lunedì 5 febbraio 2018

Fantasy February: uscite da non perdere

Già lo sapete che in questi lidi amo sproloquiare di libri, dischi o film che adoro, e che non mi interessa porre freni al mio entusiasmo, quando qualcosa lo accende. Pertanto, l'advisory in questo post è d'obbligo: nelle prossime righe segnalerò in toni spudoratamente da fangirl un paio di uscite fantasy che non dovete assolutamente farvi scappare. Sento spesso, infatti, i lettori appassionati del genere lamentarsi che "in Italia non esce mai niente di interessante", "da noi pubblicano solo paranormal romance o fotocopie di Tolkien" e così via. Ebbene: è assolutamente vero che il fantasy da noi viene per lo più ignorato e/o bistrattato, che tantissimi libri validi pubblicati all'estero non vengono tradotti, che siamo rimasti indietro a tematiche e stili già vecchi, in America o in Inghilterra, negli anni Ottanta... Proprio per questo, però, quando qualcosa di valido esce davvero, sarebbe il caso di riconoscerlo e acchiapparlo al volo. Altrimenti, poi, non lamentatevi che le case editrici non vanno oltre Martin o la Meyer...

Questa settimana, e di preciso l'8 febbraio, esce per la Nord lo straordinario esordio del canadese Nicholas Eames, I guerrieri di Wyld (in inglese Kings of the Wyld). In un mondo fantasy dove i gruppi mercenari che vanno a caccia di mostri sono considerati delle vere rockstar, una delle storiche band(e), scioltasi da anni, viene ricomposta dal frontman di un tempo per compiere un'impresa impossibile: salvare sua figlia Rose, una giovane guerriera che rischia la vita in una lontana città assediata dalla più grande orda di creature feroci che si ricordi. Il tempo però è inclemente, e tra acciacchi e pance un po' troppo prominenti come potranno cinque ex eroi sconfiggere un intero esercito?
Ho avuto la fortuna di tradurre questo romanzo, innamorandomene fin dalle primissime pagine. Per quale motivo, mi chiederete? Be', c'è solo l'imbarazzo della scelta. Prima di tutto, la capacità di Eames di passare agevolmente dal registro comico a quello drammatico, dall'ironia alla malinconia, dalla riflessione all'azione. I guerrieri di Wyld è tutto quello che un fantasy dovrebbe essere: diverte e commuove, appassiona e stupisce, gioca con il lettore e allo stesso tempo riesce a trattare temi niente affatto sciocchi o superficiali, grazie anche all'altro immenso punto di forza del romanzo: i personaggi, così vividi e reali che è impossibile non amarli. E non mi riferisco solo ai cinque personaggi principali, ma anche ad alcune delle figure di contorno (faccio solo due nomi: Dane e Gregor. E non dico di più...) che vi entreranno, ne sono sicura, nel cuore. E ricordate il principe Nuada di Hellboy - The Golden Army? Ecco, l'antagonista principale dei nostri eroi, colui che ha radunato l'armata di mostri che assedia la città dove Rose gestisce una disperata resistenza, potrà ricordarvi proprio Nuada, con la sua freddezza e ferocia nel combattere una guerra che è difficile non considerare almeno in parte giustificata, una vendetta  nei confronti degli uomini che hanno schiavizzato, sterminato e rinchiuso a combattere nelle arene intere razze di creature "diverse".
Infine, il romanzo è una dichiarazione d'amore verso due realtà che manderanno in visibilio molti di voi: i giochi di ruolo - andate a caccia di tutti i riferimenti a Dungeons & Dragons - e il mondo del rock e del metal - come sopra: dai giochi di parole con il linguaggio della musica alle citazioni di canzoni e musicisti fino alla stessa composizione del gruppo di mercenari protagonisti, con il silenzioso Clay che è il "bassista carismatico", il ladro armato di pugnali, che sa muovere velocissimi, a ricordare chiaramente un batterista e così via. Non vi dico di più: divertitevi a scoprire il romanzo, e preparatevi a desiderare la maglietta della vostra prossima band(a) di mercenari preferiti!

Altra segnalazione, che in Italia non ha bisogno di presentazioni: è uscito questa settimana in formato elettronico, e presto anche in cartaceo, il terzo e ultimo volume della saga di Poison Fairies di Luca Tarenzi, dal titolo La cosa più pericolosa. Se già non li avete letti, approfittatene dunque per recuperare anche i primi due capitoli, La guerra della discarica e I re delle macerie. In questo caso, poi, potervi segnalare questo ultimo capitolo della trilogia mi fa particolarmente piacere, non solo perché Luca Tarenzi è un amico, ma anche perché ho avuto l'onore di curarne l'editing.
Di che si parla? Di fate molto pericolose, che vivono in una discarica tra ferocissime guerre di clan, intrighi e missioni impossibili, nascoste agli occhi degli umani e continuamente in lotta per non soccombere agli animali che potrebbero divorarle, ai nemici, alla fame o al freddo. No, non sono le fatine Disney, queste; e per quanto siano alte pochi centimetri, guerriere e assassini, sovrani e stregoni combattono conflitti che non hanno proprio nulla di piccolo o di semplice, in un mondo spietato dove ogni scelta che i personaggi compiono, anche quando inevitabile, ha un prezzo che troppo alto da pagare.
Luca Tarenzi è una delle rare, vere eccellenze che il fantasy nostrano può vantare: troppo spesso si abusa della frase "tiene incollati alla lettura", ma in questo caso è davvero così. Soprattutto, i suoi libri, a mio parere, riescono sempre a contenere molto più di quello che appaia a prima vista, a rivelare nuove sfumature a ogni rilettura, a parlare di mondi invisibili dando l'impressione che davvero sia possibile perdersi in essi, girato l'angolo di una qualsiasi strada delle nostre città. E credo anche che sia un'impressione corretta... ;-)

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