giovedì 16 febbraio 2017

Keep learning

Negli ultimi mesi "imparare" sembra diventato il leit motiv della mia vita. Impara a tenerti del tempo per te e difendere almeno un giorno di riposo alla settimana (ahahahahah... sto ancora imparando, appunto. Se avessi già imparato, magari aggiornerei il blog più spesso). Impara ad affrontare storie diverse dal solito, sfida le tue sicurezze (e così ho tremila romanzi in mente, di generi molto diversi tra loro). (Re-)impara a scrivere fregandotene delle attese e dell'ansia (ok, qui sono ancora in alto mare). Continua a imparare, sempre: cresci come scrittrice, cresci come traduttrice (e ogni romanzo tradotto è una sfida ma è anche un passo avanti), cresci come insegnante di scrittura - e anche qui, nulla come la pratica e il confronto con i miei meravigliosi studenti aiuta a imparare, sempre e comunque, qualcosa di nuovo ogni giorno. Finché ti accorgi che le conoscenze, le esperienze, le tecniche apprese sono davvero diventate parte di te e riemergono naturalmente al momento giusto, un po' per istinto, un po' per pratica, un po' per intuito.

Siamo tutti apprendisti in un’arte di cui nessuno diventa mai maestro, diceva il buon Ernest Hemingway (a cui dobbiamo anche un'altra perla di saggezza: la prima stesura di qualsiasi cosa è merda). E così a ogni pagina scritta si impara qualcosa, da ogni libro letto si impara qualcosa, da ogni manuale di scrittura si ricava qualcosa, anche quando ormai il 90% di quello che ci si trova lo hai già letto e imparato in tutti gli altri manuali letti prima. Ma a me piace scoprirne sempre di nuovi: non sono dogmatica e non mi metto ad applicare pedissequamente quello che vi trovo - anche perché non mancano le differenze e le contraddizioni tra l'uno e l'altro - poiché la scrittura non è questo, ma lo considero un utile confronto tra colleghi. Una fonte di spunti da sperimentare, fare miei oppure scartare. Un modo per ritrovare l'ispirazione e il coraggio nei periodi difficili.
Spring is coming... (grazie a Valeria per i fiori! <3 )
In questo senso, la mia ultima lettura, The Art of War for Writers di James Scott Bell (già autore di Plot & Structure e Revision & Self-Editing letti anni fa e uno dei manualisti che mi stanno più simpatici), è stata utile per meditare, per ri-affilare la spada che le battaglie tendono a spuntare e rendere opaca e malconcia, per riflettere o ri-riflettere su svariate questioni, sia di tecnica narrativa sia di sopravvivenza nel torbido mare editoriale. Un libro per professionisti (indipendentemente dal fatto che abbiate pubblicato o meno: è questione di testa) ispirato a The Art of War di Sun Tzu. Un libro che si legge rapidamente, e che vi consiglio, insomma. Un po' di... terapia di sostegno psicologico a portata di mano, e chiunque ami scrivere sa che il sostegno psicologico a volte è davvero indispensabile: questo mestiere porta a tirar fuori parecchi demoni interiori, e se già lottare con quelli è complicato, figuriamoci quando poi ci si mette pure il mondo esterno a cercare di azzopparti e strapparti la spada di mano...

Niente può sostituire la pratica, le ore di scrittura e revisione e ancora scrittura, il sudore, insomma. Ma così come amo scrivere perché amo leggere, allo stesso modo amo i testi sulla scrittura perché amo il mio mestiere, la mia passione. E oggi ho bisogno di rinfocolare quella passione e andare avanti sempre e comunque, nonostante le tante domande e le poche risposte.

4 commenti:

  1. Ciao! Leggere il tuo post questa mattina mi ha aiutato a darmi una svegliata, in una giornata in cui non bastava il caffè :) Mi hai ricordato che ogni giorno si impara qualcosa e mi hai fatto trovare la voglia di fare... chissà che sia la volta buona e oggi riesca a smaltire un paio di incombenze di quelle che finiscono sempre nella lista dei "poi lo faccio"?!
    Buona giornata! :)

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    1. Ne sono contenta ^_^ Coraggio! Anch'io me lo ripeto sempre... Buona giornata a te!

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  2. Leggendo il titolo del post mi sono detta "toh!". Il giorno prima avevo scritto sul blog che intendo riprendere a studiare. Veramente non ho mai davvero smesso, ma penso di riguardare anche alcuni manuali già letti. Ho bisogno di darmi una mossa e lo hanno anche i miei personaggi, che al momento sembrano intenzionati a fare il viaggio da seduti. ;)

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