martedì 24 marzo 2015

Moonspell - Septicflesh live Rock'n'Roll Arena - 22 marzo 2015

Che concerto. Che concerto. Che concerto favoloso.

Ok, posso cercare di articolare un po' meglio il pensiero, lo so. Ma sono ancora con gli occhi a stellina e in stato di semi-shock per aver contemplato l'incarnazione vivente di uno dei miei personaggi per un'ora e mezza, esaltata dalla musica di una delle mie band preferite, dall'atmosfera magica e adrenalinica dei concerti.

A iniziare sono gli A Tear Beyond, che purtroppo ho perso perché quando sono arrivata nel locale avevano già concluso lo show (eppure ho trovato posto in prima fila. Ebbene sì. Privilegio di avere una madre tostissima che viene ai miei stessi concerti e si piazza davanti alle transenne). Siccome me ne hanno parlato bene, però, gli darò un ascolto in futuro.
Tocca poi ai greci Septicflesh, che hanno un'ora di tempo per convincere il pubblico con un death venato di melodie ipnotiche. I suoni non mi sono parsi l'ideale per far risaltare la complessità dei pezzi della band, un po' statica sul palco, ma capace di coinvolgere i fan e offrire un'ottimo show, con il cantante simpatico nel chiacchierare con il pubblico e una scaletta per forza di cose non lunghissima, ma ricca di piatti forti: si parte con War in Heaven, si prosegue con pezzi come CommunionOrder of Dracul. Lo show entra nel vivo, poi, con i quattro pezzi finali: The Vampire from NazarethLovecraft's DeathAnubisPrometheus, accolte una con più entusiasmo dell'altra.

Per quanto mi riguarda, però, dopo questo appetitoso antipasto la serata comincia davvero quando salgono sul palco loro, i portoghesi Moonspell. Non ripeterò quanto ami questo gruppo e quanto significhi per me anche come scrittrice, l'ho già fatto parlandovi del loro ultimo disco in questo post; qui posso solo dire che tutte le attese sono state confermate, e alla grandissima.
La scaletta si divide equamente tra i pezzi del nuovo (e l'ho già detto bellissimo?) album Extinct e i vecchi classici, con qualche piccola variazione rispetto alle scalette che avevo visto eseguite nelle date precedenti (niente Nocturna, niente Domina - peccato!!!, in cambio Night eternal che è sempre da brividi). Si comincia con le prime due canzoni di Extinct, Breathe e la title track, la prima maestosa e la seconda accattivante come ogni buon singolo. Peccato che di nuovo i suoni non siano al massimo e la voce cupa di Fernando a volte si perda: fortunatamente la situazione mi è parsa migliorare verso la fine. Quando poi arriva il grande classico Opium... è il delirio. I pezzi nuovi funzionano, i vecchi hanno un sapore speciale, e su tutto domina il carisma assoluto di Fernando Ribeiro, caliente e sicuro, che basta muova un dito per avere la folla ai suoi piedi. Anche la folla normale, intendo, non solo me, che a ogni gesto e a ogni espressione mi dico "ecco, qui sembra proprio 'lui', qui anche..:", laddove "lui" è il personaggio che vi dicevo più sopra.
Ehi, non ho mai detto di essere sana di mente.
Certo è che vedere Fernando ballare scherzosamente sulle note di Ataegina e celebrare i vent'anni della splendida Alma Mater, uno dei miei brani sacri, sono stati tra i momenti culminanti di un grandioso show. C'è ancora tempo per un breve bis, a ululare con Wolfshade e Fullmoon madness, prima che le luci si spengano e ci si avvii (io con la gola dolorante dagli urli, ma esaltatissima) verso casa.

Update 27/3: guardate un po' questo video, se volete respirare l'aria della serata...



Nessun commento:

Posta un commento