giovedì 28 gennaio 2016

Notte horror

Buongiorno! Di recente le mie tradizionali "notti horror" mi hanno portato a recuperare un paio di film in lista d'attesa da tempo, e anche a vedere una nuova ciof... porcher... puttan... insomma, una nuova produzione. Due bei film su tre non è male, quindi via, se cercate ispirazioni per qualche visione orrorifica provate a pescare da qui.

Unfriended.
Mi dichiaro colpevole, quando uscì, di aver visto la locandina e aver pensato "uhm, sa di vaccata". In realtà, appena approfondita la questione, mi ero ripromessa di dargli una chance, e ne è valsa la pena. Il film parte da un'idea classicissima, lo spirito di una ragazza morta suicida che vuole vendicarsi di chi l'ha spinta al tragico gesto, ma sfrutta in modo intelligente la tecnologia moderna per raccontare la storia in modo insolito. Un gruppetto di amici, i classici ragazzotti americaniche vanno dall'insopportabile all'insulso, si ritrova in videochat ad affrontare lo spirito (reale? O dietro a tutto c'è solo un hacker?) che li costringe a mettere a nudo segreti, cattiverie, gelosie e meschinità, spingendoli a uno a uno al suicidio in modi terrificanti. Tutto il film è composto dalle schermate video - con tanto di chat segrete a lato, nelle quali i personaggi possono discutere in segreto o "contrattare" con lo spirito - e la tensione non manca. Non un capolavoro, insomma, ma un film godibile e costato praticamente niente, che apprezzerete di più se sapete l'inglese abbastanza da leggere le chat oltre a seguire i dialoghi. Curiosità: la protagonista è Shelley Hennig, Malia di Teen wolf.

Sinister 2.
Sequel di un film decisamente bello, di cui vi avevo parlato qui, merita la visione perché, fortunatamente, non si limita a fotocopiare il suo predecessore, che tanto giocava sul colpo di scena finale ormai già noto agli spettatori. Stavolta il punto di vista principale non è tanto quello dell'adulto che si imbatte nel "babau" che divora l'innocenza dei bambini, ma è proprio quello della piccola vittima designata. Se da un lato ritroviamo il poliziotto che, nel primo film, era stato testimone dei fatti (un personaggio insolito, un impacciato "tipo normale" che non ha nulla dell'eroe), dall'altro seguiamo i due fratelli che, nella casa stregata di turno, cominciano a dialogare con le entità comandate da Bagul. Non mancano quindi gli elementi essenziali del primo capitolo (i filmini che documentano le terribili stragi familiari, con i loro titoli innocenti e le loro immagini scioccanti e perversamente compiaciute della sofferenza che testimoniano), ma ci sono anche spunti nuovi e non poco interessanti. Insomma, il gioco del mostro è noto ormai (be'... quasi), ma le sorprese non mancheranno comunque. Se non conoscete questa saga, vi consiglio di recuperare entrambi i film.

The Vatican tapes.
E veniamo al momento ilarità.
La protagonista del film è una sosia di Kristen Stewart (evidentemente attuale paradigma dell'attrice attira-adolescenti; pure in Maze Runner il personaggio femminile principale era un semiclone della Stewart... e no, non è un pregio, quando l'espressività è quella di un termosifone). La fanciulla è ovviamente vittima di possessione da parte di uno spirito demoniaco, che provoca suicidi, voce roca tipo raucedine e tutto il solito corredo. Ma a intervenire saranno un simpatico pretino paffuto (che avrebbe fatto meglio a restare tra gli astronauti di The Martian - Sopravvissuto, dove era tra i compagni di Matt Damon) e soprattutto un esorcista giunto direttamente dal Vaticano (dopo esilaranti dialoghi con un sacerdote di colore che è chiaramente un houngan voodoo in incognito). Riuscirà la cavalleria a salvare la ragazza?
Considerato che il suddetto esorcista pare non avere la minima idea dei protocolli seguiti in questi casi (del tipo: non bisogna mai perdere le staffe con il demone di turno o dargli retta; non si sparano preghiere a caso, ma si pronunciano determinate frasi comandando l'entità in nome di Cristo; eccetera eccetera...), le prospettive sono pessime. Anche perché, ahah, l'astuta entità non è una qualsiasi... In mezzo a tutto questo aggiungete contrasti familiari buttati a caso per irrobustire la trama, manifestazioni demoniache che non fanno paura neanche ai bambini, illogicità sparse. Voilà, la boiata è servita.

8 commenti:

  1. Unfriended mi ha sorpreso per l'impatto e il coinvolgimento, nonostante sia un film dove a ben pensarci si possa trovare più di una situazione poco realistica... mi ha preso veramente parecchio.

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    1. Anch'io mi sono ritrovata coinvolta, è un film senza enormi pretese ma che sfrutta i suoi elementi con intelligenza

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  2. Unfriended lo bypasso nonostante la tua opinione :D.
    Sinister mi è piaciuto molto e temevo per Sinister 2 il classico sequel fuffa, ma da quel che scrivi così non è, perfetto. Prossimamente lo guarderò.
    The Vatican tapes lo guarderò per guardare (sto abusando del verbo guardare ^^;) un film brutto :D; fa parte di quel genere di film horror che ritengo vadano visti per poi apprezzare meglio i film mediocri. Perché di film horror belli ne escono pochissimi.

    Ti consiglio The attitude institute, non è il massimo ma mi è piaciuta l'idea alla base della trama, molto diverso dal solito film sulla possessione.

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    1. Fammi sapere se ti piacerà Sinistre 2!
      Mi segno quello che mi hai consigliato, cerco sempre materiale per le prossime "notti horror", grazie ;-)

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    2. Guardato Sinister 2 e le morti sono sempre molto fantasiose :D
      Mi è piaciuto, ma forse perché è il secondo e sapevo già cosa aspettami, l'ho trovato meno spaventoso guardandolo rilassato, invece col primo una tensione.

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    3. E' vero, si sa già il meccanismo di fondo, ma trovo siano riusciti comunque a creare una trama diversa e situazioni interessanti

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  3. Unfriended mi ha sempre incuriosito, anche se come te mi dà l'impressione di una cretina xD il tuo commento però mi fan ben sperare!

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    1. Dagli una chance e poi fammi sapere ^^

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