lunedì 4 maggio 2015

To Write List di maggio

Finire il libro.
Lo so, lo so che me lo state sentendo dire da almeno sei mesi.
Ma ci siamo.

Questo romanzo mi ha fatto faticare tantissimo, un po' per le grosse difficoltà che pone - prima tra tutte, un cast più affollato ancora del mio solito, poi la personalità squilibrata dell'antagonista, e altro ancora - un po' per i mesi complicati e ingolfati di lavoro che, più o meno da dicembre in poi, non mi hanno lasciato respirare, costringendomi a procedere a rilento, togliendomi energie mentali quando, la sera, avevo un pochino di tempo e rendendo concentrarsi un'impresa.
Ma ora ci siamo.

E' bastato dedicare un paio di giorni solo a quello. Dire ok, ora sono abbastanza libera, non ho lavori urgentissimi. Oggi faccio solo la scrittrice.
Il risultato sono state 17000 battute circa che mi hanno catapultato fuori dalla palude del flashback che non riuscivo a terminare, che mi hanno permesso di comprendere le motivazioni dietro le azioni di un personaggio ambiguo (Viziato, per chi legge queste righe e sa a chi mi riferisco con questo soprannome*...) Nonché qualche altro migliaio di battute per capire quale sarà l'epilogo di una delle relazioni tra due personaggi, che fino a pochi giorni fa era un immenso "boh". E casomai ce ne fosse bisogno, sì, è la prova di quanto il riposo e le ore a disposizione siano indispensabili per scrivere. Anche perché per entrare davvero nella storia, per trovare la concentrazione, occorre tempo: il tempo di fissare fuori dalla finestra, di meditare, di rigirarsi le frasi in mente, di scrivere un incipit e cancellarlo, riscriverlo e cancellarlo ancora.
Comuqnue, ora mi resta da scrivere il secondo dei due epiloghi (sì, sono due, con i personaggi dell'uno ignari di ciò che accade ai personaggi dell'altro), e... be', l'ultimo grande scoglio: il climax. Un combattimento complicatissimo per la natura dei personaggi in campo, e anche perché in questo libro se ne danno così tante che in confronto Angelize sembra una storia "peace & love", e alla fine ci vuole il botto, come dire: una scena epica che non risulti ripetitiva. Qualche idea ce l'ho, bisogna vedere quale sarà la miccia che darà il via a tutto, quale sarà la sequenza degli avvenimenti.
Quindi, rilettura, aggiustamento, tagliuzzamento (il libro è davvero troppo lungo e come al solito devo asciugare tantissime parti), correzione di scene diventate incoerenti a causa di modifiche in corsa e aggiunta di alcune scene di raccordo che sostituiranno quelle eliminate... Insomma, una revisione profonda.
Poi...

Al "poi" non penso. Ho bisogno di chiarire diverse cose che riguardano tutta la parte "esterna" del lavoro di scrittrice - leggasi, mondo editoriale - prima di capire come muovermi, e in questo momento, invece, mi importa solo della parte vera e fondamentale: la creazione. Mi importa di quel tesoro di emozioni e di quei brividi che vedere i personaggi prendere vita mi trasmette, anche perché comunque ci sono altri due romanzi conclusi cui pensare e che cronologicamente è necessario escano prima di questo che sto terminando. E mi importa della storia in lista d'attesa, che vorrei cominciare magari già a giugno, se possibile, anche perché sarà alquanto complicata e piuttosto diversa da quello che ho realizzato finora.
Quindi, adesso voglio pensare solo a scrivere.
Adesso voglio pensare solo alla magia.

*Sì, la maggior parte dei miei personaggi ha dei soprannomi, messi insieme parlando di loro alle Socie e agli altri miei betamartiri. In genere, sono soprannomi che i personaggi odiano. Un giorno ve li racconterò ^^

8 commenti:

  1. *esulta e fangirla come se non ci fosse un domani*
    Yeeeeeah! Lo sai che, anche se sono in pena per i tuoi poveri personaggi, sono contenta di sapere che l'epilogo si avvicina! :D go go gooooo!

    Quanto hai ragione: l'unico modo per poter scrivere è avere del tempo, tanto tempo (la famosa "stanza tutta per sé"). E per me ci sono poche soddisfazioni maggiori rispetto a pensare: "Ok, ora sono abbastanza libera, non ho lavori urgentissimi. Oggi faccio solo la scrittrice."
    E' sempre una sensazione di magia, che butta fuori dalla stanza tutto il resto. :)
    Un abbraccio, darling. :*

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    1. Ti manderò il libro appena sarà pronto, prometto :-* Sei una delle mie betamartiri preferite *___* Ormai ogni volta che Dario fa... qualsiasi cosa, io penso alla tua faccia :-P
      Abbraccio a te carissima <3

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  2. Buon finale, allora, concentrata solo sulla magia! Mi piace molto quest'espressione, peccato che virata al giallo osa suonare come "concentrata solo sui morti"... No, temo di non potertela rubare...

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    1. Sempre magia è ^^ Magari... necromanzia? :-D

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    2. Sì, ma quel tipo di incantesimo bastardo da assassino o da guardia nera. Pochissimo poetico...

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    3. ... Basta che funzioni! XD

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  3. Ci penso spesso anch'io, di recente: per scrivere serve tempo, compatto e (più o meno) privo di limiti. Anche da questo è nato l'ultimo post su blog e scrittura. Senza una buona gestione del tempo è un casino.

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    1. Io ho bisogno di tempo per concentrarmi e immergermi pienamente nelle scene che devo affrontare, e soprattutto, lavorando comunque leggendo, scrivendo e traducendo già normalmente, faccio fatica a dedicarmi alla scrittura la sera dopo magari otto o più ore di lavoro sempre "mentale", cosa che invece facevo sempre un tempo... ora dedicarvi mattina o pomeriggio mi viene meglio

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