mercoledì 4 maggio 2016

Lucifer, ovvero: di urban fantasy, low fantasy e ironia

Ancora orfana di Costantine e del suo meraviglioso accento inglese, di cui non ci verrà mai concessa una seconda stagione, questo 2016 mi ha regalato un telefilm di cui mi sono innamorata fin dalla prima puntata: Lucifer (certo, con un protagonista così non poteva non interessarmi).

Ispirato a una serie a fumetti omonima, spin off di Sandman di Gaiman, da quel che ho letto on line Lucifer si allontana abbastanza dalla sua fonte. Non avendone però conoscenza diretta, a maggior ragione quello di cui vi parlerò è solo il telefilm, considerato in modo indipendente. Protagonista, ovviamente, è il diavolo in carne e ossa, mister Lucifer Morningstar, interpretato da un quantomai affascinante e carismatico Tom Ellis. Questo Lucifer però si è stufato di fare il re dell'inferno solo perché così ha voluto "papà" e si è preso una vacanza sulla Terra a tempo indeterminato. E mentre uno dei suoi fratelli angeli, Amenadiel, fa di tutto per convincerlo a riprendere il suo posto sul trono degli inferi - con le buone o con le cattive -, una giovane detective, Chloe, si trova suo malgrado ad avere Lucifer come consulente in una serie di indagini.

I "casi della settimana" da risolvere sono invero mediamente piuttosto semplici, ma non è questo il punto. Ogni episodio si snoda preciso come un orologio e senza passi falsi (a differenza del già citato Constantine, che alternava puntate favolose ad altre più mosce), trascinato da dialoghi ottimamente scritti e da una serie di personaggi sempre più interessanti e sfaccettati man mano che si prosegue (la bella e letale Maze, demone-guardia del corpo di Lucifer; il detective-ex marito di Chloe, Dan, che rivela segreti inaspettati; la psicologa che assiste il diavolo in persona - ovviamente senza credere alle sue "metafore" bibliche; perfino la bimba di Chloe, Trixie, è una presenza simpatica e sveglia, a differenza di quanto capita spesso con i personaggi della sua età). E, naturalmente, il mattatore è Lucifer, egocentrico ma simpatico, seducente ma spesso incapace di comprendere le reazioni delle persone che lo circondano, feroce nel punire i cattivi ma niente affatto malvagio. E tanto sicuro di sé nel manipolare gli esseri umani, inducendoli a confessare i propri desideri più profondi, quanto incerto di fronte alla possibilità di cominciare a tenere per qualcuno di quegli stessi esseri umani.

Ciò che mi ha conquistato, in definitiva, sono l'intelligenza della costruzione e l'ironia che permea il telefilm, uno dei tratti che più amo negli urban fantasy - televisivi, cinematografici o letterari che siano. Perché certo, Lucifer è urban fantasy - angeli e demoni a piede libero per Los Angeles, signori - ma è anche assai più "low fantasy" di quanto ci si aspetterebbe, considerando i protagonisti della serie: ovvero, la presenza del soprannaturale è tutto sommato limitata, centellinata quando serve e in pochi momenti. Cosa che lo rende ancora più efficace, molto più di quanto sarebbe risultato se l'elemento fantastico fosse stato "sbrodolato" spettacolarmente a ogni angolo.
Insomma, mentre io attendo con ansia  la prossima stagione, il consiglio che vi do lo sapete già: date a Lucifer una chance. Non ve ne pentirete.



4 commenti:

  1. ma l'ha consigliata un'amica e mi sta piacendo. leggera, mai banale e con un umorismo che non sfocia vai nel volgare. Promossa :)
    ti consiglio di leggerti "Sandman", la saga in cui avviene l'abbandono dell'Inferno da parte di Lucifero è una delle cose più belle che ho mai letto.

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    1. Di Sandman ne ho letto un po', in ordine sparso... è una delle millemila cose che dovrei recuperare sistematicamente >_<

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  2. Ma Lucifero per farsi una vacanza sulla superfiie terrestre non dovrebbe chiedere prima il permesso al buon Dio? O è in vacanza pure lui?
    Bisogna dire che nella fiction il nostro diavolo ha notevole libertà di movimento (segno dei tempi...).
    Comunque se capita ci dò un'occhiata volentieri...

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    1. Non ha avuto particolari problemi a svignarsela sulla Terra e ci è pure rimasto per qualche anno... magari anche questo serve i piani del papà ;-)

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