giovedì 31 agosto 2017

Film horror per l'estate - 3

In ritardo causa impegni, ma ecco alfine anche l'ultimo post dedicato al recupero di film horror visti negli scorsi mesi: oggi è l'ultimo giorno di agosto e a quanto pare già sta per avvicinarsi l'autunno, anche se spero che dopo i temporali previsti per questi giorni si possa rivedere il sole. Per aggrapparsi ancora un po' all'estate, qualche bella serata horror è l'ideale.
Oltre a recuperare i film consigliati nei post precedenti (questo e questo), potreste dare una chance a questi tre.

Last shift: Film scoperto grazie alla segnalazione dell'ineffabile Lucia, risale al 2014 e ha come protagonista una giovane poliziotta impegnata in un turno di notte in una vecchia centrale di polizia ormai in disuso. Nonostante questo, la telefonata di una ragazza in lacrime e in pericolo darà il via a un vero incubo; il posto non è affatto tranquillo come sembra, il sanguinoso passato di una crudele setta di assassini torna a galla e presto oscure presenze (inquietanti sul serio...) inizieranno ad assediare la povera protagonista. Un film adatto a chi non ha paura di angosciarsi davvero, che riesce a far immedesimare lo spettatore nella giovane poliziotta determinata e tenace ma preda di visioni terribili che la fanno precipitare a poco a poco in un vero e proprio incubo a occhi aperti. Il crescendo del film è assolutamente efficace, l'interpretazione di Juliana Harkavy nei panni della protagonista assoluta è impressionante; insomma, tutto funziona a puntino, la claustrofobia sale, e una situazione apparentemente banale - personaggio in luogo infestato che non può abbandonare - viene affrontato in maniera tale da non risultare banale per niente. Siete avvisati! Rimando anche all'articolo di Erica Bolla per ulteriori dettagli.

The invitation: il secondo film di oggi ce lo regala Karyn Kusama (perché le donne non sanno fare horror/fantasy/fantascienza, certo... e scusate se martello sempre su questo punto: non lo farei se smettessi di leggere in giro i commenti geGnali di chi dice queste cose sul serio). Il tema di The invitation mi ha intrigato appena ho letto la trama: il protagonista riceve dall'ex moglie un invito a una cena con vari altri amici. Oltre al comprensibile disagio della situazione, si aggiunge la scoperta che l'ex consorte e il suo nuovo compagno sono entrati a far parte di una setta molto particolare, di cui parlano con entusiasmo. Solo che, quando il protagonista inizia a nutrire sospetti sulle vere motivazioni dietro l'invito a cena, nessuno gli crede... Insomma, niente spettri e soprannaturale, a differenza che con Last shift, ma non mancano paranoia, dubbi, confusione e incertezza: ancora una volta, un crescendo di tensione ben gestito grazie a un accumulo di dettagli mai casuali, di frasi e mezze frasi, di allusioni e apparenze troppo perfette per essere reali...
Anche qui, un'analisi più approfondita la trovate sul Bollalmanacco o a casa Lucia.

Ma cos'è l'estate senza giovani campeggiatori fatti a pezzi da mostri e serial killer? Ecco, a prima vista Summer camp sembra la solita solfa trita e ritrita, ma pur non essendo un capolavoro indimenticabile riesce qua e là a sorprendere, giocando consapevolmente con i luoghi comuni e le aspettative dello spettatore, seminando montagne d'indizi per tirare fuori una storia di "zombie" (virgolette d'obbligo) diversi dal solito. Regista italiano (Alberto Marini), ambientazione spagnola, personaggi americani calati nella vecchia Europa e alle prese con una brutta disavventura e una matassa difficile da dipanare, per tentare di salvarsi la pelle... Se avete una serata da riempire, potreste concedergli una chance. Ne parla Lucia qui.

Dulcis in fundo, c'è un motivo preciso se vi consiglio di recuperare anche La madre, di cui vi avevo già parlato qui: questo bell'horror è diretto da Andrés Muschietti. All'epoca, di lui dicevo: "mai sentito prima, lo ammetto, ma d'ora in poi lo terrò d'occhio". Non immaginavo che sarebbe stato il regista di It, in uscita a settembre (ovunque) e ottobre (da noi sfigati italiani): forse, finalmente, una degna rappresentazione di uno dei capolavori di Stephen King (uno dei suoi romanzi che preferisco, in coppia con L'ombra dello scorpione). Dopo l'orrenda serie tv di svariati anni fa (sì, lo so, "ma c'era Tim Curry!"... Permettetemi un: chissene: bravo Tim, ma il resto faceva pena), i trailer, le scene intraviste, i promo vari promettono un film con i controfiocchi e un It da far gelare il sangue (grazie a Bill Skarsgård). In attesa di scoprire se le promesse verranno mantenute, e di scovare un cinema dove poter vedere il film in lingua originale - voglio godermi la voce originale di It - ripescate La madre, non ve ne pentirete.

8 commenti:

  1. Visto e piaciuto il primo, visto e ancor più piaciuto il secondo, di cui puoi trovare nel mio blog anche la mia recensione, il terzo invece mi manca, ma conto di recuperarlo insieme anche La madre il prima possibile ;)

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  2. "The invitation" fu una vera piccola sorpresa! Lo consiglio sempre.
    E ti sposerei per quello che hai detto sulla miniserie di IT 😍

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    1. Almeno un po' di corteggiamento, prima! XD

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  3. Ciao piacere di conoscerti!😊 Ho letto la tua biografia e ho scoperto che abbiamo molte cose in comune! Anch'io amo i film di Tim Burton e Johnny Depp, amo la serie "Once Upon A Time" e considero Robert Carlyle un attore molto talentuoso! E amo i gatti!😽💕 Mi iscrivo come tua lettrice fissa su Blogger e ti seguo su Instagram. Se vuoi farmi visita o ricambiare ➡ http://gattaracinefila.blogspot.it/

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    1. Mi hai conquistato già all'icona con Belle! :-D
      Grazie mille e passo a trovarti sul blog, a presto!

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  4. Waaaah grazie delle citazioni!! *__*
    Contenta che ti siano piaciuti questi film e anche io consiglio di vedere Mama. Non è perfetto ma ha del cuore e sul finale mi sono molto commossa. L'unica pecca è il mostro in CGI, purtroppo bruttarello.

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    1. Ma già si vedeva che Muschietti ha stoffa!...
      (E <3 )

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