lunedì 10 agosto 2015

The beautiful people

Choose your path
Nell'ultima settimana sono stata in un mondo fantastico.
Sì, stavolta non sono sparita perché avevo troppo lavoro o perché non mi sentivo di scrivere o altro del genere. Stavolta, un aereo mi ha portato nel "Paese più bello del mondo insieme alla Scozia" (IMHO), ovvero l'Olanda. L'appuntamento era il Castlefest, a Lisse, manifestazione giunta all'undicesimo anno di vita ("Where fantasy becomes your reality", dice la locandina... mai così vero). Un festival folk/fantasy, scoperto perché ci suonano (ogni anno) gli Omnia, band che adoro sempre di più ogni volta che pesco loro nuove canzoni, ma che ha un grande difetto: non capita mai in Italia. Un difetto che è diventato una benedizione, visto che ha spinto me e altri a partire per l'Olanda... e per il Castlefest, appunto.

Un festival troppo bello per essere vero: a metà tra il concerto (svariati palchi, su cui suona sempre qualcuno, per tre giorni di fila), la festa celtica, il raduno fantasy, è tutto questo e altro ancora. Un festival semplicemente impossibile da vedere in Italia, duole ammetterlo: un luogo dove oltre ventimila persone possono convivere animati dallo stesso spirito, dove nessuno, bambini, ragazzi, adulti e anziani, appare "banale" o "normale": tra un fauno e un cosplay di qualche anime, tra ninfe e demoni, tra metallari e hippie, l'atmosfera è insieme rilassata ed esaltante. Niente gare, niente frenesia, niente file enormi e stress: solo spazio, natura, aria aperta, gioia, passioni, musica, spiritualità, divertimento, libertà. E già mentre sei lì provi una fitta di nostalgia, a pensare che quella non è una utopia in cui rimanere, una nazione ideale da cui non andar più via, ma è una parentesi magica che al ritorno si sfalderà. E tutte quelle persone straordinarie con cui hai parlato - il cosplayer del bardo di Gamers 2 (quello del "ci nasconderemo dietro una pila di bardi morti", e tutti i giocatori di ruolo sapranno a cosa mi riferisco) e gli Asatru che hanno organizzato il rito per Odino, a cui hai preso parte, brindando al cielo e versando un po' della bevanda perché anche Loki avesse la sua parte; gli Omnia stessi, alfieri della libertà e della spiritualità sciamanica che sento così vicina, e il giovanotto entusiasta che ha condiviso un po' del nostro idromele durante una pausa di riposo ai tavoli; i (pochi, ma buoni, per una volta) italiani presenti - Toscana, Lazio, Campania, e noi di Piemonte/Lombardia - e posso tirarmela, per una volta? Ne ho conosciuti una manciata in tutto, e una di loro ho scoperto che è una mia lettrice ^^) e il tizio alto, con la pelle verde dei goblin e dei fantastici, lunghi capelli rossi; i pagani del corteo del Wicker Man e i tantissimi artisti e artigiani... - tutte queste persone si disperderanno di nuovo per il mondo.

Il Castlefest è tutto questo. Una quantità impressionante di stand dove trovare qualsiasi cibo possa ingolosirvi (sognerò a lungo gli enormi muffin, il pane all'aglio, gli spiedini... e il sidro! L'idromele!), gioielli e bigiotteria, statue di divinità e vestiti, armi e giochi di ruolo. Villaggi medievali e tende, e mai un disordine o una cartaccia per terra... E poi, la magia della luna piena. Il Wicker Man, che vedete nella foto, adorno delle offerte, le preghiere e i messaggi delle persone riunite, bruciato il sabato sera in un rito che posso solo definire impressionante. Giocolieri che fanno roteare sfere di vetro con la destrezza di Jareth in Labyrinth e altri che combattono con spade infuocate nella notte.
E gli Omnia, naturalmente. Che prima di salire sul palco lo benedicono con un incantesimo. Con il loro carisma e il loro raccontare di natura e dei, di spiriti liberi e voglia di godersi la vita spezzando le catene della "normalità". (E quando nel video sotto, per esempio intorno al minuto 3 e 20, o negli altri videoclip dei due concerti che hanno fatto, vedete tra la folla mani con mezzi guanti neri e bracciali che applaudono... sono le mie :-P).




Torno dal Castlefest con tutte queste immagini negli occhi e nel cuore. Torno con piume tra i capelli e la pelle abbronzata. Torno con la cenere del Wicker Man, nel quale anche le mie offerte sono bruciate. Torno con la voglia di aggrapparmi a quella magia, di portarla sempre con me, per fronteggiare quel mondo là fuori dove, di magia, ce n'è proprio poca.
Torno con sorrisi e malinconia, con dubbi e desideri.

(P.S. Torno in ritardo, perché Easyjet ha deciso di cancellare il nostro volo di ritorno. Piazzandoci in un altro volo due giorni dopo, e offrendoci di conseguenza due notti in albergo ad Amsterdam. Con estremo rammarico, abbiamo accettato di prolungare la vacanza in quella città fantastica... ^^)

Trovate qualche altra foto del Castlefest qui e qui. Qui la pagina su Facebook).




6 commenti:

  1. Deve essere stata una bellissima esperienza *--*

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    1. Più di quello che mi aspettavo. Nostalgia infinita...

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  2. Sembra davvero un festival molto coinvolgente. Purtroppo sono stato ad Amsterdam (qualche anno fa) in un periodo successivo, quindi al più sarei riuscito a vedere solo i Rapalje, ma sarebbe stato un po' fuori mano. Lo terrò presente per un futuro viaggetto "in su"! :)

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    1. Merita assolutamente! L'anno prossimo DEVO tornarci <3

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  3. Accidenti, riusciresti a far venire voglia di essere lì anche a una teiera! E poi hai fatto due nomi speciali: Scozia e Olanda. Un mese fa ero ad Amsterdam, e mi sono portata a casa bellissime impressioni. Vorrei avere avuto il tempo di vedere altro, ma ci eravamo dedicati al Belgio. Prossima volta! :)

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    1. Grazie ^///^ Ad Amsterdam non posso fare a meno di tornare, ce l'ho nel cuore (proprio come la Scozia). Sono le mie vacanze-luna park in libertà ^^

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