martedì 7 giugno 2016

FortaRock 2016 - l'energia pulsa ancora

Là fuori c'è un mondo civilizzato.
Ogni tanto ce ne dimentichiamo, anestetizzati dall'abitudine alle "cose che non vanno" qui e che non dovremmo accettare, ma là fuori esiste un mondo in cui la normalità risulta eccezionale, a paragone del nostro quotidiano.
Ho fatto un saltino in Olanda per il FortaRock 2016 di Nimega.
A parte cosette come le autostrade che non si pagano, i quartieri quasi senza traffico perché ci sono piste ciclabili e gente in bicicletta ovunque, le casette troppo graziose per sembrare vere, l'esperienza è un piccolo shock per chi, come me, aveva solo partecipato a festival italiani (e non lo faccio più da cinque o sei anni, limitandomi ai concerti singoli, proprio perché stufa di tutto quel che non funzionava). E lo giuro, non è semplicemente per sparare a zero sull'Italia, giusto per il gusto di lamentarsi: è per raccontare che ehi, un altro mondo è possibile.

- Un mondo in cui la line up di due giorni di festival unisce gruppi storici a band nuove, rock, death, goth, thrash e chi più ne ha più ne metta senza che voli una bottiglia contro gli artisti sul palco (ricordo disgustosi episodi al Gods of Metal in passato). Qui, se non ti piace chi suona su un palco, ti sposti verso l'altro (o gli altri due, il secondo giorno), o ti fai una birra, o sonnecchi sull'erba all'ombra. Se in Italia fossero salite le BabyMetal (giapponesine che squittiscono melodie J-pop su basi death metal: una combo che io trovo francamente insostenibile) come si sarebbe comportato il pubblico?
- Un mondo in cui su due palchi, o su tre il secondo giorno, si alternano band una dopo l'altra con precisione svizzera: il massimo di ritardo che ho visto rispetto alla tabella di marcia è stato di CINQUE MINUTI. E mai un problema di suono.
- Un mondo in cui, come sempre, il cibo che compri nell'area festival costa di più del normale, si sa... ma in compenso hai manciate di stand che ti servono da birra e bibite a barbeque, da patatine a frutta e gelati, da indonesiano a messicano, da pizze a frozen cappuccini... e altro ancora. E in cui ci sono rubinetti d'acqua potabile in quantità, e bagni chimici in cui per la prima volta in vita mia non ho sentito il tetano incombere solo a sbirciarci dentro, perché erano SEMPRE puliti. Nonostante masse di uomini e donne che se ne servivano non stop, i pazienti inservienti sorvegliavano e pulivano man mano. Un mondo in cui ci si riposa sull'erba di un parco, non sul cemento o sulla terra polverosa e nuda.
Bottino del FortaRock... \m/
- Un mondo in cui orde pacifiche di metallari di ogni età invadevano la cittadina e il parco dove si teneva l'evento senza che nei bar circostanti la gente "normale" storcesse il naso una volta. E dove tutto intorno grandi cartelli luminosi indicavano alla gente che ehi, svolta di qua e c'è il FortaRock, di cui siamo orgogliosi. Perché funziona, è fatto bene, è un'occasione per divertirsi e per guadagnare tutti quanti, metallari e non. Non è una mucca da spremere presto e il più possibile tenendo alla larga i picchetti dei preti che protestano perché il metal è la musica di Satana, le grinfie di quelli che vogliono guadagnarci in ogni modo... e le domande dei giornalisti che, quando anche si ricordano che se ne potrebbe parlare, di questo strano evento che richiama migliaia di persone, ancora ti chiedono "ma il metal è la musica di Satana?"
- Un mondo in cui si può fare arte anche senza che sia omogeneizzata e prevedibile. In cui c'è spazio per tutti. In cui se suoni metal non sei un capellone che fa rumore invece di andare a lavorare, ma sei un artista. E lo stato di salute di un Paese si misura anche da questo: non da quanti dischi vende il Gigi d'Alessio di turno o da quanti spettatori fa Sanremo, ma da quanto viene supportata e rispettata una cultura underground o comunque non di massa, non "pop" nel senso peggiore del termine (parliamo di metal, ma si può parlare di tanti altri tipi di musica, di libri, di arte in generale).

Un mondo possibile.
Anche in Italia?

* * *

No, non c'è una recensione del festival, qui. Ne troverete presto a bizzeffe, on line, se siete curiosi. Io posso dire che, di tutti i gruppi che ho visto, non uno ha sbagliato performance - dai Within Temptation headliner della prima serata, anche se con solo poco più di un'ora a disposizione, al grandioso e inossidabile King Diamond che a sessant'anni ipnotizza il pubblico con una voce sempre straordinaria, dai Megadeth alfieri del thrash ai vichinghi Amon Amarth. E mi hanno colpito favorevolmente perfino gli italiani Fleshgod Apocalypse, che non conoscevo e hanno calcato con professionalità ed energia il loro palco. Evviva.
Non c'è una recensione del festival, qui, ma ci sono ricordi, immagini, note. Tutto quello che mi porterò nel cuore.

La foto viene dal sito ufficiale del festival http://www.fortarock.nl/en

8 commenti:

  1. In Italia è difficile, se non impossibile. Secondo me - idea impopolare :D - la colpa è della mentalità italiana, sia degli organizzatori che, soprattutto, del pubblico. Per esempio, dubito che sia colpa dell'organizzazione se alla fine del concerto, defluita la gente, a terra rimane un porcile, con bottiglie, bicchieri, cartacce, eccetera. Se io finisco una bibita o qualcosa da mangiare, ma magari sono nella folla ed è difficile spostarmi verso i cestini, me la tengo in tasca o nello zaino, e al termine del concerto la butto. Se tutti facessero così, questo problema non si presenterebbe, e invece va così. Oppure, mi viene in mente la faccenda delle bottigliate agli Avenged Sevenfold al Gods of Metal del 2008: neanche a me piace la loro musica, ma trovo di un'inciviltà pazzesca quello che è successo (anche se - ora mi vergogno un po' a dirlo - ero comunque tra quelli che chiedevano a gran voce i Maiden, anche se nemmeno allora ero così coglione da tirare una bottiglia a qualcuno).

    In generale la tipica mentalità italiana del "io mi faccio solo gli affari miei" non si ritrova solo negli organizzatori, che trattano il pubblico come qualcosa da spremere, invece che da coinvolgere. Molti ascoltatori metal vorrebbero essere differenti, alternativi, ma non è così: i metallari hanno esattamente gli stessi difetti di tutti gli altri. Così, sia loro che gli organizzatori sono civile in un paese di gente civile come l'Olanda; in Italia, invece, un paese che è quel che è, anche il pubblico metal ne risente. Prima di avere qui un festival come quello che descrivi tu, insomma, bisogna cambiare, e di tanto, le teste delle persone. Più facile e veloce prendere un biglietto e andarsene all'estero, mi sa :) .

    (E scusa per il "sermone" moralizzatore, comunque :D .)

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    1. In generale concordo con te - aggiungendo una postilla: anche al FortaRock in breve il prato si è coperto di bicchieri di plastica e cartacce. Ma qui c'erano gli omini che passavano non stop a raccogliere il tutto in sacchi di plastica... Insomma: mentalità da "sappiamo che ogni folla ha i suoi difetti, quindi ci si organizza di conseguenza". Non "chissenefrega, lasciamo pure che i rifiuti si accumulino per giorni"...

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    2. Ops, mia piccola figuraccia :D . Però credo che il concetto resti comunque lo stesso, a livello generale lasciando perdere l'esempio "rifiuti" :D .

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  2. Ti ho premiata:
    http://fantasyfordreaming.blogspot.it/2016/06/liebster-award-2016-discover-new-blogs.html
    Ciao.

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    1. Grazie mille! Ti ho aggiunto nel post che avevo già dedicato al premio: http://aislinndreams.blogspot.com/2016/05/liebster-award-2016.html

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  3. Io ricordo con estremo affetto l'ormai antico Summer Breeze del 2010. Non ricordo neanche più se fossero tre, quattro o cinque giorni, ma parliamo di centinaia di band metal dalle dieci del mattino alle quattro del mattino dopo, diecimila presenze almeno e manco una rissa. Neanche un litigio. Gente che si toglieva le borchie prima di gettarsi nel pogo. Un contesto di adorabilità e paciosità impensabile.
    Poi ripenso a un Paganfest a Milano, saremo stati in duecento per tre band ma il demente che ha lanciato la bottiglia sul palco ferendo uno degli Alestorm e fermando il festival per una buona mezzora c'è stato. Io boh.
    Lieterrima che vi siate divertiti. E un sacco di poderosa invidia.
    (comunque a fine luglio c'è un festival folk-metal non ricordo dove, ma penso verso Bergamo. Korpiklaani. Mao? *^*)

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    1. Magari! Vedo un po' chi c'è ^^
      Abbraccio possante :-*

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