lunedì 13 giugno 2016

Cari maschi, care femmine...

Qualche anno fa vidi, nella vetrina di un negozio di Torino, delle t-shirt con il logo dei Ghostbusters. Da appassionata dei film, che cito a memoria praticamente tutti i giorni, per un motivo o per l'altro (c'è una citazione da Ghostbusters per tutto), entrai e chiesi di vedere le t-shirt in versione "girlie", quelle sagomate con la vita stretta (fortunatamente, da tempo noi donne non siamo più costrette a portare magliette larghe come bandiere anche quando sono una S).
La risposta del giovane: "No, le girlie di Ghostbuster non le abbiamo." Sorride e aggiunge: "Però da ragazza abbiamo quelle dei Puffi..."
Superfluo specificare che non ho comprato niente.

Ecco.

Queste righe nascono dopo la lettura di questo e di questo post di Lucia, uno dei miei horror-guru e spacciatrice di film DOC. Oggetto: la tormenta di polemiche sul nuovo Ghostbusters con cast al femminile. Ed è necessario specificare, perché le prevedibili e scontate proteste contro remake/reboot, in questo caso, aggiungono al fuoco (anzi, al rogo) non la solita legna - "che bisogno c'era, l'originale resta inarrivabile" ecc ecc - ma direttamente la strega: il cast è femminile. E no, non si discute dell'idea in sé, delle attrici, ma proprio del fatto che sono donne.
Donne. Nella tuta grigia da ghostbuster.
Non è mia intenzione ripetere le argomentazioni espresse già da Lucia (leggete lì e tanto basta). Né ripetere quanto già scritto in passato. E nemmeno difendere il film, che neanche è uscito: per il momento i trailer non mi hanno convinto, sono una fan(atica) che sa a memoria i due originali, ma non importa: il discorso è molto più ampio di un semplice "il nuovo Ghostbuster sarà figo/farà schifo". Vedrò il film, giudicherò come qualsiasi altro film, e pace. Niente mi rovinerà il piacere di presentarmi dicendo "non c'è nessuna Sara, soltanto Aislinn, che dorme sopra le coperte, un metro e venti sopra le coperte".

Il punto è che l'accanimento contro "le maledette femministe", contro un cast femminile perché le donne dovrebbero limitarsi a fare le damigelle in pericolo, e se proprio vogliono menare le mani devono essere quantomeno stragnocche e mezze nude, è solo l'ennesimo, distorto risultato di quanto noi donne viviamo sulla nostra pelle ogni giorno. Non ci credete? Siete uomini dotati di cervello funzionante, e quindi pensate che tali esemplari di Neanderthal che grugniscono sulla donna in cucina siano una sparuta minoranza?
Oh, cari.

Voi non vi siete sentiti dire "le donne non sanno scrivere fantascienza/fantasy/horror" perché "le donne sanno scrivere solo di seeentimeeeenti".
Vai a fargli notare che il film horror più bello degli ultimi anni, Babadook, è scritto e diretto da una donna, eh. Tanto per citare solo un esempio recente.

Voi non siete una autrice di urban fantasy dove la gente si mena invece che limitarsi a presentare ragazzine che si sentono sciogliere le ginocchia per il figo di turno, ma il cui libro è finito comunque classificato come "paranormal romance". Perché sono donna.

Voi non siete passati da un divorzio per sentirvi dire "ma perché ora che vivi da sola hai comprato un letto matrimoniale invece che singolo?" Risposta semplice: perché non avevo otto anni. E magari avrei anche gradito continuare a scopare perché, ohibò, non c'è un solo uomo al mondo e concluso un matrimonio una donna non entra automaticamente in convento, sapete? Sveglia, ragazzi, ché la storia che le donne fanno sesso solo per soddisfare le voglie dei mariti è una leggenda (idiota). Ma no, secondo le teste quadre adesso che ho un nuovo compagno va bene se ho il matrimoniale, da single invece avrei dovuto dormire in un lettino da bimba...
Ma quanti uomini che divorziano si sentono fare la stessa domanda? Quanti uomini single sono guardati con stupore e/o disapprovazione se hanno delle avventure? Perché se una ragazza ha delle "one night stand", nei libri o nei telefilm, ciò è sintomo che "sta male", "non si rispetta" o è una "facile"? Perché Barney in How I met your mother dà per scontato che tutte le ragazze vogliono essere "richiamate" e cercano "una storia seria" e solo gli uomini sono felici degli incontri occasionali e senza impegno? Perché i rapporti tra uomini e donne sono sempre visti in dinamica "lui conquista, lei cede" e mai "entrambi possono avere voglia di divertirsi"?

Voi non avete visto amiche e conoscenti annullarsi perché "dovevano tenersi il maschio", che magari le chiudeva in casa, urlava loro addosso, s'incazzava per qualsiasi stupidaggine. E diceva "ma tu sei stupida". "Ma tu non sei capace di cavartela". "Ma tu mi trascuri". "Ma tu non devi pensare di poter vivere senza di me".
Belli miei, per quanto mi riguarda certi maschi di quella risma possono tranquillamente andarsene al diavolo con un bel calcio in culo.

Ma non è tutta colpa degli uomini. Proprio perché qui non si tratta di "femminismo", ammetto che non mi danno meno fastidio le donne che fanno di tutto per perpetuare quegli stessi stereotipi che le ingabbiano: che solo le prime a chiamare "zitella" (o peggio) la loro amica single, o "egoista" quella che non ci pensa neanche ad avere figli per carità. Quelle che "be' ma in fondo dovresti resistere ancora un po', anche se lui urla tu porta pazienza". Quelle che devono essere magre per lui, non belle per se stesse. Quelle che "devi sapere come tenerti l'uomo". Quelle che, alla figlioletta che vuole un libro illustrato con mostri e vermi, replicano "ma no quello è da maschi, prendine uno più carino".

E sarà che stamattina mi sono svegliata con le urla di alcuni vicini che litigavano - non so perché, so solo che lui ha finito per alzare le mani e poco fa qui di fronte c'era l'ambulanza. Sarà che questo è lo stesso becero mondo in cui se scrivo un libro con protagonisti maschi gli editori vogliono "la quota rosa", ma se leggo un romanzo d'amore finisce sempre che la lei di turno sbava per un maschio alfa che la stalkera e si permette di afferrarla per i polsi e baciarla a forza. E la protagonista "oooh che emozione"... Ve lo giuro: se mai scriverò un romance, il personaggio maschio che si permetterà di comportarsi così si beccherà una sonora ginocchiata nei coglioni.

Sarà che farebbe comodo anche a me un mondo in cui non ci siano "generi da maschi" che "le donne non sanno scrivere" perché "sono donne" (e vorrei proprio sapere quanti maschi hanno snobbato Angelize solo perché scritto da una mano femminile). Sarà tutto questo e altro ancora... ma sono un po' stufa di venire giudicata "in quanto donna" e non "in quanto essere umano". No, non vuol dire che siamo uguali: certo che siamo diversi, certo che tu uomo, in genere, solleverai pesi più grossi di me e io donna una volta al mese vorrei seppellirmi a letto per un giorno intero per i crampi. Ma diversi non vuole dire che qualcuno sia superiore o inferiore, di intelligenza più sviluppata o meno, o che a me donna non possano piacere i film horror e tu uomo non possa cucinare la cena.
E se pensate che in fondo quelle sul nuovo Ghostbusters siano solo "le solite polemiche" e una mossa pubblicitaria, rileggete bene i commenti della gente sotto i post che vi ho linkato. E pensate a tutte le volte che una ragazza viene fatta fuori dall'ex che non sopportava di vederla insieme a un altro. Poi fatemi sapere. Perché no, le due cose non sono affatto scollegate.

Più Lagertha per tutte

8 commenti:

  1. Ammetto che Angelize al principio l'ho evitato perché il titolo mi suonava di paranormal romance (complice l'uscita quasi coeva di un po' di paranormal romance, o pubblicizzati come tali, dai titoli composti da monoaggettivi bizzarri), per fortuna ho avuto modo di ricredermi :P

    Posto stupendo!

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    1. Ti ringrazio per il complimento (e per esserti ricreduto! XD)

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  2. Seriamente Angelize è classificato come paranormal romance? D: Non c'azzecca un'acca! .____.
    Comunque, questo post centra la questione perfettamente (ho seguito un po' la vicenda di Ghostbusters, pur non essendo una fan, e mi sono cascate le braccia) e l'immagine di Lagertha è azzeccatissima. u.u
    (A me è capitato qualcosa di simile, meno il commesso simpatico, con le magliette di Star Wars: eravamo in un negozio per mio fratello e ho adocchiato delle t-shirt di Star Wars e purtroppo di quella che mi piaceva non c'era nemmeno la taglia più piccola, altrimenti me la sarei presa anche se da uomo. XD Ovviamente nei negozi per donne girati nello stesso periodo non ho trovato nemmeno una maglietta simile. :D )

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    1. Ahimè, l'ho visto classificato davvero come paranormal romance, in certe siti o librerie... (ok, è finito anche negli horror, nei libri "per ragazzi", nei thriller... urban fantasy è troppo difficile, pare).
      Grazie per il tuo commento ^^

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  3. Sottoscrivo. Ogni. Singola. Parola.

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  4. Temo di non avere abbastanza neuroni attivi al momento per interloquire degnamente con siffatto argomento. So che la divisione mi ha sempre fatta incavolare, qualche volta perfino più del dovuto. La pretesa che qualcuno "debba" essere per forza in un certo modo in quanto appartenente a una categoria biologica, santoddio... l'irritazione.
    Ho letto commenti plausibili di chi lamenta una mancanza di creatività nella nuova versione dei Ghostbusters. Ma ho letto anche emerite boiate. Del tipo "questa è roba nostra, fatevi i film di Barbie e non rompete". Cioè, nulla di così diretto ed esplicito, ma alla fine il succo è quello. E il sessismo cosiddetto "positivo", sulle donne che sono migliori degli uomini perché non sono altrettanto violente e aggressive. Cristoddio. Vado a correre perché mi sto irritando da sola, va'.
    (so che il tuo post è più ampio rispetto a come lo sto trattando ora, e che ogni elemento è dolorosamente collegato. uff. ultimamente sto perdendo la voglia di discuterne, perfino.)

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  5. Sono cresciuta leggendo le più belle fiabe di principesse e i "Piccoli brividi" di R. L. Stine, giocando con le barbie e con le macchinine... Che colpo è stato entrare in contatto con la "realtà", dove i ruoli femminili e maschili appaiono così rigidi! Per me è una cosa incomprensibile l'idea che le donne non abbiano le stesse capacità letterarie degli uomini, e viceversa. Per dire, uno degli autori di rosa più famosi del mondo (Nicholas Sparks) è un uomo; l'autrice della storia per ragazzi/e che ha influenzato il mondo (la Rowling) è una donna; il fumetto "noir" più celebre, forse, in Italia è nato da Angela e Luciana Giussani...
    Davvero, non riesco a capire quali siano le argomentazioni che la gente usa per sostenere che, letterariamente, uomini e donne siano "portati" a genere diversi.

    E la stessa necessità che ci sia ancora bisogno di post come questo significa che c'è ancora tanta, tanta strada da fare.

    E sì, le donne sono le peggiori nemiche di se stesse. Apriamo una dolorosa parentesi sulla figura femminile che emerge (involontariamente) da molti romanzi scritti da donne?

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