giovedì 14 settembre 2017

Carrie Fisher, la principessa Leia... e io

La vita del traduttore è varia quanto i libri che le case editrici ti propongono: quando si ha fortuna, capitano bei romanzi, memoir affascinanti, saggi su argomenti che ti interessano, e il lavoro - che è lungo mesi e assomiglia all'accumulare delle provviste di una formichina: si procede giorno dopo giorno, pagina dopo pagina, un pochettino per volta - diventa anche un piacere. Altre volte, il libro su cui lavori proprio non ti prende, ma pazienza: a quel punto, per quanto mi riguarda, il piacere consiste comunque nel rendere quelle pagine al meglio delle tue possibilità, e bene o male, anche quando i personaggi non ti conquistano, ne prendi comunque a cuore le vicende. Devi convivere con loro per parecchio, in ogni caso.

Da quando ho iniziato questo mestiere, sono stata piuttosto fortunata, e ho tradotto alcuni libri che mi sono rimasti nel cuore. Oggi ve ne segnalo uno a cui sono particolarmente affezionata, e che è stato un vero onore per me tradurre: I diari della principessa. Io, Leia e la nostra vita insieme, di Carrie Fisher, che da oggi trovate nelle librerie grazie a Fabbri Editori.

Guerre Stellari è stato uno dei primi film che ricordi di aver visto: dall'infanzia in avanti, le gesta di Han, Luke e Leia mi hanno accompagnato, appassionato, meravigliato. Luke è stato il primo personaggio tormentato che ho conosciuto; Leia la prima tipa tosta, senza paura di imbracciare un fucile (laser) ma che non rinunciava a essere donna e non si comportava come un maschio mancato; e Han, be', è stato forse il mio primo amore cinematografico, lo scoundrel ironico ma coraggioso, il fuorilegge con il cuore al posto giusto. Se Star Wars è diventato un mito, il primo fenomeno cinematografico a raggiungere certe gigantesche proporzioni, a travalicare i generi e i mezzi di espressione, è anche per questi personaggi, diventati amici e compagni di un'infinità di spettatori.

Ma dietro i personaggi ci sono gli attori. Harrison Ford che non ha bisogno di presentazioni, Mark Hamill con le sue memorabili battute, e lei, "LA" principessa, Carrie Fisher. Confesso che, prima di leggere e poi tradurre il suo memoir, la conoscevo superficialmente: ma queste pagine mi hanno offerto una finestra sulla sua anima, e lo spettacolo è stato più coinvolgente di quanto mi sarei mai aspettata.
Donna intelligente, ironica e autoironica - una rarità da tenersi stretta - Carrie Fisher racconta in queste pagine la sua giovinezza da figlia d'arte, l'impatto del gossip che coinvolgeva i suoi genitori, Debbie Reynolds e Eddie Fisher, sulla sua adolescenza, i primi passi nel mondo del cinema, quando in realtà, be', non era affatto sicura di voler intraprendere quella strada. E poi il provino che le cambiò la vita: quello per Guerre Stellari, un piccolo film su cui nessuno avrebbe scommesso un soldo. Girato nella Londra degli anni Settanta in economia, tra pettinature improbabili (e sì, leggendo queste pagine scoprirete anche come sono nati i famigerati "cipolloni" di Leia) e marijuana fumata tra attori, tra bevute di troppo e scene modificate per motivi di budget. Pochi mesi durante i quali George Lucas dava inizio a una leggenda, e la giovanissima Carrie era decisa a mostrarsi donna sicura di sé e determinata, nascondendo fragilità, insicurezze... e sentimenti. Perché un flirt inaspettato, con un uomo all'epoca già sposato, proprio l'Harrison Ford futura star carismatica e magnetica, si trasformerà per Carrie in una storia breve e intensissima, carica di passione e silenzi, di dubbi e segreti. Per la prima volta l'attrice la racconta apertamente, anche attraverso i diari scritti all'epoca: e non vi dico di più, perché il modo migliore per comprendere la vicenda e i suoi protagonisti è proprio apprenderla dalla voce di Carrie stessa.
E poi il successo improvviso e travolgente, l'ascesa, le spese pazze, i momenti bui, l'amore e la follia dei fan, le convention in un mondo sempre più "social" e globalizzato, e l'ormai eterno, inevitabile sdoppiamento: Carrie e Leia, Leia e Carrie. Chi è l'una senza l'altra? Come può la Carrie che invecchia, che ingrassa, che affronta la realtà quotidiana sulla Terra competere con la luminosa ombra della Leia eternamente giovane, sogno erotico di milioni di persone e principessa di un'avventurosa galassia lontana lontana? Qual è il rapporto tra la vera Carrie e la Leia divenuta inaspettatamente più reale di quanto chiunque avrebbe mai creduto?

Che siate fan di Star Wars come me o meno, il memoir di Carrie Fisher è imperdibile: uno sguardo dietro le quinte di Hollywood, una riflessione ironica, tragica, buffa, amara e lucida sulla fama e i miti, sulla vita e sulle maschere, scelte o affibbiate, una penna affilata e inconfondibile che sono grata di aver potuto tradurre.

2 commenti:

  1. Lo segno per i prossimi acquisti, intanto complimenti per essere stata scelta per tradurlo, lo leggerò ancora più volentieri *__*
    BTW è da quando ti ho vista per la prima volta a Savona che avrei voglia di chiederti come sei riuscita a fare questo lavoro a cui ambirei da decenni ma mi pare di essere come quelle bambine che vorrebbero fare la principessa o la ballerina, quindi ogni volta me ne sto!

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    1. Sono sicura che ti piacerà, il libro merita davvero ^^ E grazie per le belle parole... ma CERTO che puoi chiedermi quello che vuoi! Ne parliamo in privato ;-) <3

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