lunedì 29 giugno 2015

Colorare il mondo

Irlanda, Stati Uniti, e molti altri Paesi prima.
Magari un giorno riconosceremo anche qui in Italia che l'amore tra adulti consenzienti è amore e basta, indipendentemente dal sesso. Magari anche qui un giorno non mi sentirò chiedere "come hai fatto a rendere in modo naturale in un romanzo una storia d'amore gay?", ma solo "come hai fatto a rendere in modo naturale in un romanzo una storia d'amore?"
Magari è possibile sostenere i diritti di tutti senza per questo venire "accusati" di essere gay (che poi, non vedo dove stia la terribile colpa).
Magari c'è speranza, sì, che almeno un po' per volta le cose cambino.
Make love, not war.

E fino a quel momento, cantiamo:

4 commenti:

  1. Bravissima!
    Hai centrato uno dei baluardi del qualunquismo italidiota: chi sostiene gli omosessuali è gay. Trovano forse impossibile che una persona creda nell'uguaglianza e nella parità.
    L'Irlanda ha fatto enormi passi avanti se pensi che fino a dieci anni fa era vietato anche l'aborto. Solo noi siamo rimasti nel medioevo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tristemente.
      Per questo occorre colorare il nostro mondo: per dire che non tutti gli italiani sono d'accordo, che c'è chi vorrebbe vedere il nostro Paese al passo con i tempi. Su una questione, peraltro, che mi stupisco vada anche solo discussa, talmente mi sembra cristallina e semplice.

      Elimina
  2. C'è una cosa che fatico a far capire ai miei alunni: i diritti sono sempre per tutti. In un paese in cui un gruppo è discriminato sono discriminati tutti perché tutti perdono un po' di libertà.
    Come dici tu, Aislinn, dovrebbe essere evidente e cristallino, ma pare che non lo sia...

    RispondiElimina
  3. In un certo senso è strano che se ne debba parlare ancora. Quanto sono lunghi i tempi dell'evoluzione!

    RispondiElimina