martedì 17 ottobre 2017

Letture - estate e dintorni

Rieccomi a fare il punto con le letture degli ultimi mesi. La cadenza di questi post non è mai regolarissima, ma cerco di scriverli tre o quattro volte all'anno (l'ultimo lo trovate qui); d'altronde, non sono elenchi di tutti i libri che ho letto, ma solo di una selezione. Quelli più interessanti, quelli che mi hanno colpito, quelli che volevo leggere da tempo ma avevo sempre rimandato, e così via, sperando di fornirvi qualche spunto o di farsi scoprire qualcosa che possa stuzzicarvi.

Ho letto i libri segnalati nello scorso post?
Abbastanza. Ho concluso quelli che avevo in lettura: Summer knight di Jim Butcher, il saggio Rhetorics of fantasy di Farah Mendlesohn. Gli altri che avevo in mente di iniziare, invece, sono stati scavalcati da titoli diversi...

Cosa ho letto di bello, di recente?
... che ora vi segnalo. Prima di tutto, ho concluso Lasciami entrare di John Ajvide Lindqvist, un libro che da moltissimo tempo volevo leggere, che avevo iniziato e poi interrotto. Ve ne parlerò meglio in un futuro post, ma posso dire che sono rimasta soddisfatta della lettura (e non è facile accontentarmi, quando si tratta di vampiri...) Ho poi letto la Trilogia di New York di Paul Auster, raccolta di tre insolite e peculiare storie "gialle", che mi ha accompagnato sulle spiagge di Tenerife. Mi sono dedicata poi alla saggistica riprendendo due tempi per me sempre intriganti, la "caccia alle streghe" e, di nuovo, i vampiri: nel primo caso ho letto Witch Hunters di P.G. Maxwell-Stuart, interessante trattazione dedicata alle figure impegnate nella lotta alla stregoneria. Non solo inquisitori, ma anche "pricker", per esempio (gli uomini incaricati di piantare spilloni nel corpo della presunta strega in cerca del famoso marchio invisibile lasciato da Satana), la prospettiva della medicina, quella dei religiosi... insomma, una carrellata sulla mentalità e la società tra quattro e seicento, in Europa e non solo. Sul secondo argomento, ho recuperato Le vampire: crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing, un saggio incentrato soprattutto sulla figura delle vampire al cinema: alcune riflessioni interessanti, una marea di titoli e un panorama di voyeurismo ed erotismo a uso e consumo dello spettatore maschio... Ecco, diciamo che le donne vampire non stanno molto meglio delle donne e basta, quando si parla di sessismo.
Infine, le tre letture che ho preferito in assoluto: il meraviglioso Kings of the Wyld di Nicholas Eames (che uscirà in italiano a febbraio!); il delicato La signora dei gomitoli di Gisella Laterza, che vi ho segnalato la scorsa settimana; e, per quanto riguarda i classici, l'affascinante Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, a cui pure dedicherò un post.

Che cosa leggerò nei prossimi mesi?
Bella domanda, come sempre. Io programmo, seleziono, metto da parte... e poi ovviamente le carte si rimescolano, passo di libro in libro come una farfalla tra i fiori, scopro titoli imprevisti o me ne vengono prestati di consigliatissimi, e tutti i programmi vanno in fumo. Ma è anche questo il bello, no?
Dunque, in lista ho come sempre un po' di romanzi e un po' di saggistica. Dal classico manuale di scrittura Rhetoric of Fiction di Wayne C. Booth, un volume poderoso e ricchissimo, al saggio sulla caccia alle streghe di Salem A storm of witchcraft di Emerson W. Baker, a quei testi che già avevo citato nella mia lista la volta scorsa e che ancora attendono (Stories about stories. Fantasy and the remaking of myth di Brian Attebery, How novels work di John Mullan e Seidweys. Shaking, swaying and serpent misteries del caro Jan Fries, sulla tradizione nordica del seidr).
Per quanto riguarda la narrativa, ho alcuni autori giapponesi da godermi, i Dresden files da continuare, qualcosina di Franzen, qualcosa di Swanwick, qualcosa di Hal Duncan... in realtà, solo la lista delle cose che "voglio leggere prima di subito" mi occuperebbe quattro o cinque post, per cui è meglio che mi fermi. Consapevole che tuffarmi in tutte le storie che vorrei è una missione impossibile, ma decisa a... cadere sul campo ;-) Alla prossima!

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