martedì 6 dicembre 2016

Letture - autunno/inverno

Rieccomi per proporvi un'infornata di libri letti negli ultimi mesi: se cercate spunti di lettura, o idee regalo (o di auto-regalo^^) in vista del Natale, qui troverete parecchie cosette interessanti. Lo scorso post dedicato alle letture risale all'inizio di agosto: vediamo un po' com'è andata da allora... Di alcuni dei libri che sto per segnalarvi vi parlerò comunque in modo più approfondito in post futuri.

Ho letto i libri segnalati lo scorso post?
Direi proprio di sì: la maggior parte di quelli che avevo intenzione di sfogliare li ho poi letti - o divorati davvero. Un bel po' di questi erano fantasy/urban fantasy: ho amato per esempio American Gods di Neil Gaiman, di cui attendo la serie tv, l'anno prossimo. Finora, uno dei miei libri preferiti, tra quelli del buon Neil. Ho proseguito  poi con i Dresden Files di Jim Butcher, leggendo il secondo della serie, Fool moon. Ho letto e apprezzato anche Sandman Slim di Richard Kadrey, il primo libro di questo autore che leggo. E ho riso in compagnia della sgangherata banda di personaggi di Questo non è un romanzo fantasy! di Roberto Gerilli. Un bel poker, insomma, che vi consiglio senza se e senza ma.

Cosa ho letto di bello di recente?
A parte i romanzi citati più sopra, ho rispolverato un po' di fantastico d'una volta: il classico L'invasione degli Ultracorpi di Jack Finney, per esempio, di cui vi parlerò in un futuro post, e che merita la riscoperta. Tralasciate pure invece il misconosciuto Dracula d'inizio Novecento Il Signore dei Vampiri di Hugh Davidson, storia di una manica d'imbecilli che lotta contro un terribile vampiro non molto più sveglio. A parte un paio di spunti carini (le pallottole con un'estremità a forma di croce), può interessare solo se siete "addicted" al tema dei succhiasangue come me. A questo proposito, consiglio assolutamente Vampiro tossico dell'amico Stefano Tevini, altra dimostrazione che di autori validi ne abbiamo pure in Italia. Sì, parla di vampiri, anche se la parola non viene mai usata se non nel titolo; ma ancora di più parla di vita nonostante tutto, sullo sfondo dell'Italia anni Ottanta. Anche di questo romanzo comunque vi parlerò ancora. Voi, intanto, fidatevi e procuratevelo.
Dai vampiri a una ex-scrittrice di vampiri (o di tizi definiti tali): la Meyer. Ebbene sì, per un motivo o per l'altro mi sono trovata a leggere The Chemist - La specialista, sicuramente un romanzo più interessante rispetto all'epopea Twilight, un thriller con cospirazioni, trappole avvelenate, interrogatori, menzogne da svelare. L'unico problema è che quando si tratta di relazioni sentimentali, pure qui i personaggi tendono a comportarsi da adolescenti... vabbe'. Diciamo che siamo tutti grati che la Meyer abbia smesso di infangare il buon nome dei vampiri, ecco.
Ho poi finito finalmente - dopo averlo interrotto e ripreso più volte, ma non per colpa del libro in sé - Urban primitive - Paganism in the concrete jungle di Raven Kaldera e Tannin Schwartstein, consigliato se vi interessano il moderno paganesimo, la chaos magick e volete dare uno sguardo agli spiriti che si annidano negli angoli bui della vostra città. Se invece vi interessa la saggistica letteraria, vi consiglio assolutamente Scrivere libri per ragazzi di Manuela Salvi, un manuale di scrittura creativa come ce ne vorrebbero di più, di cui vi avevo già parlato qui; consigliatissimo anche A short history of fantasy di Farah Mendlesohn e Edward James, se leggete in inglese e volete scoprire che cos'è il fantasy al di là dei soliti Tolkien, Rowling e compagnia. Un'ottima panoramica del genere dalle origini fino a pochi anni fa, con un milione di spunti interessantissimi.
Naturalmente, il 90 % dei bellissimi libri che troverete citati non sono mai stati tradotti in italiano...  ma noi leggiamo in inglese e ce ne freghiamo. No?

Cosa  leggerò nei prossimi mesi?
Prima di tutto concluderò un interessantissimo saggio, se vi interessano folklore, tradizioni popolari, reminescenze pagane & dintorni: Tenebroso Natale. Il lato oscuro della Grande Festa di Eraldo Baldini e Giuseppe Lippi, che sto concludendo in questo periodo. Fa il paio con Halloween. Nei giorni che i morti ritornano, letto e apprezzato anni fa. Ve li consiglio entrambi!
Altro libro che ho iniziato e sto proseguendo a spizzichi e bocconi, ma che mi sta piacendo, è Lasciami entrare di John Ajvide Lindqvist, che avevo in lista d'attesa da una vita. Mi piace il senso "kinghiano" con cui racconta il lato banale-quotidiano della Svezia anni Ottanta, mi interessa per ovvi motivi il tema vampirico.
A parte questi che sono già in lettura al momento, ho l'imbarazzo della scelta, come al solito. Per quanto riguarda fantastico & dintorni, recupererò Sweet dreams dell'amica Marina Belli (non fatevelo scappare, accidenti!) e mi interesserebbero anche Rivers of London di Ben Aronovitch, la serie della "Chimera di Praga" di Laini Taylor e Bartimeus del buon Stroud, oltre poi a voler continuare pian  piano con i vari Dresden Files. Ho inoltre svariati saggi arretrati sugli argomenti che prediligo (magia, folklore, leggende, vampiri, tutto il solito lotto insomma ^^), oltre a una lista infinita di manuali di scrittura che mi attendono (la mia wishlist è cresciuta in maniera preoccupante negli ultimi mesi). Per cambiare totalmente genere, invece,  ho in attesa la biografia del buon zio Alice Cooper comprata dai ragazzi della mitica Tsunami lo scorso Salone del Libro... Insomma, vi farò sapere con il prossimo aggiornamento, fra qualche mese. E buone letture!

9 commenti:

  1. Com'è "American Gods" rispetto a "Neverwhere"? Ho adorato quello, ma poi dopo aver letto "Nobody Owens" mi è venuta un po' paura di ritrovarmi fra le mani un libro troppo bambinesco...

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    1. Mi è piaciuto di più American Gods, nel complesso: è un urban fantasy, niente di bambinesco ^^ Anzi, ha un sacco di elementi intriganti... prova!

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    2. Grazie per il consiglio (scusa il doppio commento, il mio pc è stupido)!

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    3. Ti consiglio anche "Buona Apocalisse a tutti!" di Gaiman e Pratchett, allora ^_^ (Figurati! Con la moderazione dei commenti a volte succede)

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  2. "American Gods" è nello stesso solco di "Neverwhere"? Lo ho adorato, ma dopo aver letto "Nobody Owens" ho paura che Gaiman mi sbarchi fra le mani un libro per infanti...

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  3. American Gods l'ho adorato, personalmente preferisco quando il buon Neil scrive per grandi (anche se "Il figlio del cimitero" mi ha commosso, ma lì alla fine si parla di adozione e si tratta di un tema su cui ho la lacrima facile). Di "Lasciami entrare" ho adorato il film, ma non ho osato col libro... Ho paura che mi faccia paura!

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    1. Io aspetto di finire il libro e poi guarderò il film ^_^

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  4. "Scrivere libri per ragazzi" di Manuela Salvi è davvero un libro che vale la pena di leggere, sia per gli argomenti che tratta, sia per la sua visione personale della scrittura. (Buon Natale, by the way! :))

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