lunedì 9 aprile 2018

Letture - il 2018 finora

È passato un po' di tempo dall'ultimo post dedicato al periodico-più-o-meno punto della situazione letture, risalente all'autunno scorso. Tempo proficuo per molti versi, ricco di esperienze, romanzi nuovi e (ri)scoperti. Ora che finalmente la primavera pare avvicinarsi dopo un lunghissimo inverno, vediamo se posso consigliarvi qualcosa di sfizioso...

Ho letto i libri segnalati nello scorso post?
Ahahah, ovviamente no. Nel senso che sì, ho letto lo splendido A storm of witchcraft di Emerson W. Baker, il non plus ultra se siete interessati ai processi di Salem, ma per il resto gli interessantissimi libri che mi ero riproposta di leggere "prima di subito" sono ancora in attesa, scalzati da altri interessantissimi libri che ho voluto leggere "prima di subito". Non ce la posso fare.
Ma so che mi capite...

Cosa ho letto di bello, di recente?
In compenso sì, di cosucce apprezzabili ne ho lette eccome, anche se ormai ogni tentativo di programmazione va a farsi benedire ancora prima di riuscire a definirlo. Come al solito vi citerò solo i libri che mi hanno colpito di più, tralasciando gli altri. Oltre al già citato A storm of witchcraft, se l'argomento vi interessa e leggete in inglese, vi consiglio anche Journey to the Dark Goddess: how to return to your soul di Jane Meredith, graditissimo regalo che mi ha fatto ripercorrere diverse tappe fondamentali degli ultimi anni della mia vita. Un modo per riflettere sulle fasi di cambiamento e crescita che si affrontano, volenti o nolenti, e per renderle il più possibile positive. Ho poi finalmente messo le mani su Purgatorial, l'antologia poetica di Fernando Ribeiro dei Moonspell, uscita di recente in traduzione inglese: una raccolta strana, con alcuni componimenti capaci di non farsi dimenticare.
Per quanto riguarda la narrativa, poi, sono stata particolarmente fortunata con le mie ultime letture: da Dance dance dance di Haruki Murakami al classico Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood, dal recente caso editoriale Le ragazze di Emma Cline a La ricerca onirica di Vellitt Boe di Kij Johnson (World Fantasy Award 2017, per noi nella splendida traduzione di Luca Tarenzi grazie a Edizioni Hypnos).
Se Murakami non ha bisogno di presentazioni, qualche parola in  più la spenderò per i libri delle tre autrici appena citate: romanzi molto diversi (un classico distopico, una vicenda ispirata a quella di Charles Manson e dei suoi seguaci, un romanzo breve che riprende luoghi e personaggi lovecraftiani), accomunati da una sensibilità non comune, tutti e tre capaci di proporre osservazioni profonde sulla psicologia femminile e, soprattutto, sul modo in cui le donne - giovanissime come Evie in Le ragazze, adulte come Difred in Il racconto dell'ancella, più anziane come la Vellitt Boe di Kij Johnson - devono sopravvivere e trovare la propria strada in un mondo finora pensato a misura d'uomo, e soprattutto troppo spesso narrato in prospettiva maschile. Laddove gli eroi - positivi o negativi - sono uomini che danno per scontato il proprio ruolo centrale, qual è il posto per le ragazze a cui viene insegnata solo l'importanza di "farsi notare" ma non farsi ascoltare? Per le donne private di ambizioni o libertà di scelta, immolate sull'altare della maternità come unica via socialmente accettabile di affermazione personale? Per quelle mature, non più "sexy" e quindi virtualmente invisibili, poiché non più adatte ad adornare la leggenda del maschio eroico? Vorrei che questi tre libri non rimanessero lettere da passarsi di mano femminile in mano femminile, ma venissero letti e compresi anche da quella metà del cielo non abituata a essere considerata "l'altra", solo "la prima". Ho visto in prima persona cosa vuol dire venire ignorate perché, in quanto "femmina", di sicuro non si può scrivere altro che melense storie d'amore... ecco, se la pensate così questi sono libri che potrebbero farvi cambiare idea.

Che cosa leggerò nei prossimi mesi?
Domanda da un milione di dollari, come si suol dire. Devo ancora riprendere i Dresden Files di Jim Butcher e qualche classico del fantastico & dintorni, i manuali in attesa di lettura aumentano, i saggi imprescindibili pure... insomma, sono sempre più sommersa. Vedremo in quali acque sguazzerò!

Mircalla vuole fare il cosplay della gatta di Vellitt Boe :-)

2 commenti:

  1. Ah, anch'io sto leggendo "Il racconto dell'ancella", un 2018 di buone letture anche per me, fino ad ora (anche se procedo piuttosto a rilento)

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    1. Anch'io sono più lenta di una volta, ma la prendo come un motivo per selezionare meglio le letture e per costringermi a ritagliarmi del tempo per leggere nonostante gli impegni ^^

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