venerdì 27 maggio 2016

Ci vediamo domenica a VaporosaMente...

... ma voi potete andarci anche sabato: l'evento steampunk si svolgerà infatti il 28 e il 29 a Torino (Fab Lab, in via Egeo 16) e tra costumi, bancarelle e conferenza presenta come al solito un programma ricchissimo.

Io sarà lì insieme Luca Tarenzi, che è appena uscito con Di metallo e stelle. L'apprendista di Leonardo (lo trovate su Amazon in ebook, sul sito della Gainsworth in cartaceo... e che dalla settimana prossima sarà disponibile in cartaceo su tutti gli store on line e nelle librerie) e a Julia Sienna: insieme, alle 14 di domenica, parleremo di La materia di cui sono fatti i sogni - quanto il fantastico ha condizionato la nostra visione della storia reale?

Ci vediamo a Torino!


giovedì 26 maggio 2016

Liebster Award 2016

Anche quest'anno posso ringraziare alcuni blogger amici che mi hanno assegnato il "Liebster Award": in particolare Hand of Doom, Pensieri Congelati e Appunti a margine. UPDATE: anche Fantasy For Dreaming mi ha premiato ^_^ I ringraziamenti sono anche il primo punto del premio, che dovrebbe contribuire a far scoprire e diffondere i blog che si ritengono meritevoli. Allo stesso scopo, il secondo punto è: Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite.
Tra i tanti blog meritevoli ne scelgo uno recente e, per quel che ho visto finora in rete, assolutamente unico nel suo genere: La capanna dello sciamano del collega di penna & magia Luca Tarenzi. Probabilmente Luca lo conoscete già, e se così non è seguite il link: non è solo il miglior autore fantasy italiano oggi in circolazione, è anche il massimo esperto di urban fantasy nel nostro Paese. Vi parla di  magia e sciamanesimo. E gira vestito da fauno per i festival pagani di mezza Europa. Davvero avete bisogno di altri motivi?

Occorre poi rispondere alle 11 domande dei blog che da cui si viene nominati. Ecco quelle che mi ha fatto Mattia di Hand of Doom:

1 - Da quanti anni ti trovi nel mondo del blogging?
Sai che non me lo ricordo nemmeno? :-P Questo blog comunque esiste dal 2012.
2 - Quante volte aggiorni il tuo blog in una settimana?
Eh, punto dolente. Nei bei periodi cerco di scrivere almeno due-tre  post a settimana, adesso se riesco a prepararne uno a settimana va già di lusso...
3 - Prima di postare un articolo, quante revisioni gli dedichi?
Poche :-P Una-due riletture massimo. Sono molto più fissata con le revisioni di romanzi e racconti...
4 - Quanto tempo lavori in media a un tuo post, dalla prima parola fino alla pubblicazione?
Non ne ho idea! Varia molto da post a post.
5 - Ti capita mai di non poter postare un articolo per colpa della linea internet, che stenta oppure non va proprio? E se succede, cosa fai?
Sì, a volte capita. Se succede caccio fuori una parolaccia e aspetto :-P
6 - Come ti comporti (o ti comporteresti, se non ti è mai successo) se un troll entra nel tuo blog e comincia a insultarti?
Mi è successo solo un paio di volte (motivo per cui da allora i commenti che postate qui devono prima essere approvati). Il consiglio "don't feed the trolls" è sempre valido: non pubblico i commenti in questione e presto i troll si stufano di blaterare a vuoto.
7 - Rispondere a tutti i commenti, anche a quelli insultanti o a quelli a post vecchi di anni. Si o no?
Rispondo più o meno a tutti i commenti, anche ai post vecchi; come detto, gli unici che ignoro sono quelli dei troll.
8 - Fai uno sbaglio in un tuo post (per esempio prendi per buona una bufala, o più semplicemente incappi in un errore grammaticale), e un commentatore te lo fa notare. Cosa fai?
Ringrazio e correggo. Non è la reazione normale?
9 - Quanti post altrui leggi ogni giorno, in media? E quanti ne commenti?
Dipende dal periodo, in genere sono molto presa e do solo una scorsa ai miei preferiti. Commento poco, ma leggo ;-)
10 - Quali blog preferisci leggere?
Be', gli undici che segnalerò tra poco sono un buon esempio...
11 - Ti danno dieci milioni di euro, ma devi abbandonare per sempre blog e profili social. Che fai?
Dove firmo? Posso comunque continuare a scrivere storie, senza blog e facebook posso vivere senza problemi ^_^

Ed ecco le domande di Monica di Pensieri Congelati:

1- Come stai?
Di corsa, sempre con la testa tra le nuvole, spesso (purtroppo) in ansia per qualcosa... ma felice :-)
2- Che libro c’è sul tuo comodino?
In questo momento sto rileggendo Di metallo e stelle di Luca Tarenzi, appena uscito. E poi ne ho una caterva d'altri in attesa...
3- Qual è l’ultimo film che hai visto e che ne pensi?
X-men: Apocalypse. Godibile, non privo di difetti, ma sono felice di averlo visto. Civil War però è  waaay better.
4- Qual è stata la vacanza più bella che hai fatto?
Tra tutte quelle degli ultimi tre anni è difficile scegliere... <3
5- E la pazzia per cui ti vergogni ancora adesso?
Io e la pazzia siamo piuttosto amiche.
6- Cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo del blogging?
Voglia di comunicare, essenzialmente.
7- Qual è il tuo libro preferito?
Ne ho diversi cui sono legatissima: Dracula di Stoker, per dirne uno.
8- E serie TV?
Uh! Che domanda! How I met your mother, se proprio devo dirne solo una.
9- Che follia ti piacerebbe fare?
La mia vita è già essenzialmente una follia. Quelle che ancora devo fare... conto di metterle in pratica presto, ma, come si dice, i sogni e i desideri  non si rivelano ;-)
10- Dove vorresti vivere?
Dove vivo ora, Arona, va benissimo. Altrimenti mi dividerei volentieri tra Amsterdam, Edimburgo e Rodi <3
11- Qual è la tua “serata perfetta”?
Una buona cenetta, musica live e/o film, coccole & *V.M. 18*.

Infine, le domande di Chiara di Appunti a margine:

1 - Qual è la scena più difficile che hai mai scritto/interpretato?
Che siano già state pubblicate, le scene dal punto di vista di Mikael in Angelize II: Lucifer. Il miglior modo per rappresentare un "villain", si dice, è mostrare che lui si ritiene in realtà l'eroe... quando si parla di un personaggio così agli antipodi da me non è facile. O meglio, quando mi ci metto riesco a farlo, ma poi mi vien voglia di farmi una doccia... Lo stesso mi è capitato usando il punto di vista di un personaggio che conoscerete solo fra un paio di libri: non un "cattivo", ma un manipolatore egocentrico senza particolari rimorsi.
2 - Qual è la scena che pensi ti sia mai riuscita meglio?
Ah, chi lo sa... non è facile dirlo! Dovrebbero giudicarlo i lettori in verità.
3 - Quale dei tuoi personaggi ti piacerebbe avere come migliore amico?
Limitandomi a quelli dei libri già pubblicati... Rafael per tutti i giorni, Haniel per le serate di divertimento, Uriel quando si tratta di essere difesa con una spada XD
4 - Quale autore ha rappresentato la tua più importante fonte di ispirazione?
Difficile dirlo... probabilmente Stephen King dei tempi d'oro. Oggi guardo a Jim Hines e Luca Tarenzi.
5 - Di quale libro hai pensato "come vorrei averlo scritto io"?
World War Z di Max Brooks, Libriomancer & seguiti di Jim Hines.
6 - Qual è il personaggio più odioso fra quelli incontrati nel tuo percorso di lettore/lettrice?
La protagonista di un romance che ho letto per lavoro (e che non nominerò, mi spiace). L'avrei presa a sberle dalla prima pagina all'ultima.
7 - Tre libri da portare su un'isola deserta.
Il già citato World War Z, Unbound di Jim Hines, e il terzo va per un inedito che so che verrà scritto... ;-)
8 - Tre libri da mettere al bando perché "culturalmente pericolosi".
Nessuno.
9 - L'errore che fai più di frequente quando scrivi.
Dilungarmi troppo... la revisione mi serve anche per "asciugare" tutto l'asciugabile ^^
10 - Cosa faresti per avvicinare un bambino alla lettura?
Lascerei sulla sua strada bei libri, raccontandogli la trama (senza spoiler, ma in modo da incuriosirlo) e/o leggendo con lui.
11 - Quale archetipo narrativo rispecchia maggiormente la tua personalità?
Nessuno in particolare, ognuno di noi ne racchiude diversi in momenti e per persone diverse.

(UPDATE) Infine, le risposte alle domande di Ire Sbrando di Fantasy For Dreaming:

1 - Quale libri vorresti che fossero trasformati in film e serie tv?
Risposta scontata: la serie Magic Ex Libris di Jim Hines, Godbreaker e gli altri romanzi milanesi di Luca Tarenzi... e se capitasse anche ai miei libri non mi lamenterei di certo XDDD
2 - Che significato ha il nome del tuo blog?
Aislinn è uno pseudonimo che uso da sempre: significa "sogno, visione" in gaelico. Somewhere far beyond è il titolo di un disco dei Blind Guardian e per me indica i luoghi al di là del velo che posso sbirciare scrivendo...
3 - Che ne pensi di Wattpad?
Come in tutte le piattaforme di questo tipo, ci si trovano storie buone e altre terribili, ma la conosco troppo poco per dire qualcosa di più.
4 - Quale libro avresti voluto scrivere?
Come ho già risposto sopra: World War Z di Max Brooks, Libriomancer & seguiti di Jim Hines.
5 - Libreria di catena o piccola libreria? E perché?
Qualsiasi libreria dove trovo quello che cerco e dove il libraio non si rifiuta di ordinare quello che desidero solo perché gli richiede uno sforzo in più... e considerando che ormai leggo più in inglese che in italiano, visto che nel nostro Paese moltissimi libri splendidi, di narrativa o saggistica, non arrivano, tanto vale affidarsi ad Amazon :-P
6 - Se avessi l'armadio di Narina, in quale storia ti piacerebbe entrare per vivere le avventure di quel libro?
Domanda difficile! Direi nel mondo dei libriomanti di Hines, se potessi scoprire di avere i loro poteri... in alternativa, so che è scontato, ma vorrei davvero incontrare i miei personaggi in carne e ossa. Sperando che non decidano di menarmi per come li tratto :-P
7 - Dove leggi di solito? Porti i libri ovunque?
A casa, in treno, in albergo... e sì, porto sempre un libro con me se prevedo di avere il tempo di leggere dove sto andando.
8 - Quali sono i tuoi bookblogger e booktuber che segui?
Sono svariati, troppo lungo fare l'elenco!
9 - Con che libro hai incominciato a leggere?
Accidenti... il primo che ho letto da sola, che mi ricordi, forse è stato Piccole donne.
10 - Quale libro ti ha fatto piangere? Quale ti ha fatto arrabbiare? Quale ti ha reso felice?
Anche qui potrei dirne molti... Tra quelli che mi hanno commosse ed emozionato di più ci sono senz'altro i già citati libri di Hines e di Max Brooks, ma anche It e L'ombra dello scorpione di King, Peter Pan di James Matthew Barrie... Tra quelli che mi fanno arrabbiare, certe cose illeggibili che mi sono capitate sotto gli occhi per lavoro.
11 - Che cosa ne pensi dei libri degli Youtubers e di quelli usciti dalla piattaforma Wattpad?
Che non mi importa chi scrive un libro, mi importa solo la qualità, quindi non generalizzo. Certo, se le case editrice decidono di buttarsi a pesce su certi generi solo perché sono di moda, senza preoccuparsi del valore dei testi, il risultato poi è triste...

Dovrei poi scrivere 11 cose su di me. Alcune forse le avrò già scritte in giro, ma comunque...

1 - Sono Pesci ascendente Capricorno. Se conoscete l'astrologia - che ci crediate o meno - questo vi dirà parecchio di me: sono una Pesci fatta e finita, con quel tanto di capricornitudine da... "spice things up"
2 - L'unico continente in cui sono stata, al di fuori dell'Europa, è l'Asia (nello specifico, in Giappone)
3 - Ho visto cose che voi umani non potete immaginarvi...
4 - Ho un fratello maggiore cui devo l'iniziazione al metal e ai film horror. Questo gli ha fatto guadagnare abbastanza punti paradiso, direi
5 - Amo attribuire dei prototipi ai personaggi - attori che prestano loro il volto. Tra i tanti, due li ho usati due volte: Aidan Turner (e se Hesediel passa per il figo di Angelize, l'altro personaggio a cui l'ho assegnato è il mio uberfigo per eccellenza) e anche Tilda Swinton (che è la Dea in Angelize, e un personaggio molto diverso in un altro libro... che leggerete ;-) ) Ma i primissimi prototipi che mi è capitato di usare... erano musicisti, non attori.
6 - Se siete uomini e volete conquistarmi, vi servono capelli lunghi (preferibilmente neri), senso dell'umorismo, amore per i libri, voce calda (tipo così). E altre cose che non scriverò in pubblico :-P
7 - E non dovete essere degli stronzi, ovvio. Dopo l'ultimo con cui sono stata ho imparato come si spezzano le braccia.
8 - Se invece siete donne e volete conquistarmi, provate ad assomigliare a Noomi Rapace.
9 - Da gennaio pratico aikido. Waaay cool.
10 - Nulla di tutto quello che sto vivendo al momento avrei potuto immaginarlo esattamente cinque anni fa: da allora la mia vita è cambiata radicalmente sotto tutti gli aspetti. Grazie agli dèi!
11 - Il nome Aislinn l'ho incontrato per la prima volta... in un romance storico. Ma è anche usato nel bel film Dragonheart.

Quindi, tocca alle nomination personali: ecco 11 blog che vi consiglio assolutamente. Non li obbligo però a partecipare alla catena, so bene che il tempo è sempre tiranno...

2 - La dolcissima Gisella
3 - La possante (no, non è un refuso) Leggivendola.
4 - Appunti a margine (che ha già partecipato ed è quindi ancora  più esentata degli altri)
7 - Il carissimo Marco
9 - La mitica Bolla
10 - La signora degli horror Lucia
11 - ... e l'ultimo posto resta vuoto, per chiunque abbia voglia di partecipare :-)

Ed ecco le 11 domande per loro:

1 - Se potessi partire in questo istante per un viaggio senza preoccuparti di impegni o spese, dove andresti e con chi?
2 - Se potessi incontrare un dio o una dea di una qualsiasi religione passata o presente, chi sceglieresti?
3 - Qual è la cosa che ti dà più sui nervi?
4 - Con quale animale senti di identificarti di più?
5 - Qual è stato il regalo più bello che hai ricevuto?
6 - Cita tre canzoni che ti colpiscono al cuore, spiegando perché.
7 - L'ultimo libro che hai letto e che ti ha fatto dimenticare del mondo intorno a te mentre lo sfogliavi.
8 - Di che segno sei? Ti ritrovi nella descrizione di questo segno?
9 - Una cosa che vorresti saper fare ma che non hai mai provato, o per cui sai di essere negato?
10 - Ti senti italiano... o credi che il tuo vero Paese dovrebbe essere un altro? Quale?
11 - Cita un aforisma che ami.

lunedì 16 maggio 2016

Dal Salone del Libro 2016... al futuro

Grazie a Linda per la foto
con la dolcissima Artemisia:
un Salone di abbracci ^_^
E così si rientra dal Salone del Libro di Torino 2016.
Che continua ancora oggi, per i coraggiosi, gli instancabili, gli editori e i lettori, ma io, che sono già tornata a casa, posso ripensare a queste giornate con un sorriso e gli occhi pieni di immagini, di parole, di bellezza.

Si è cominciato con il dibattito sul fantasy di giovedì a mezzogiorno, che, nonostante l'orario e la data improbabile, ha visto la sala quasi piena - una sala da 110 posti. Si è chiacchierato, orgogliosamente in tenuta fantasy, degli eterni problemi della letteratura di genere in Italia, dalla lotta a stereotipi che fanno piangere alla difficoltà di difendere il proprio coraggioso desiderio di proporre qualcosa di nuovo (e la bottom line è: dritti per la propria strada).
Poi, tra giovedì e sabato, c'è stato il tempo di incontrare amici e amiche: non smetterò mai di ringraziare le Belle (Haniel saluta tutte e dice ad Alaisse che passerà di nuovo, visto che si è trovato così bene...), Annie e tutte le altre blogger che mi hanno trasmesso un affetto infinito, così come quelle persone che aspettavo di incontrare da tempo (Artemisia, che non smetterei mai di abbracciare, Giacomo e tanti altri).
Foto di Daze: Di metallo e stelle
è roba tosta
E poi c'è la possante (no, non è un refuso) Leggivendola e la dolcissima Gisella Laterza con le quali ho condiviso una cena sublime al Benecosì Rock Burger Café di Ronnie Pizzo, la mia tappa fissa a Torino d'ora in poi, Daze e il vampirico Matteo Bertone, i mitici ragazzi di La Ponga, Alice Chimera e le sue principesse, l'emozionatissima Ester che finalmente presenta al mondo il suo libro (consigliato), e, naturalmente, la straordinaria Julia Sienna e tutta la famiglia Gainsworth Publishing, una casa editrice con i fiocchi se ce n'è una, da supportare al cento per cento. Infine, questo salone ha anche visto l'uscita del nuovo libro di Luca Tarenzi Di metallo e stelle, che vi avevo già anticipato: se vi volete bene, leggetelo senza se e senza ma (che fra non molto ne parleremo di nuovo...)

Una bella Torino, insomma, piena di tutto questo e di tanto altro - e mi scuso con chiunque avessi dimenticato di menzionare. Una Torino di crescita e speranza, in attesa del futuro... e con la certezza delle storie, che non mancheranno mai.

Tutte le altre foto del Salone del Libro 2016 potete vederle a questo link.

Foto di Roberto Cera, boss di VaporosaMente

martedì 10 maggio 2016

Ci vediamo al Salone del Libro!

Come già anticipato qualche tempo fa in questo post, anche quest'anno farò un salto al Salone del Libro di Torino: se volete scambiare due chiacchiere, ci si vede lì! Ogni anno Torino è l'occasione per rivedere vecchi amici e per incontrarne di nuovi e spero che anche questa volta la tradizione venga rispettata.

A differenza che le altre volte, però, stavolta di salti al Salone ne farò due: mi troverete lì giovedì 12 a mezzogiorno per un incontro dal titolo Il Fantasy italiano: genere da proteggere o illusione commerciale?, dibattito aperto insieme a Luca Tarenzi, Julia Sienna, Ronnie Pizzo, Ester Trasforini e Manou Hanoi.
Tornerò poi a Torino nella giornata di sabato 14 per visitare gli stand di editori e amici, e nel tardo pomeriggio, dalle cinque alle sei, sarò dalle parti di Gainsworth (padiglione 2, stand K11) per il firmacopie di Luca che esce con Di  metallo e stelle (e se vi volete bene DOVETE leggerlo), di cui posto la splendida copertina con l'illustrazione della bravissima Rita.

Se siete da quelle parti e volete scambiare due parole, un abbraccio, un caffè o una birra, scrivetemi qui o in privato su Facebook. A presto!

lunedì 9 maggio 2016

Captain America: Civil War - (quasi) un nuovo Avengers

Finalmente l'atteso Civil War, terzo capitolo della serie con protagonista Capitan America, è uscito e sabato mi sono puntualmente presentata al cinema per godermelo. Il confronto con l'ultimo film supereroistico che avevo visto (Batman vs Superman), nel quale il mio unico motivo d'interesse era la presenza di Jesse Eisenberg, è impietoso: niente da fare, lo stile Marvel ironico e veloce mi piace di più. E prima che i lettori di fumetti si infurino: parlo solo di film, le "fonti" non le ho mai lette, ebbene sì.

Dopo non so nemmeno quanti film, l'enorme puzzle di personaggi Marvel nel recente corso cinematografico comincia a mostrare interessanti incastri. questo Civil War, per esempio, è inestricabilmente legato agli Avengers, ai loro film e ai personaggi che ne fanno parte. E, con poche eccezioni illustri (Thor e Hulk), li rivediamo tutti. Insomma, una reunion - anzi, una festa finita a scazzotate...
Nocciolo della questione: il conflitto crescente che spacca in due gli Avengers, con le fazioni capitanate da Tony Stark, che intende scendere a compromessi con le autorità mondiale desiderose di mettere i supereroi sotto controllo, e il buon Cap, che non intende accettare tale controllo e che lotta per dimostrare l'innocenza di (quel gran figo di) "Winter Soldier" Bucky, accusato di un crimine mai commesso. La domanda, insomma, è la solita: chi controlla gli eroi? E si tratta di eroi o vigilanti? Una domanda da non sottovalutare, e anche se il buon Capitano ha ragione nel voler difendere l'amico Bucky, le ragioni della parte avversa sono più che comprensibili.
Gravati da sensi di colpa, ma decisi a lottare per ciò in cui credono, entrambi reclutano alleati: un giovanissimo Spiderman, War Machine (chi? Vi ho sentito...), la Vedova Nera, Visione (il pittatissimo Paul Bettany) si schierano con Tony, il "pensionato" Occhiodifalco, il simpatico Ant Man, Scarlet Witch, il Soldato d'Inverno e Falcon lottano con il Capitano. In mezzo fa il suo esordio pure Black Panther, principe di ZamundaWakanda, in attesa del film su di lui (2018, mi dicono).

Con un primo tempo pieno di angst e momenti cupi e un secondo tempo che rispolvera in pieno l'ironia di cui, nella metà iniziale del film, si era sentita un po' la mancanza, Civil War alla fine convince e riesce a bilanciare strizzate d'occhio, azione, battute e drammi personali dei personaggi, riuscendo nel miracolo che la Marvel sa sempre realizzare: dare a ciascuno un piccolo spazio per brillare evitando di rendere inutile la sfilza di comparsate illustri. Insomma, attesa ripagata... Da che parte stai?, chiedono gli hashtag su Twitter. Con tutta la simpatia che ho sempre nutrito per quella faccia da schiaffi montata di Robert DownTony Stark, il Capitano rulla e con lui gli alleati. E la curiosità di vedere come si evolverà la situazione alquanto complicata in cui ci lascia il finale è alta. Solo che accidenti, quanto sono lunghe queste attese...

mercoledì 4 maggio 2016

Lucifer, ovvero: di urban fantasy, low fantasy e ironia

Ancora orfana di Costantine e del suo meraviglioso accento inglese, di cui non ci verrà mai concessa una seconda stagione, questo 2016 mi ha regalato un telefilm di cui mi sono innamorata fin dalla prima puntata: Lucifer (certo, con un protagonista così non poteva non interessarmi).

Ispirato a una serie a fumetti omonima, spin off di Sandman di Gaiman, da quel che ho letto on line Lucifer si allontana abbastanza dalla sua fonte. Non avendone però conoscenza diretta, a maggior ragione quello di cui vi parlerò è solo il telefilm, considerato in modo indipendente. Protagonista, ovviamente, è il diavolo in carne e ossa, mister Lucifer Morningstar, interpretato da un quantomai affascinante e carismatico Tom Ellis. Questo Lucifer però si è stufato di fare il re dell'inferno solo perché così ha voluto "papà" e si è preso una vacanza sulla Terra a tempo indeterminato. E mentre uno dei suoi fratelli angeli, Amenadiel, fa di tutto per convincerlo a riprendere il suo posto sul trono degli inferi - con le buone o con le cattive -, una giovane detective, Chloe, si trova suo malgrado ad avere Lucifer come consulente in una serie di indagini.

I "casi della settimana" da risolvere sono invero mediamente piuttosto semplici, ma non è questo il punto. Ogni episodio si snoda preciso come un orologio e senza passi falsi (a differenza del già citato Constantine, che alternava puntate favolose ad altre più mosce), trascinato da dialoghi ottimamente scritti e da una serie di personaggi sempre più interessanti e sfaccettati man mano che si prosegue (la bella e letale Maze, demone-guardia del corpo di Lucifer; il detective-ex marito di Chloe, Dan, che rivela segreti inaspettati; la psicologa che assiste il diavolo in persona - ovviamente senza credere alle sue "metafore" bibliche; perfino la bimba di Chloe, Trixie, è una presenza simpatica e sveglia, a differenza di quanto capita spesso con i personaggi della sua età). E, naturalmente, il mattatore è Lucifer, egocentrico ma simpatico, seducente ma spesso incapace di comprendere le reazioni delle persone che lo circondano, feroce nel punire i cattivi ma niente affatto malvagio. E tanto sicuro di sé nel manipolare gli esseri umani, inducendoli a confessare i propri desideri più profondi, quanto incerto di fronte alla possibilità di cominciare a tenere per qualcuno di quegli stessi esseri umani.

Ciò che mi ha conquistato, in definitiva, sono l'intelligenza della costruzione e l'ironia che permea il telefilm, uno dei tratti che più amo negli urban fantasy - televisivi, cinematografici o letterari che siano. Perché certo, Lucifer è urban fantasy - angeli e demoni a piede libero per Los Angeles, signori - ma è anche assai più "low fantasy" di quanto ci si aspetterebbe, considerando i protagonisti della serie: ovvero, la presenza del soprannaturale è tutto sommato limitata, centellinata quando serve e in pochi momenti. Cosa che lo rende ancora più efficace, molto più di quanto sarebbe risultato se l'elemento fantastico fosse stato "sbrodolato" spettacolarmente a ogni angolo.
Insomma, mentre io attendo con ansia  la prossima stagione, il consiglio che vi do lo sapete già: date a Lucifer una chance. Non ve ne pentirete.