lunedì 26 gennaio 2015

Waiting & doing

Inizia una settimana strana. Una settimana che non vedo l'ora che passi, o meglio, non vedo l'ora che arrivi giovedì sera perché fino a quel momento avrò a che fare solo con il lavoro e con un notevole nervosismo dovuto a svariati motivi. Ma vabbe', certe cose tornano periodicamente e bisogna averci a che fare. Pazienza, ragazza, pazienza. Calma zen e pensa solo alle belle cose.

Nel frattempo, week end intenso con altri piccoli tasselli per il Primo Grande Progetto del 2015 che si mettono a posto, l'immancabile lavoro, ma anche un sabato sera bellissimo che, come tutte le belle sere, è passato fin troppo in fretta, e perfino, udite udite, un po' di scrittura.
Eh, già. Quando decido di prendermi un po' di tempo solo per me le parole vengono anche, evviva. Peccato che capiti così di rado di poterlo fare. Comunque, ho sbloccato una scena intensa, che ovviamente sarà da limare, ma che mi ha quasi commosso. Sì, il classico esempio di scena in cui quello che avviene fa parte dei ricordi dell'autore, in cui le parole che scrivi riecheggiano quelle che hai sentito, e non è mancato un groppo in gola. D'altronde, questo romanzo mette a durissima prova tutti i personaggi e sbatte in faccia più o meno a tutti i loro incubi peggiori. Mi sembra giusto che io, scribacchina e loro portavoce, provi un po' della stessa angoscia, quando mi infilo nella pelle dei "miei ragazzi".
Tutto questo per dire che ehi, ho voglia di finire, accidenti. Quando accadrà, eh, non lo so. Ma sto meditando su strategie per farcela.

Perciò, fingo che i prossimi faticosi giorni e la gente sgradevole non esista, mi concentro sul prossimo week end di impegni (le presentazioni che vi ri-segnalo sotto e non solo), sui prossimi concerti, sulla voglia di viaggiare che in queste settimane si fa sentire in modo particolarmente acuto (sì, ho voglia di staccare dal lavoro e pigliarmi tre giorni di follia e avventure da qualche parte, appena sarà possibile). Sul pizzico di nostalgia che mi assale a volte e sull'emozione che mi rimescola mentre preparo, progetto, sistemo. Su Imbolc, domenica. E cerco di mettere a tacere i timori.
E ho voglia di quei baci travolgenti e di risate e di tutti quei momenti speciali in cui nel silenzio della notte, se mi sveglio, non ci sono incubi, e io sorrido nel buio.


Vi ricordo infine un paio di appuntamenti: venerdì 30 gennaio sarò con Luca Tarenzi alla Mondadori di Vercelli, alle ore 18; alla stessa ora sabato 31 saremo invece alla storica Libreria Lazzarelli di Novara. Se siete nei dintorni, vi aspettiamo!

E se ancora non avete sentito parlare del corso di scrittura creativa Acheron Books, date un'occhiata a questo link: undici lezioni a partire dal 17 febbraio, a Milano, tenuta da Luca Tarenzi, Adriano Barone, Davide Mana e me, per parlare di urban fantasy, fantasy storico, horror e fantascienza. Per informazioni e chiarimenti, scrivete a info@acheronbooks.com. Fate girare la voce!

On air:
Anneke Van Giersbergen, perché cantare è un ottimo antistress
Folkstone, perché anche fanculizzare gli stronzi lo è

4 commenti:

  1. Anch'io ho tanta voglia di viaggiare! (E siamo solo a metà quadrimestre... Sig...)
    In bocca al lupo per tutto!

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  2. Le parole arrivano davvero appena ci si dà un po' di tempo... mi fa piacere per te, e gioisco dei tuoi successi :)

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    1. Grazie ^^ Diciamo che per ora sono progetti, poi incrociamo le dita!

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