lunedì 9 marzo 2015

Gentle Storm live - Milano, 25 febbraio 2015

In super ritardo recupero anche questo post, assolutamente dovuto. Il concerto del 25 febbraio al Lo Fi di Milano, piccolo circolo Arci (non l'ideale per un live: lungo e stretto e con il palco non molto rialzato, rendeva la visuale praticamente impossibile per le persone oltre le prime file) è stato un evento che ricorderò a lungo.
Gentle Storm è il progetto di due musicisti e amici capaci di grandi risultati ogni volta che collaborano: Anneke Van Giersbergen, ex Gathering, ora solista, e Arjen Lucassen, mastermind degli Ayreon, per i dischi dei quali Anneke ha prestato più volte la voce. Il primo (e si spera non ultimo) album dei Gentle Storm (adoro anche il monicker ^^) non è ancora uscito, ma gli "antipasti" che già circolano mi fanno ottimamente sperare: per esempio Endless sea (versione "gentle" e versione "storm", la mia preferita), che dal vivo risulta coinvolgente il doppio, o la deliziosa Heart of Amsterdam (video ufficiale), che mi fa sognare ancora una volta il momento in cui tornerò nella meravigliosa cittadina olandese, nel mio cuore posta giusto accanto a Edimburgo e appena sotto rispetto alla mia adorata e selvaggia terra scozzese e alle Orcadi).

Divagazioni a parte, e nell'attesa che esca l'album, il concerto acustico è stata emozione pura. Prima parte dello show tutta per Anneke, che da sola, chitarra e voce, ha deliziato tutti con il suo sorriso solare e la sua voce divina, disegnando inconfondibili trine vocali, tra brani vecchi e canzoni recenti: si inizia con Beautiful one, uno dei primissimi pezzi del suo progetto solista, si prosegue con la cover di Wicked Game (un brano che ogni volta mi commuove), la meravigliosa Circles per me inestricabilmente legata ai miei affetti e diverse altri; quindi, sale sul palco anche mister Lucassen (esiste davvero! Non è solo un'entità da studio!) che, altrettanto simpatico e pronto a scherzare con il pubblico, si esibisce con Anneke in brani come la già citata Endless sea, canzoni degli Ayreon come Isis and Osiris, Comatose, Valley of the Queens, la bellissima Waking dreams, The Garden of emotions. Non manca una cover della famosissima Mad World. E c'è spazio anche per i bis: Strange machines dal leggendario Mandylion dei Gathering (per me, pelle d'oca, per tutte le volte che l'ho cantata...), A day in the life dei Beatles, The castle hall degli Ayreon, dal cui repertorio si pesca ancora per l'ultimissima apparizione: My house on Mars. I due coinvolgono il pubblico, chiacchierano, ridono - sbagliando qualche volta gli attacchi e scherzandoci su, e ricordando l'effetto dei cioccolatini al liquore che qualche fan ha regalato loro... - e trasmettono la più pura gioia di essere lì, a suonare e a donare la musica alla gente che li acclama. Sì, c'era una bella energia, quella sera.
Se non conoscete questi artisti, è l'occasione di scoprirli. Se già li amate, avete di che essere felici per questo lieto matrimonio di grazia ed energia, delicatezza e forza.

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