lunedì 20 luglio 2015

Haunter

Oggi vi segnalo un altro film che merita di essere scoperto - e che, tanto per cambiare, non è mai arrivato in Italia, perciò preparatevi a un bell'audio originale con sottotitoli.
Si tratta di Haunter, di Vincenzo Natali, ovvero il geniaccio dietro il piccolo capolavoro The Cube - Il Cubo. Questa volta il regista non propone un film così rivoluzionario né così aspro e splatter, ma gioca d'atmosfera e riprende un "ribaltamento di prospettiva" tipico di diversi film più o meno recenti: SPOILER (quello che Caparezza sintetizza come The Others? Sono loro gli spettri/Be' dopo Il sesto senso cosa cazzo ti aspetti). Non è tanto questo, tuttavia, il cuore del film, perché Natali sa benissimo che il suo spettatore non si stupisce più di una rivelazione del genere e la propone già nella prima parte: no, il mistero è un altro...

La trama in due righe: Lisa (Abigail Breslin) vive con i genitori e il fratellino in una casa immersa nella nebbia, dove ogni giorno è uguale all'altro... letteralmente. Lei è la sola, infatti, consapevole che il tempo non passa: gesti, parole, faccende di casa si ripetono ogni giorno, che è sempre quello prima del suo compleanno. Perché? Quando prova a indagare, dettagli sempre più inquietanti emergono intorno a lei... e qualcuno non è affatto contento che lei stia cercando di spezzare questa prigione di eterna routine.

Il film si regge su due pilastri: l'atmosfera angosciante e l'interpretazione di Abigail Breslin (Zombieland, Maggie - ovvero il film che i beoti italiani hanno chiamato Contagious - Epidemia mortale, anche se mi fa schifo perfino scriverlo). La ragazza cresce e così cresce pure il suo talento: attrice da tenere d'occhio, che in Haunter domina lo schermo con il suo coraggio e il suo sguardo spaventato, la determinazione e la disperazione.
Il regista flirta con tutti gli elementi dei film di spettri degli ultimi decenni, ma giusto un po', per strizzare l'occhio allo spettatore senza premere troppo sul pedale del "già visto", e alla fine si segue Lisa con il cuore in gola, ma anche pieni di malinconia, si trattiene il fiato e anche, qua e là, una lacrima. Non è un film con enormi mezzi, probabilmente, ma un po' d'inventiva, di gusto, di talento e di intelligenza suppliscono alla perfezione.
Se ne avete l'occasione, il mio consiglio è: date una chance a questo film.

2 commenti:

  1. Breslin + Natali potrebbe essere già un ottimo incentivo!
    Lo metto nei "prossimamente" :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono curiosa di vedere cosa ne penserai. Stimo Natali, stimo la Breslin (e spero vivamente di rivederla con Eisenberg e Harrelson in uno "Zombieland 2", accidenti, ormai il primo lo so a memoria... meno male che l'anno prossimo esce Now you see me 2, adoro quei due ragazzacci insieme ^^)

      Elimina