lunedì 11 luglio 2016

Anche i trickster mangiano fagioli

Dopo la morte del mitico Bud Spencer, protagonista di un sacco di film che mi hanno accompagnato dall'infanzia fino a oggi, mi è venuta voglia di rispolverare i miei preferiti, che non rivedevo da parecchio tempo. Ho quindi rivisto i due (grandiosi) Trinità, nonché qualche altra commedia della coppia Spencer & Hill.
Inutile ripetere quanto questi due attori e le loro sgangherate e ironiche avventure a base di fagioli e schiaffoni siano entrate nel cuore di ogni italiano, così come di milioni di persone all'estero; basti dire che non faccio eccezione, che ho rivisto i loro film decine di volte, che - last but not least, e non guasta - ho sempre avuto un debole per il biondo Terence dai fantastici occhi azzurri (onestamente, quanti attori più affascinanti di lui vanta, il nostro Paese?)

Solo che, man mano che mi scorrevano davanti agli occhi le scene di Lo chiamavano Trinità o Nati con la camicia, mi sono resa conto di qualcosa che, da ragazzina, sicuramente non avrei pensato.
Il personaggio incarnato da Terence Hill è il trickster.

Che cosa sia un trickster forse lo sapete già, ma nel caso non sia così, basterà dire che si tratta di una figura divina presente in molte mitologie, caratterizzata non da "malvagità", ma da quella che gli inglesi chiamerebbero "mischievousness": una malizia, un comportamento amorale che lo portano a combinare scherzi ai danni di uomini e/o dèi, a ingannare gli altri sia per proprio tornaconto sia per il semplice gusto per il caos. Tra i più famosi trickster posso citarvi Loki dalla mitologia nordica o Coyote in quella degli indiani. Mentitore, furbo, imbroglione che a volte viene a sua volta imbrogliato, il trickster è una forza imprevedibile, a volte amica a volte d'ostacolo, ambigua e che sfugge ai normali confini di "giusto" o "sbagliato".

Faccia da schiaffi... e da trickster
(foto da qui)
Ora, pensate alle classiche dinamiche Bud Spencer-Terence Hill nei film. Com'è ovvio, nonostante superficialmente i personaggi che interpretino possano cambiare (a volte ladri a volte poliziotti, a volte agenti segreti per caso a volte semplici piloti, meccanici o altro del genere, a volte fratelli o amici a volte sconosciuti che s'incontrano per caso), in realtà le loro "maschere" sono sempre le stesse: Bud è l'omone solitario, fondamentalmente buono ma burbero, non stupido ma destinato comunque a venire quasi sempre battuto, sul piano dell'astuzia, da Terence, che invece è lo scanzonato e allegro motore dell'avventura in cui coinvolge il compagno e che magari ruba il cuore di qualche fanciulla. Bud ha la forza bruta e incassa i colpi senza nemmeno accorgersene; Terence ha la velocità e qualche volta un cazzotto lo subisce eccome, anche se è tosto e sa sempre rialzarsi per ribaltare la situazione. Che cos'ha in comune con il trickster, allora?

Parecchio. Prima di tutto, il gusto per lo scherzo, per il caos, che si tratti di spargere confusione e avviare la rissa per un fine utilitaristico o di farlo semplicemente per vedere... be', non "bruciare il mondo", perché TerenceTrickster non è cattivo, ma magari per vedere qualcuno che corre a tuffarsi in acqua con il fondo dei pantaloni in fiamme. Pensate a quando, in Continuavano a chiamarlo Trinità, al saloon, TerenceTrickster dice a Bambino "ehi, quello laggiù ti ha guardato e si è messo a ridere". Non è vero, ovviamente... ma il trickster si godrà la rissa, un po' partecipando, un po' piazzandosi bello tranquillo in un angolo a guardarsi lo spettacolo del forzuto compagno che mena gli altri. O pensate a quando, in Pari & Dispari, TerenceTrickster coinvolge Bud in un'infinita serie di inganni e sventure per portare a termine la missione che gli è stata affidata (è un guardiamarina che deve fermare un giro di gioco d'azzardo).
Coyote, un trickster che amo (foto da qui)
Come detto, non si tratta sempre di raggiungere uno scopo: per esempio, in Chi trova un amico trova un tesoro il personaggio di Bud deve combattere con il figlio della regina della tribù che abita sull'isola sperduta in cui i due sono capitati (ovviamente per colpa di TerenceTrickster). Appena prima che inizi lo scontro rituale che permetterà ai due di essere accettati dalla tribù, TerenceTrickster va dal guerriero indigeno a dirgli "Omo grosso dice che tue sorelle essere molto bonozze". E quando quello si infuria ancora di più, il trickster provvede a informare "Bud" che il guerriero afferma "che lo spaccherà in due". Perché? Il combattimento si sarebbe tenuto comunque. Per quale motivo aizzare i due contendenti così... se non per il semplice gusto di farlo?

E come nella tradizione del trickster, anche se i film della coppia Spencer&Hill finiscono sempre bene per i "buoni" (i cattivi vengono puniti, gli innocenti premiati e/o salvati - pensate ai mormoni in Lo chiamavano Trinità, agli orfanelli in Pari & Dispari, alla tribù citata in Chi trova un amico trova un tesoro, ai frati e alla famigliola presenti in Continuavano a chiamarlo Trinità e così via) non è necessariamente così per i due protagonisti. Che sì, sconfiggono i cattivi, evitano l'arresto quando sono nei panni dei criminali anche loro... ma non riescono quasi mai a conquistare "il tesoro" di turno e ad arricchirsi: il loro destino è ripartire per un'altra avventura, non godersi la bella vita con "il malloppo" per cui hanno magari lottato per tutto il film. Il trickster, insomma, è spesso destinato a venire a sua volta beffato all'ultimo momento. Ma è il personaggio di Bud Spencer a prendersela; TerenceTrickster no. La delusione passa in fretta, è già tempo di spargere altro caos.

4 commenti:

  1. Un'analisi molto interessante che dimostra quanto alcuni archetipi permangano anche al giorno d'oggi, senza per altro essere voluti dai creatori.

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    1. Grazie!
      Sono sicura che Coyote si è divertito un sacco nel vedersi rappresentare così XD

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  2. Che post bellissimo!! Non avevo mai pensato a quest'analogia ma effettivamente è più che giustificata :D
    Comunque in Non c'è due senza quattro il trickster porta a casa un bel malloppo "da scoppiarsi subito in cibo, ché non vorrei mai diventare come i ricchi" :D

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    1. Giusto! Non me lo ricordavo, quello devo ancora a rivederlo... aggiungo un "quasi" mai al post :-D
      E grazie :-*

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