martedì 13 gennaio 2015

Mai dire mai, o quasi

Se avessi scritto questo post un paio d'anni fa sarebbe stato probabilmente diverso, a dimostrazione del fatto che non si può mai sapere dove l'ispirazione porterà gli scribacchini. O meglio, quando la mia testa dura deciderà di sfidarmi.

Mi riferisco a tutto quello che "no, non scriverei mai, grazie". Dopo aver parlato di temi ed elementi ricorrenti, infatti, il discorso è proseguito (per esempio qui e qui) meditando su quello che invece non fa proprio per noi... trame, generi, elementi che si evitano come la peste. E, come detto, solo un paio di anni fa il mio elenco sarebbe stato diverso e più ampio, ma oggi mi vengono già in mente alcune cosette che, dopo aver detto "no grazie", sono invece comparse nelle mie storie ancora inedite.
Vorrei quindi che questo post, più che un elenco di "cose che non faccio", diventi un esempio di "cose che si possono fare anche quando la tua stessa testa ti dice 'AHAHAH no, non sei capace'". Magari alcune delle storie che ora considero molto improbabili finiranno nei miei prossimi scritti, magari non accadrà mai; ma mi piace pensare che qualche volta sia possibile sorprendersi.

Quello che "non-credevo-ma-poi..."
I "triangoli". Qualche anno fa volevo scrivere, per sfida, una storia che contenesse elementi "di moda": teenager come protagonisti, triangoli amorosi e così via. No, non ce l'ho fatta: non funzionava. Poi ho trovato il protagonista giusto, la storia ha preso una direzione imprevista e tutto ha iniziato a filare. Ed è emerso perfino il triangolo, anche se in maniera inaspettata e a modo mio: nessuna donzella indecisa su chi amare tra due bellocci, ma una serie di dinamiche che ancora non vi svelerò (abbiate pazienza ^^) e di cui sono comunque piuttosto soddisfatta.
I teenager. O almeno qualche teenager. In generale preferisco utilizzare personaggi più grandi - diciamo venti-trentenni - ma in un romanzo al momento inedito, quello di cui vi parlavo poco fa, ho inserito una co-protagonista diciannovenne e un personaggio secondario sedicenne, e la cosa, alla fine, ha funzionato meglio di quello che pensassi. Gli altri personaggi e il protagonista principale però sono adulti e forse la cosa è filata liscia proprio per questo: perché ho potuto alternare situazioni, visioni del mondo e punti di vista.
Angeli. Già. Mai pensato di scrivere di angeli, finché non mi hanno chiesto un racconto su questo tema per un'antologia. "Vabbe', vediamo se riesco a tirarne fuori qualcosa...", ho pensato allora. Meno di quattro mesi dopo la prima stesura di Angelize era completata. E gli dèi probabilmente se la ridevano...

Quello che ancora non ho osato
Un intero romanzo in ambientazione storica. Ho scritto dei capitoli in flashback, per altri libri, che erano ambientati alcuni secoli fa, ma una storia completa no. Non ancora, per lo meno. Nonostante mi preoccupi abbastanza, è un progetto che, come vi avevo già accennato, ho in mente, e a cui mi dedicherò anche abbastanza presto, o almeno spero.
Un horror vero e proprio. Mi piace come genere, e non disdegno dettagli horror o splatter nelle mie storie, ma si tratta di un'influenza, di sfumature. Un'intero libro horror al cento per cento, al momento, non credo potrei scriverlo. In futuro, chissà.

Quello che non mi va proprio
I gialli, per esempio. Sono una scribacchina da storie "character driven", piuttosto che "plot driven", e non mi sento portata per gli intrecci alla Sherlock Holmes, le storie di detective e così via, anche se non mi dispiace leggerle.
I romance-e-basta. Come ho già scritto in passato, non ho nulla contro gli intrecci amorosi e le love story e non disdegno le scene di sesso, ma quando scrivo voglio che si integrino alla trama, non che siano preponderanti.
Storie con personaggi tutti adolescenti o bambini. Anche se mi capita di leggerne, non sono nelle mie corde come autrice, come scrivevo sopra. Qualche teenager va bene, ma usare solo protagonisti di questa fascia d'età lo troverei difficile.

11 commenti:

  1. È stranissimo pensare che ci sia stato un tempo in cui pensavi che non avresti mai scritto di angeli! Tu nella mia mente sei "la scrittrice di angeli" (quindi magari in un futuro ci troveremo a parlare del tuo giallo con tutti protagonisti adolescenti...). Questo immagino dia a tutti la speranza di fare un giorno quello che mai avremmo ritenuto possibile... Quindi grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il giallo con protagonisti teenager lo vedo più improbabile... ^^' ma non si sa mai, con il tempo si cambia, ci si evolve

      Elimina
  2. Ehi ciao sorellona ^-^ ♥
    Come non volevi scrivere di angeli? o.o Dai, come dice il titolo, "Mai dire mai" ♥ Comunque mi piace davvero moltissimo la citazione che hai messo alla fine, quella nell'immagine. Penso sia molto significativa e stimolante ♥
    Ti mando tanti tanti bacini, Hicchan ♥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che non avevo mai pensato di farlo e quando me l'hanno proposto non ero sicura che avrei trovato l'idea giusta... poi è arrivata. Ed è arrivato Haniel :-P
      Un abbraccio a te!

      Elimina
  3. Grazie per la citazione! :)
    Io non ho difficoltà a parlare di teenager, tant'è che in alcuni flashback (assolutamente necessari) i miei personaggi hanno circa 19 anni... però mi annoia un po' scrivere quella parte, mi sento distante. Quindi chissà cosa ne farò in futuro.
    Esistono gialli in cui i personaggi sono tratteggiati alla perfezione. A me piacciono moltissimo quelli dal taglio socio-psicologico. Se vuoi te ne consiglio qualcuno :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao :) ♥
      Ho letto che ti piacciono i gialli molto introspettivi e mi chiedevo se conosci Umineko. E' una sound novel - un romanzo interattivo - giallo che rispetta quei requisiti. A me è piaciuto da morire!
      Scusa per l'intromissione XD Ciao ♥

      Elimina
    2. Non ti scusare, è sempre bello confrontarsi! :)
      No, non lo conosco! Farò delle ricerche perché mi hai incuriosita molto!

      Elimina
  4. Cara Aislinn, da questo post pare che abbiamo interessi molto diversi, ma visto che i tuoi romanzi sono piaciuti a Chiara, i cui gusti rispetto e ammiro molto, ho deciso di leggere Angelize :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, ti ringrazio! Spero ti piacerà ^_^

      Elimina
  5. Un intero romanzo in ambientazione storica... quello sì, mi farebbe scappare a gran velocità. Oltre alla voglia di documentarsi, credo serva anche una certa passione per i dettagli, che tendo a non avere. Comunque hai ragione, il "mai" vale solo fino a quando non arriva la storia giusta. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti! Ora ne ho due che devono avere per forza un'ambientazione di questo tipo. Sarà una sfida!

      Elimina