giovedì 12 ottobre 2017

La signora dei gomitoli - Gisella Laterza

Se sbirciate tra gli scaffali della mia libreria, ne vedrete uno dove abbondano raccolte di fiabe: i Grimm, Calvino, leggende di vari Paesi. L'argomento fiaba, il folklore, la mitologia, le tradizioni popolari mi hanno sempre affascinato e di tanto in tanto aggiungo nuove letture al tema.
Poi mi capita tra le mani un libro nuovo, scritto da una cara e talentuosa amica. Una raccolta di fiabe, ma non quelle famose: fiabe dal sapore antico, ma tutte nuove. Sembra un ossimoro, eh?
Invece è questo che Gisella Laterza, dopo l'affascinante romanzo Di me diranno che ho ucciso un angelo (Rizzoli 2013), ci regala oggi La signora dei gomitoli: un filo di lana colorata da seguire per percorrere un viaggio attraverso alcune delle più belle città italiane, ognuna teatro di una fiaba. Storie che parlano di principesse e incantesimi, come da regola; ma anche storie che parlano di ragazzini di oggi e di angoli nascosti però ancora visibili, luoghi reali e carichi di storia; di magiche trasformazioni e di librerie che si contendono lo spazio all'acqua; di draghi e di tartarughe... e di molto altro ancora.

Ed è questo che mi affascina, de La signora dei gomitoli: la capacità di Gisella di proporre qualcosa di nuovo che allo stesso tempo tocca corde universali e antiche. Semplicità e leggerezza (al Calvino delle Lezioni americane sarebbero proprio piaciute queste fiabe, voglio credere) che ricordano la danza di una fata sui petali di un fiore, e che non hanno nulla a che fare con l'ingenuità o l'inconsistenza. Gisella è un talento aggraziato, che sta crescendo senza clamore come una foresta destinata a diventare maestosa.
Se volete farvi un regalo, o se volete farlo a qualcuno - adulto o bambino, ragazzo o ragazza - vi consiglio con tutto il cuore questo libro; e chissà,  magari recuperate anche Di me diranno che ho ucciso un angelo. Non ve ne pentirete.

“La Signora è sempre in viaggio. Trova storie per le strade, dentro i pozzi, sotto i baffi dei gatti. Quando arriva in una nuova città, si siede in mezzo alla piazza, solleva la valigia, tira fuori i gomitoli, li srotola. Intreccia i fili e inizia a raccontare. Attorno a lei si radunano molte persone, soprattutto bambini, non perché le sue storie siano solo per loro, ma perché i bimbi, si sa, sono più attenti.” Le fiabe della Signora dei Gomitoli percorrono l’Italia intera, da Torino a Otranto, da Bergamo a Napoli. Per scoprire che in cima alla torre più alta di Bologna viveva un tempo una principessa di nome Garisenda; che a Milano c’è una casa con l’orecchio e che se le si sussurra un desiderio, è sicuro che si avvererà; che i primi abitanti di Lampedusa si chiamavano Sinibaldo e Rosina e amavano le tartarughe che venivano dal mare.

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