindi difetti, pregi, debolezze e quant'altro; se nel primo romanzo, Angelize, li avevo calati di colpo in una situazione fuori dal normale, a combattere contro un nemico nettamente più potente e senza possibilità di aggirare la lotta, scrivendo Angelize II - Lucifer mi sono resa conto che le loro vicende restano proiettate sullo sfondo di una guerra molto più antica: mi riferisco ovviamente proprio a quella tra Mikael e Lucifero.
E non intendo il classico conflitto "tra bene e male" o "tra luce e ombra", niente affatto; certo, Mikael è un angelo e Lucifero è un demone, ma la mitologia di Angelize li inserisce in un universo molto più ampio, dove gli dèi sono una faccenda più complessa del dualismo Dio/Satana (ci proverà, a spiegarlo, la Dea). La lotta tra Mikael e Lucifero è prima di tutto una guerra personale, tra due comandanti nati per essere alla pari, tutti e due decisi e ergersi al di sopra dell'altro.
E per quanto siano diversissimi nei modi di fare - Mikael tutto d'un pezzo, freddo, implacabile, inflessibile nel disprezzo della carne e convinto della superiorità del puro spirito, Lucifero ironico, passionale, eclettico, determinato a godere di ogni vantaggio tanto della carne quanto del proprio potere di angelo caduto - più scrivevo di loro più mi rendevo conto che, andando al nocciolo, quei due si assomigliano tantissimo. Entrambi sono pronti a tutto per i propri obiettivi, entrambi mentono senza esitare - Lucifero fin da subito, Mikael magari ci ha messo un po' ad arrivarci, ma non si fa scrupoli - ed entrambi sono consapevoli e convinti della propria superiorità (ovvero, sono dei maledetti presuntuosi, dei sociopatici privi di compassione).

I disegni in questa pagina sono di Marika Michelazzi (il Lucifero nero e oro) e di Sara Martini (Lucifero e Mikael, a colori).

Ecco il secondo brano della colonna sonora che ho assemblato per il romanzo: Night of the Hunter dei 30 Seconds To Mars (che sono una delle due band più presenti nella soundtrack: l'altra sono i Within Temptation). Ci sta per movimentare un po' l'atmosfera dopo l'intro cupa e dark di cui vi ho parlato qui, e ha un testo in parte adatto ai due litiganti, Lucifero e Mikael, se avete presente il prologo del romanzo, che potete leggere on line qui.


I was born of the womb of a poisonous spell

Beaten and broken and chased from the land
But I rise up above it, high up above it and see

I was hung from the tree made of tongues of the weak
The branches, the bones of the liars, the thieves
Rise up above it, high up above it and see

Pray to your God, open your heart
Whatever you do, don't be afraid of the dark
Cover your eyes, the devil's inside

One night of the hunter
One day I will get revenge
One night to remember
One day it'll all just end, oh

(Un, deux, trois, cinq)
Blessed by a bitch from a bastard's seed
Pleasure to meet you, prepare to bleed
Rise, I'll rise, I'll rise (...)

Honest to God I'll break your heart
Tear you to pieces and rip you apart



Potete ascoltare la colonna sonora completa di Angelize II - Lucifer su Youtube oppure su Spotify, nella colonna a destra del mio blog.

venerdì 17 ottobre 2014

Vaporosa Mente - 18/19 ottobre

Vaporosa Mente, la "fiera del vapore" dedicata allo steampunk in tutte le sue forme, conquisterà Torino sabato 18 e domenica 19: se siete nei dintorni e ne avete la possibilità, non perdetevela! A questo link trovate tutte le informazioni per raggiungerla.

Come vedete dal programma qui sotto, io sarò presente domenica, perciò ci si vede là! Tra tutti, vi segnalo gli interventi di Dario Tonani alle 11 e di Luca Tarenzi alle 12; e per esperienza vi consiglio anche di non perdervi gli stage di combattimento con bastone da passeggio. Ho partecipato la scorsa primavera, sono strepitosi e se riesco a.. incastrarli tra gli altri eventi, ho tutte le intenzione di partecipare di nuovo.
A domenica!


mercoledì 15 ottobre 2014

Tra una settimana esatta...

... e per la precisione il 22 ottobre:


Scrivere questa seconda parte mi è piaciuto moltissimo (a parte gli inevitabili momenti di sconforto, di dubbio, di difficoltà eccetera... ma, appunto, non possono mancare, vero?) perché mi sono trovata a gestire molti personaggi, non più nettamente divisi in due gruppi contrapposti, ma ciascuno con un proprio obiettivo, un proprio segreto, un proprio dolore da affrontare. Adoro scrivere storie collettive, dove tutti i personaggi hanno un ruolo importante e danno un contributo decisivo alla trama, e anche se durante la stesura mi sembra di essere un giocoliere che lancia in aria troppe sfere, alla fine il risultato mi fa provare una certa soddisfazione, lo ammetto.
Normalmente amo confondere le acque ed evitare "i buoni Buoni" e "i cattivi Kattivi", e qui mi sono divertita parecchio a cercare di mettere il lettore anche nei panni dei personaggi sgradevoli: in questa seconda parte, aumentano i punti di vista - a quelli di Haniel, Rafael, Hesediel si sono aggiunti diversi capitoli nel punto di vista di Mikael e Uriel. E aumentano i guai, perché Lucifero riesce a gestire così bene i suoi piani e i suoi intrighi che... be', all'inizio, durante la stesura, nemmeno io sapevo come accidenti avrebbe potuto risolversi la situazione.
Per fortuna che esistono le illuminazioni divine...

Time to escape the clutches of a name,
No this is not a game,
It's just a new beginning.

I don't believe in fate but the bottom line,
It's time to pay,
You know you've got it coming.

This is war!

Per entrare nell'atmosfera, be', la colonna sonora del romanzo inizia con questa Escape dei 30 Seconds To Mars, un pezzo adattissimo sia in quanto "intro" vera e propria, sia per l'atmosfera che evoca, sia per il testo. Se nel primo romanzo i "mezzi angeli" combattevano per sopravvivere contro gli angeli puri, adesso è una lotta tutti contro tutti: per la propria vita, per la libertà, per la vendetta, per il potere.
E no, non è affatto così scontato che il finale sia lieto: non è un gioco, non c'è destino preordinato né ruoli fissati...

Potete ascoltare la colonna sonora completa di Angelize II - Lucifer su Youtube oppure su Spotify, nella colonna a destra del mio blog.

martedì 14 ottobre 2014

Serie tv - si ricomincia

Autunno stagione di piogge, Lucca Comics, Halloween-o-Samhain-come-preferite, e naturalmente serie tv. Nel mondo reale si tirano fuori gli ombrelli, i Testimoni di Geova e gli Evangelici di Novara si ripresentano con banchetti e volantini freschi di stampa, i marmocchi con gli zaini in spalla bucano (o bigiano, o come dite voi) e s'infilano nei bar al mattino; in quello virtuale, dove poveri fan vengono torturati da sceneggiatori senza scrupoli, riemergono zombi, maghi e nerd.

Solitamente non commento puntata per puntata, sia perché mi rompo le scatole finisce che impegni e imprevisti non mi fanno essere regolare, sia perché lo fanno già in tanti; io preferisco i post "globali", dove chiacchierare un po' di una serie tv in generale (come quando ho ciarlato un po' di Teen Wolf) a seconda dell'umore.
Visto però che siamo all'inizio, un piccolo punto della situazione ci sta.

La stagione 2014-2015 è la prima in cui sono orfana di How I met your mother. Che resta inesauribile miniera di citazioni (la più recente è "Oh, tesoro!", ormai diventato virale nella mia cerchia). Prosegue Once upon a time, che continuo ad amare e che promette bene: il Disney-service obbligato (l'arrivo di Elsa da Frozen) ha portato con se anche una inquietante Regina delle Nevi, sulla quale aspetto di sapere di più. Si preannuncia anche la presenza di un Apprendista Stregone... elemento che potrebbe facilmente scivolare nel ridicolo, ma, se fatto bene, ha un sacco di potenzialità.
Per quanto mi riguarda, poi, ho ancora gli occhi a cuore dopo aver visto il ballo tra Belle e Mr. Gold (Robert Carlyle per tutta la vita *___* Anche se pure Hook è fantastico, non sbaglia un'occhiata, un gesto o una battuta). Il buon Rumple/Gold sembrava anche aver messo la testa a post, cedendo alla neomogliettina il vero pugnale che lo controlla... PECCATO che stia già di nuovo combinando chissà quali disastri, ancora poco chiari. Sgrunt.
E per favore, vogliamo tutti vedere Regina felice, FINALMENTE.



L'altro giorno è ricominciata anche The Walking Dead, mille e uno motivi per lollare nell'apocalisse zombie più pastrocchiata, retorica e frustrante della storia. La prima puntata della quinta stagione non è stata male, rispetto alla media: Carol è una badass e speriamo finalmente sia tornata in pianta stabile, dato che quelli con lei sono da parecchio tempo i momenti migliori; e il momento dell'abbraccio con Daryl ha sciolto il mio cuoricino sensibile.
Non sono mancati poi momenti splatter decisamente estremi - un po' anche perché, scossa da incubi notturni ed emotivamente incasinata com'ero ieri, mi hanno colpito più del solito, tra tronchi umani appesi come quarti di bue, sgozzamenti e un rinnovato interesse degli sceneggiatori per gli esseri umani divorati ancora vivi e urlanti in puro Romero style. Detto questo, non manca la consueta comicità involontaria (come quando ogni soffio di vento rimanda l'esecuzione dei Personaggi Principali nelle mani dei cattivi, o come quando uno sbroccato viene liberato da un container solo per finire divorato due secondi dopo, giusto il tempo di delirare a caso; e non scordiamo la super-preparazione iniziale dei prigionieri che vogliono dare battaglia, e vengono fregati in due secondi da un fumogeno. E spero di aver capito male io, o Rick ha tagliato una fascetta di plastica di quelle base da kit del serial killer che vuole legare la vittima con una scheggia di legno?) né la retorica servita a mattonate, caso mai lo spettatore non capisse che "l'apocalisse è brutta e ci sono in giro dei tipi kattivi-kattivi che sono peggio degli zombie".

Ricominciate anche Big Bang Theory, che salvo occasionali puntate più fiacche è sempre piacevole e continua a funzionare (e Penny con i capelli corti è slurp!), e Sleepy Hollow, che funziona perché non si prende troppo sul serio e tra demoni, maledizioni bislacche e soprannaturale gettato a manciate risulta gradevole: come al solito, evviva l'ironia. Il merito principale della serie, comunque, è il protagonista, Ichabod Crane/Tom Mison, giunto dal XVIII secolo e ancora in conflitto con la modernità, la tecnologia e i costumi contemporanei: non solo è un bello spettacolo da guardare, ma è anche simpatico e buffo al punto giusto, con il suo linguaggio antiquato, il suo portamento eretto e i suoi impacci. Memorabile la battuta della prima stagione (cito a memoria) "Come fai ad avere 500 amici su Facebook? Ai miei tempi potevo contare al massimo su una dozzina di fidati compagni".

Infine, orfana, come detto, di HIMYM, ho provato a dare un'occhiata a A to Z, commedia romantica a cui ho deciso di dare una chance essenzialmente perché nel cast c'è Lenora Chrichlow (Being human, Black mirror), attrice che mi piace molto. Per ora, meh. Non ha minimamente la verve di How I met your mother. Ma vabbe', sono venti minuti di puntata, comodi da guardare durante qualche pausa pranzo...

lunedì 13 ottobre 2014

Relativity - Cristin Bishara

Buongiorno!
Come anticipato nel post sulle letture del periodo, oggi vi segnalo un romanzo che ho finito proprio ieri, Relativity di Cristin Bishara, autrice statunitense simpatica e cordiale con la quale mi è capitato di scambiare qualche tweet e che gestisce un grazioso blog. Sono affezionata a questo romanzo perché mi è capitato per le mani in inglese un anno fa e già allora lo avevo trovato simpatico e piacevole.
Ora che è uscito per Fabbri, non posso dunque non raccomandarvelo.

Ruby è un'adolescente costretta a trasferirsi dalla California a uno sperduto paesino dell'Ohio insieme al padre vedovo, che si è risposato con una pittrice. Si ritrova così lontano dal suo migliore amico, George, di cui è innamorata, e costretta a convivere con una sorellastra che la detesta.
Tutto cambia quando, all'interno di un albero vicino a casa, Ruby scopre un macchinario che permette di viaggiare in universi paralleli. La ragazzina scopre così come le cose avrebbero potuto svolgersi se solo il destino avesse deviato di poco dal percorso che lei conosce: se suo padre avesse avuto un lavoro che lo impegna di meno, se il bambino che avrebbe dovuto essere suo fratello maggiore Patrick, mai nato nel suo universo, fosse invece venuto alla luce... se sua madre fosse sopravvissuta all'incidente d'auto che l'ha uccisa quando Ruby aveva quattro anni.
Esisterà un mondo perfetto, in cui i suoi genitori sono rimasti insieme e Ruby può vivere con tutte le persone che ama?

Relativity è uno young adult insolito e intelligente che, anziché concentrarsi sul figo della scuola, la bella ragazza di turni, i combattimenti soprannaturali o le distopie varie, racconta la storia di una ragazzina sveglia e determinata, con i capelli corti e un'equazione tatuata sulla nuca. Ruby riesce immediatamente simpatica e, nonostante una passione per la scienza che farebbe invidia a Sheldon Cooper, non è una semplice "nerd sfigata": ha grinta, personalità e ironia ed è dotata di curiosità e coraggio. Allo stesso tempo, però, è anche un'adolescente credibile nella sua fragilità, tra le farfalle nello stomaco del primo amore e la nostalgia per una mamma mai avuta, sentimenti descritti con sensibilità ma senza sdolcinatezze o forzature.
Di universo in universo, Ruby si destreggia per fingere di conoscere le realtà in cui si trova e le piccole e grandi differenze rispetto alla sua - da parenti e amici che non ha mai visto, ai nomi di bibite inesistenti nel suo mondo, fino ai diversi gusti nel vestire delle Ruby alternative - ed esplora con curiosità i luoghi in cui capita; man mano, la storia prende una piega più drammatica e profonda. Forse qualche soluzione è un po' semplicistica, e a volte i discorsi tecnico-scientifici prendono un po' la mano, ma il tutto resta godibile e il romanzo, autoconclusivo, si legge con piacere. Impossibile non tifare per Ruby e non seguirla alla ricerca del mondo perfetto.

martedì 7 ottobre 2014

Letture - pile di libri crescono

Rieccomi a tentare un punto della situazione-letture, nel (vano, lo so) tentativo di tenere il passo con quelli che sarebbero i miei desideri di lettrice, se non ci si mettessero di mezzo montagne di romanzi e saggi che mi interessano, montagne di romanzi da valutare per lavoro, montagne di altro lavoro e tutti i normali impegni di vita. In pratica, forse riuscirei a leggere tutto ciò che desidero se oltre alla mia attuale esistenza ne conducessi un'altra parallela, nella quale dedicarmi alla lettura 24 ore su 24 sette giorni su sette.

Comunque, questo post di riepilogo sta grossomodo riemergendo nel blog ogni quattro mesi circa; insomma, è un po' meno che stagionale. Il prossimo sarà dunque a gennaio, per un post pieno di buoni propositi come tradizione...
Nel frattempo, ho letto i libri citati nel post di maggio?

Come già l'altra volta, e come prevedibile, la risposta non può che essere "alcuni sì". Oltre a qualche altro libro non particolarmente degno di nota, ho finito e vi segnalo volentieri La scatola a forma di cuore di Joe Hill, che ho recensito quiThe uncertain places di Lisa Goldstein, di cui vi ho parlato qui, e Multiverse ballad di Andrea "Usul" Atzori e Tim D.K., che vi avevo proposto qui; e ho anche concluso i due saggi che avevo citato, Word Painting - A Guide to Writing More Descriptively di Rebecca McClanahan e Hekate liminal rites di Sorita D'Este e David Rankine (Arrow-shooter, Heavenly One, Goddess of Harbours,/Mountain-roamer, Goddess of Crossroads,/Nocturnal One of the Underworld, Shadowy One of Hades,/Still One who frightens, having a feast among the graves...)
Ho poi iniziato The art of fiction di John Gardner, citato nel post di gennaio, tra i manuali, e il Nocturnicon di Kostantinos, che già avevo spulciato in passato e che ora sto leggendo sul serio. Per la narrativa, sto leggendo un libro che già mi aveva colpito positivamente in versione inglese un anno fa, e che ora alla lettura in italiano conferma i miei ricordi: simpatico, veloce e - udite udite - uno young adult con una protagonista piacevole e sveglia! Per la mia esperienza una rarità... Sto parlando di Relativity di Cristin Bishara, che vi recensirò prossimamente e che è uscito per Fabbri da poche settimane - dategli una chance! Ah e sto leggendo pure Libriomancer di Jim Hines, di cui vi parlerò e che, evviva, potrete presto leggere anche in italiano.
Sì, ho per le mani quattro libri insieme. Cinque, se conto pure un altro che ho iniziato da un sacco... ehm.

Cosa leggere nei prossimi mesi?
A parte quelli che ho per le mani e vi ho già elencato, attendono ancora dalla lista precedente Il figlio di Lois Lowry, quarto e unico che mi manca della quadrilogia iniziata con The giver; Il re deve morire, di Mary Renault; recenti acquisizioni che mi stuzzicano alquanto sono il primo dei Dresden files di Jim Butcher (che per più di un motivo non posso non leggere, ma ve ne parlerò in sede apposita) e I vermi conquistatori di Brian Keene, che è piuttosto breve. Per quanto riguarda la saggistica, concluso il Nocturnicon toccherà senz'altro a City magick di Penzack, mentre per quanto riguarda la scrittura dopo Gardner toccherà probabilmente a How novels work di Mullan. Sono poi vergognosamente indietro con Terry Pratchett: ho in attesa ancora Streghe di una notte di mezza estate e All'anima della musica. Credo sia uscita la seconda delle tre antologie sulla fine del mondo di The Apocalypse Tryptich, e le darei un'occhiata volentieri perché alcune delle storie del primo volume erano intriganti. Sarei interessata anche a Più nero della notte di Ian Tregillis, che deve uscire da un'eternità e ancora non si vede. Attendo fiduciosa... E avrei anche una mezza idea di iniziare a leggere la serie di Percy Jackson, ma per un motivo o per l'altro finisce sempre rimandata.
Rimedierò. Tra una tonnellata di libri e l'altra. Non occorre far altro che pescare nel mucchio (o nella pila, basta non tirarsela in testa) e cosette interessanti ce n'è a iosa...

lunedì 6 ottobre 2014

Lunedì - e la prima recensione ad Angelize II - Lucifer

Buongiorno!
Dopo aver di nuovo picchiato la testa contro il muro per un paio di giorni, mi sono ri-ri-rimessa a scalettare il romanzo in fieri. Ok. Stavolta ho tracciato punto per punto fino al finale. Riuscire anche a rendere quei punti decenti sarà un'impresa, ma sulle cose che contano sono testarda, oh sì. Poi andrà tutto riletto e scorciato. Poi passato ai primi betamartiri di fiducia. Poi risistemato. E poi... vedremo.
Ho voglia di chiudere questo romanzo e passare ad altro, anche se ancora non so che cosa quell'"altro" sarà. L'ipotesi immediata è una sfida tostissima che mi spaventa un sacco: sapete quel tipo di storie che fanno dire "no, io non ne sono in grado, qui ci vorrebbe uno scrittore mooolto più bravo di me"? Ecco.
Ma in questi giorni mi torna sempre in mente questo:


che è verissimo. Quindi inutile frignare. O meglio, frignare un po' va bene per sfogarsi, ma poi spada in pugno e avanti a combattere.
Anche se in questi giorni mi sento come se fossi già arrivata al massimo cui posso aspirare nella mia vita. Meglio godersi al massimo i momenti di felicità - perché adesso sono momenti "più felici" di qualsiasi altro nella mia vita finora - uno per volta, senza pensare al futuro, a quello che "chissà come sarà" e a quello che "non sarà". Meglio pensare a tutte le fortune e a quello che c'è. Qualche volta mi sembra di vivere io stessa in un romanzo, il che in parte è bellissimo. Spero che chi sta scrivendo la mia storia sia più gentile di quanto sono io con i personaggi.
Il 2013 è stato un anno complicato e splendido - un'avventura che mi ha regalato le cose più belle della mia vita. Il 2014 ha avuto momenti bellissimi ma è stato anche un anno tanto faticoso, che mi ha prosciugato un po' il cervello. Non riesco proprio a immaginare come sarà, il 2015...
Ma, come detto, spada in pugno e fingiamo coraggio anche quando non c'è.

Dopo questa immensa premessa un po' sgangherata, una segnalazione: la prima recensione, in anteprima, di Angelize II - Lucifer, grazie a Pia Ferrara di Fantasy Magazine. Seguite il link per leggerla interamente. Qui un estratto:

Avete sentito mai parlare di show don't tell? Presupporrò di sì e vi dirò che in questi due romanzi Aislinn c'è riuscita. Un lettore attento riesce a cogliere il non detto, che è una parte del testo tanto quanto il detto. Ho apprezzato molto la caratterizzazione di Rafael, Haniel ed Hesediel, che banalizzando molto potremmo definire il buono, il matto e il "cattivo". Eppure questi tre angeli impuri non restano mai sulla carta. Sembra quasi di conoscerli, li apprezzi perché in fondo sono molto umani e si sono trovati dove sono ora controvoglia, sono vittime delle circostanze ma non rinunciano a combattere e alle spade infuocate degli angeli puri oppongono spranghe e manganelli in stile urban guerrilla. Per quanto io abbia apprezzato tutti e tre i mezzi angeli di Aislinn, mi sono particolarmente affezionata al rapporto tra Rafael e Haniel: la loro non è una semplice love story. E' una storia che bisogna saper leggere, perché queste due anime che non hanno trovato l'amore in vita stentano a riconoscere il sentimento che li lega da Angelize. Aislinn riesce a farci apprezzare ciò che i due provano l'uno per l'altro senza parole, con semplici gesti. Haniel e Rafael non parlano come due innamorati ma si comportano come tali (...)
Aislinn si muove perfettamente a suo agio in una Milano in stile urban fantasy popolata da angeli e demoni, in cui le creature sovrannaturali sono così umane da poterci forse insegnare qualcosa su noi stessi. Se siete stufi delle solite storie di angeli, non avete voglia di impelagarvi in saghe infinite e cercate dei personaggi che possano restarvi accanto anche dopo aver chiuso il libro, Angelize e Angelize II sono i romanzi che fanno per voi.

venerdì 3 ottobre 2014

To Write List di ottobre

Prima di tutto: ho rispettato la To Write List di settembre?
Nì. Ovvero, per due settimane sì.
Poi ho ricominciato la sequenza di giornate a Milano-serate al lavoro in casa e quando anche avevo le sere libere o mi prendevo del sacrosanto tempo con le persone care o ero troppo stravolta per concentrarmi ancora su scrittura e lettura. Quindi, 50.000 battute le prima due settimane. Zero le seconde due.
No che non va bene.

Cerco comunque di essere positiva. Almeno ho ricominciato a scrivere. E ho le idee più chiare sul finale del romanzo in stesura. Ancora più di una To Write List mensile quella che mi preme è la To Write List dei prossimi tre mesi: voglio, voglio, VOGLIO finire il romanzo entro la fine del 2014. Il 2015 ha già una mezza tonnellata di progetti in fila e questo me lo sto trascinando dietro da troppo.

In ogni caso, mi piacerebbe arrivare a quelle benedette 100.000 battute in ottobre, ma so già che sarà quasi impossibile, tra lavoro, Lucca Comics alla fine del mese, la promozione, giorni già pieni di impegni durante i quali so che non scriverò o comunque non molto. Se arriverò a 50.000 insomma sarà già un successo... Mi sono ritagliata due o tre giorni di "quasi vacanza" per tirare il fiato, ma sono già di nuovo sommersa di scadenze. Che da un lato va benissimo, è lavoro. Dall'altro, scrivere è lavoro, è piacere, è respiro, è vita.

L'importante è proseguire, anche se lentamente.


E anche se il problema ora sono la mancanza di tempo e la stanchezza, e non le idee poco chiare... un po' di motivational fa bene comunque, no?

giovedì 2 ottobre 2014

Dimmi cosa cerchi e ti dirò WHAT THE FUCK?!!! - 27

Slittato di un giorno, ma eccoci al post mensile sulle chiavi di ricerca più strane, incomprensibili e buffe. Ecco l'elenco con quelle di settembre, mentre attendo che il cappuccino a tremila gradi Farhenheit si raffreddi un poco.

Mentre c'è chi cerca novara cimitero statue (mi spiace, ho postato solo foto del Monumentale di Milano, ma non escludo un giretto in quello di Novara, che ha una configurazione interessante) e chi cerca notizie su hesediel, e invece che trovare l'arcangelo si beccherà informazioni sul mio mezzo angelo, tra coloro che cerano recensioni o info sul mio romanzo emerge un l'educazione di angelica l'iniziazione pdf. No, in quel caso avete sbagliato angeli...
Infine, chi avrà cercato dittatura della scrittura? Aspiranti scrittori, lettori, cVitici seVi, manualisti?...

Nella categoria "misticismo (forse)" abbiamo un link dei saggi i più belli, valevole sia che parli di "persone sagge" sia che quel "dei" si riferisca a dèi, divinità. Sto ancora lavorando sulla decifrazione di snkadagal mani excena, probabilmente antica preghiera ugrofinnicobabilonese.
Nel dubbio, seguiamo il consiglio di chi cerca aforismi donne godiamoci la vita.


Per la categoria "refusi che passione", abbiamo un frasi cattive per copertina fecebook e un
black hole sun signofocato, mentre i tele/cinenauti cercano hellboy 2 here tuo protect oline (eh???) oppure episodio bigbang teory dove raccontano qiando si conoscono. Ehm. In bocca al lupo con le ricerche...

Sempre in tema film/musica/vippps, e scivolando sul piccante, questo mese volete ripescare marc singer nudo (il Mike Donovan dei Visitors, nonché pseudo-Conan in Kaan principe guerriero: insomma, anni Ottanta a manetta) nonché la bellezza crucca di till lindemann naked, già comparso in altri post analoghi grazie al report del concerto dei Rammstein. Non vi siete sbizzarriti molto con le ricerche porno, però, questo mese: spossati dalle vacanze, avete fatto i santarellini? Sarà per la prossima volta, mi raccomando!

mercoledì 1 ottobre 2014

Anteprima: il prologo di Angelize II - Lucifer on line

... Lo so, oggi sarebbe giorno da "To Write List" o da "Chiavi di ricerca". Slittano un filino per una rapida segnalazione, che fa coppia, in fondo, con il post di ieri sull'uscita del libro.

Se siete curiosi, su Fantasy Magazine potete leggere in anteprima il prologo di Angelize II - Lucifer. Naturalmente comprende qualche spoiler della prima parte, quindi leggete a vostro rischio.
Grazie a Pia Ferrara per l'articolo!

Il massacro della chiesa di San Michele ha soffocato nel sangue lo scontro tra gli angeli caduti e i mezzi angeli. I pochi sopravvissuti si sono separati e, dopo aver perso amici, identità e amori, hanno tentato faticosamente di ricostruirsi una vita.Fino al momento in cui Lucifero mette in atto la sua vendetta.Il demone tradisce la Dea, riporta in vita Mikael e gli altri angeli uccisi e li trasforma nel proprio esercito personale, un’armata implacabile che ogni notte percorre le strade in cerca di vittime inermi.A contrastarlo i pochi mezzi angeli sopravvissuti, come Hesediel, pieno di rabbia e rancore, insieme ad alleati del tutto improbabili: l’arcangelo Uriel,che ha ormai imparato a vivere tra gli esseri umani, e Haniel, a cui la Dea ha concesso l’ultima possibilità per riscattarsi e salvare l’unica persona di cui gli sia mai importato.Solo che anche Lucifero ha un patto da proporgli... Mentre Mikael tenta con ogni mezzo di liberarsi dal controllo del demone, ognuno degli angeli dovrà compiere una scelta per la propria sopravvivenza – e per quella del genere umano.Tra vendetta e tradimenti, morte e redenzione, il cielo di Milano osserverà muto l’incrociarsi delle spade infuocate nell’ultima battaglia.