mercoledì 6 maggio 2015

Blind Guardian + Orphaned Land - Milano, 5 maggio 2015

La serata di ieri proponeva due piatti forti non da poco: i bardi tedeschi Blind Guardian e gli israeliani Orphaned Land. Sarebbero bastati i primi ad attirarmi all'Alcatraz di Milano, uno dei pochi locali di buone dimensioni dove ospitare gli show di band metal di un certo livello, ma i secondi sono stati una vera ciliegina sulla torta.

Non capita spesso, infatti, che i gruppi di supporto agli headliner siano così interessanti: gli Orphaned Land sono un mio vecchio pallino e, anche se forse dopo il capolavoro Mabool (ascoltatelo, ascoltatelo, ascoltatelo) i dischi successivi non sono stati altrettanto straordinari, la qualità è sempre alta. Sul palco, i nostri portano le calde atmosfere mediorientali mescolate, l'energia del metal e la voglia di parlare di pace e comprensione tra cristiani, ebrei e musulmani, con un Kobi Fahri dalla voce spettacolare e in gran forma, che scherza con il pubblico sulla sua somiglianza con Gesù Cristo, e gli altri membri un pochino fermi, forse, ma comunque fautori di un'ottima performance. Si parte con la bellissima All is one, title track dell'ultimo disco, si prosegue con pezzi vecchi e nuovi, come per esempio Sapari dal disco precedente o la bellissima Norra El Norra dal già citato Mabool. Pochi brani, in totale, ma convincenti, che spero abbiano lasciato anche ai presenti che non conoscevano la band la voglia di scoprirla. E se anche voi non li conoscete, date un ascolto alle canzoni che vi ho linkato: ne varrà la pena.

Tocca poi ai Blind Guardian, che come al solito riempiono il locale e hanno il pubblico più caldo che io abbia mai visto a un concerto. Lo so, l'audience metal è spesso entusiasta e infaticabile nel supportare i suoi beniamini sul palco, ma davvero, quando quelle tavole sono calcate da Hansi Kursch e soci, la gente va in totale delirio e alla fine di ogni canzone partono infiniti cori, applausi e acclamazioni. Stranamente lo show non comincia con la solita intro War of Wrath (ma c'è un motivo...), bensì con il primo pezzo dell'ultimo album, Beyond the Red Mirror, ovvero con The Ninth Wave, che dal vivo funziona. La scaletta prosegue poi come al solito tra brani vecchi e nuovi (personalmente farei qualcosa meno dai primissimi dischi e qualcosa di più dai capolavori Imaginations from the other side e Nightfall in Middle Earth, ma vabbe'...), con Hansi che offre una bella prova e, incredibilmente, per una volta si sentono benissimo perfino i cori eseguiti da Markus e dai due membri session, bassista & tastierista. Nightfall è un'emozione, Fly rende meglio dal vivo che nel disco in cui compariva e scatena i battiti di mani; sono stata felice di sentire due delle miei predilette, The last candle e And the story ends, che ha chiuso la prima parte dello show (non prima della parentesi acustica Miracle machine + Lord of the rings. Ovviamente mancano i bis: l'intro War of Wrath (eccola!) annuncia Into the storm, Valhalla chiude il primo bis con il pubblico che si sgola nel ripetere il coro alla fine; l'ultimo bis propone la maestosa Wheel of time e i due classici che tutti aspettavano: la canzone-manifesto The bard's song (in the forest) e Mirror mirror.
Oggi ho la voce roca e sono devastata dal sonno (abbraccio collettivo a tutti gli amici incontrati allo show, sapete chi siete :-*). Ed è bellissimo così: ripensare alle note, alle emozioni, ai brividi e alla commozione di riascoltare i brani che hanno plasmato la mia vita, essere stanchi ma felici.

La setlist completa dei Blind Guardian la trovate qui. La foto è di Igor Comunale, grazie a lui!


8 commenti:

  1. Ho visto la setlist, e... a Roma non hanno fatto né And The Story Ends, né Journey Through The Dark (:( ) né The Last Candle ( :(((((((((((((((((((((( ). A parte questo però non mi lamento, perché in compenso hanno fatto Lost in the Twilight Hall e soprattutto And Then There Was Silence, che praticamente è la mia canzone preferita di loro (il che sembra forse un po' da ragazzino che li ha scoperti l'altro ieri, ma in realtà sono quasi undici anni che li conosco e che sono il mio gruppo preferito :) ). Nel complesso mi ritengo soddisfatto così: se avessero dovuto fare tutti i pezzi che i fan reputano rilevanti, mi sa che stavamo ancora lì :D .

    Concordo comunque anche su Mabool, col tempo sono arrivato a considerarlo uno dei miei album preferiti, è davvero stupendo. Credo anche che dopo i concerti in sé, la cosa migliore della serata sia stata proprio beccare fuori dal concerto gli Orphaned Land e fargli autografare la mia copia dell'album, che mi ero portato dietro proprio per l'occasione. Bellissima serata :) .

    P.S. credo che questo sia anche il mio primo commento, anche se ti seguo da un po' :) .

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    1. Benvenuto allora! E grazie per il tuo commento, piacere ^^
      Anche a me piace ATTWS, anche se sono più contenta di aver sentito Wheel of Time, che mi dà sempre i brividi, parlando di pezzi lunghi... Comunque sì i Blind cambiano spesso scalette quindi prima o poi si viene accontentati. Ormai ho perso il conto delle volte che li ho visti, ma sono sempre uno spettacolo incredibile. Sono stati anche la band del mio primo concerto, nel lontano 1998... ho ancora la locandina davanti allo scrittoio ^^
      Mabool è un capolavoro, punto e basta. E gli Orphaned Land sono persone squisite, poco dopo l'uscita di Mabool avevano suonato a Milano e di supporto avevano una band di amici, così ero stata nel backstage con loro a chiacchierare un po'. Kobi e Yossi in particolare sono fantastici

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    2. Beh, allora ti invidio, io nel 98 avevo solo dieci anni e ascoltavo gli 883, purtroppo li ho conosciuti solo nel 2004, quando un amico mi ha prestato Nightfall in Middle Earth e mi ha cambiato così la vita (è più o meno da allora che ascolto quasi solo metal :) ). Li ho visti poi la prima volta nel 2006 nel tour di A Twist in the Myth, mentre purtroppo la seconda è stata quella di ieri, nel mezzo non sono mai riuscito a tornare a vederli per tantissimi problemi che ho avuto nel mezzo, nonostante siano il mio gruppo preferito di sempre.

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    3. Anch'io quando avevo dieci anni ascoltavo gli 883... solo che sono più vecchia di te, evidentemente, tutto qui ^^ Nightfall in Middle Earth mi ha fatto lo stesso effetto, ed è anche stato il disco che mi ha spinto a scrivere.
      Li rivedrai ancora, tornano spesso ^^

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  2. Invidia invidia, in particolare per "The bard's song". :)

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    1. Quella è sempre da brividi *___*

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  3. Mi sa che sono l'unica che ne è uscita con un po' di voce, però ho cantato molto meno di voi! Ahahah!
    Davvero una strana ma bella esperienza.
    Un abbraccio!

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