giovedì 10 dicembre 2015

Le streghe in guerra: Salem (stagioni 1 e 2)

Meditavo di scrivere questo post da tempo, ma mi ci è voluto un po', tra problemi di tempo e impegni da conciliare, per concludere la visione delle prime due stagioni di Salem, telefilm ispirato al famoso processo alle streghe svoltosi nell'omonima cittadina americana nel XVII secolo. Questa serie mi interessava moltissimo per più di un motivo: prima di tutto per il tema, naturalmente (state parlando con una che si è cocciutamente sorbita la lettura di tutto il Malleus Maleficarum, infinito delirio quattrocentesco scritto da una coppia di inquisitori compiaciuti, misogini e fanatici, che riesce a essere sgradevole per i toni e noiosissimo per lo stile... ma è un'opera fondamentale per la storia della caccia alle streghe, non potevo non leggerla), ma anche perché nei prossimi romanzi che spero di pubblicare compaio alcuni personaggi vissuti nel 1659 proprio in America, e volevo immergermi un po' nell'atmosfera dell'epoca (il processo alle streghe di Salem si svolse una trentina d'anni dopo, nel 1692-93).

Conclusa la visione (in attesa della terza stagione, che andrà in onda in primavera), l'impressione che mi è rimasta è stata quella di una splatterosa, divertente sarabanda kitsch. Salem potrete amarlo o odiarlo, ma se lo vedrete con il giusto spirito potrete anche voi godervi, puntata dopo puntata, le macchinazioni, i tradimenti e i contro-tradimenti di streghe e puritani, tra incantesimi a base di sangue, omicidi, menzogne e torture psicologiche e fisiche, in mezzo alle quali si dibattono personaggi a loro modo interessanti - anche se, badate, più di una volta potrebbe venirvi da ridere alle loro spalle.
Ma andiamo con ordine.

L'idea alla base di Salem è davvero carina, uno spunto che mi ha catturato subito: sono le stesse, vere streghe che manipolano i puritani, spingendoli a condannare a morte per stregoneria delle donne innocenti. In questo modo, gli odiati puritani si uccideranno a vicenda, e le vere streghe otterranno sacrifici da sfruttare per il loro grandioso piano... Inizia così un gioco di specchi in cui né i protagonisti né gli spettatori sanno chi possa rivelarsi una strega, e quale mossa faranno poi i personaggi.
Lucy Lawless, da Xena a strega millenaria
A prendere parte a questa partita a scacchi è il reverendo Cotton Mather, alcolizzato inquisitore che vive all'ombra del più famoso padre Increase Mather e che ha il compito di stanare le streghe... quando non indulge tra le braccia di Gloriana, prostituta dai capelli di fuoco di cui finisce per innamorarsi. C'è poi John Alden, convinto che non esistano le streghe, con un passato oscuro e un amore infelice per la bella Mary, finita in sposa al più ricco del paese. Quello che John non sa è che Mary è a capo della cospirazione delle streghe e per acquisire i suoi poteri ha sacrificato al maligno il bimbo che aspettava prima ancora che nascesse... il figlio suo e dello stesso John, che non ne sapeva nulla.
Accanto a loro vi sono poi altre figure: Increase Mather, tanto stronzo quanto intelligente e determinato a uccidere tutte le streghe - chissenefrega delle vittime collaterali; l'innocente Ann Hale, che scoprirà di essere più coinvolta nella faccenda di quanto pensava; la serva Tituba, che insieme aiuta e manipola la sua padrona Mary; il marito di quest'ultima, costretto su una sedia a rotelle e muto per via di un incantesimo crudele; Mercy, prima posseduta dalle streghe e poi in cerca di vendetta e ubriaca di potere... e, nella seconda stagione, c'è spazio per la splendida Lucy Lawless (Xena, sì), nei panni di una strega ancora più potente e sanguinaria, che vorrei davvero rivedere nella terza stagione.

C'è tanta carne al fuoco, e ci sono tanti momenti interessanti in questo gioco di odi, amori, passioni, segreti. Certo, qualche volta gli sceneggiatori si fanno prendere la mano e presto si ha l'impressione che Cotton, John e Mary rappresentino in fondo "il secchione, il capo della squadra di football e la cheerleader", secondo la geniale definizione di Luca Tarenzi. Quello che mi piace è la rappresentazione cruda di queste dinamiche, il fatto che nessuno sia del tutto innocente - e anche chi lo è, come la giovane Ann, con il tempo cederà a compromessi sempre più gravi, che renderanno vane anche le motivazioni più nobili.
Resta poi preponderante il tema della condizione femminile, in un mondo in cui le donne dovrebbero essere solo mute pedine da "vendere" come padri e mariti decidono. Mary e le donne accanto a lei vogliono la libertà, un mondo migliore in cui il potere non sia più a disposizione degli uomini che le maltrattano, le violentano, le rendono schiave. Che poi quello stesso potere corrompa anche loro è un fatto, ma è difficile non comprenderne gli errori e le motivazioni. A parte forse Increase, che in un paio di puntate individua più vere streghe della coppia Cotton-John in due stagioni, sono le donne il motore dell'azione e le regine del gioco, le vere protagoniste.

Certo, il telefilm, pur visivamente ben fatto (ammirate gli splendidi costumi, il gioco dei colori - non sono mai scelti a caso...), indulge in una fiera dell'horror cheap che fa sorridere, e che apprezzerete se avete il gusto per questo tipo di prodotti. Tra malattie che piagano i corpi con pustole orrende, animali sgozzati, uccisioni impressionanti (tra tutte, quella più semplice e realistica, l'impiccagione di un'innocente, in una delle prime puntate, svolta come davvero si faceva all'epoca: con la vittima tirata lentamente su da terra e lasciata ad agonizzare), non mancano momenti kitsch o gratuiti (e onestamente, per quanto brava l'attrice Janet Montgomery, degli occhioni lacrimosi di Mary che tenta con tutte le sue forze di trattenersi dal piangere non se ne può più...) Quando poi cominciano le scene in stile Esorcista... ok, davvero ci si ride su. Ma se lo prendete con lo spirito giusto allora sì, Salem è assolutamente consigliato.








4 commenti:

  1. Ne ho sentito parlare bene di questa serie e sono sempre stata affascinata dalla figura della strega, dei processi e tutto quello che le gira attorno. Perciò ho visto la prima puntata tempo fa e sì, mi era piaciuta, ma sono in tipo che quando si parla di esorcismo e cose del genere se la fa un po' sotto xD per questo poi non l'ho più continuata, anche se vorrei tantissimo proseguire..non ho il coraggio xD magari se qualcuno la vedesse con me ahah

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    1. Vederla con qualcuno è un'ottima strategia ^^ Sia che si tratti di farsi coraggio, sia di commentare le puntate come faccio io con la persona che lo vede con me ;-)

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  2. Che faccio mi fido? Lo prendo?.... Le streghe e la stregoneria interessano anche a me.

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    1. Prova a dargli una chance e vedi se, dopo qualche puntata, ti intriga ^^

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