martedì 8 maggio 2018

Ci vediamo al Salone del Libro!

Buongiorno!
Inizia la settimana che porta al Salone del Libro 2018, e, per me, all'uscita in anteprima di Né a Dio né al Diavolo, che sarà poi disponibile anche nelle librerie e negli store on line. Vi risparmio emozione, occhi a cuoricino e battiti accelerati, per oggi (lo so, lo so, mi sono già dilungata in un altro post...), e mi limito alle comunicazioni ufficiali: se volete scambiare due chiacchiere con me, discutere di metal, vampiri, fantasy e chi più ne ha più ne metta, mi trovate allo spazio Gainsworth (Padiglione 2, stand H10) sabato 12 maggio dalle 15 alle 17 per il firmacopie ufficiale.

Vi segnalo inoltre la bellissima intervista in quattro parti che mi ha fatto Aquamarin di SeMePi. Lunedì è stata pubblicata la prima parte, dedicata ai vampiri: ecco il link per saperne di più. Oggi, martedì, arriva la seconda: si parla di metal! Update: la terza parte, dedicato al mio "Aislinnverso", la trovate qui. Nell'ultima, infine, si parla di urban fantasy.

La trama:
Biveno. “Capitale del nulla”. Sessantamila anime dimenticate da Dio ai piedi delle Alpi piemontesi. Da lì un giorno d’estate del 2010 parte una macchina diretta a un colossale festival metal in Germania, con a bordo il terzetto peggio assortito della storia: Ivan, senza lavoro ma con qualche segreto, depresso con l’orlo del baratro a portata di mano; Tom, idraulico per professione e giullare per vocazione, troppo abituato a fingere di essere un idiota; e il tizio silenzioso che tutti chiamano Lucifero, capelli lunghi e occhiali scuri d’ordinanza, vampiro da quasi quattrocento anni. E non serve a nulla che lui parli tranquillamente della sua vera natura, tanto nessuno ci crede, Tom meno di chiunque altro. Dovranno cominciare a balenare gli artigli e a scorrere il sangue perché i due ragazzi si rendano conto che frequentare un mostro non è innocuo come una canzone black metal. Men che meno un mostro che si trascina dietro amanti immortali, vendette secolari e una sete che nulla al mondo può spegnere. Ma le notti sono lunghe a Biveno, e c’è tempo per imparare...

“Il sangue gli riempiva la gola. Inzuppava la paglia. Lui tremò, tremò più forte. Scivolò su un fianco. Il respiro era più faticoso. Un'ombra gelida sommerse la cella, lo strinse in un'ultima morsa. Era un buio aggressivo, eppure quasi rassicurante. Tutto scorreva via. Anche le parole si perdevano, e se pure avesse avuto ancora voce, le parole che gli rimanevano non le avrebbe rivolte né a Dio, né al diavolo. La promessa che aveva infranto non l'aveva fatta nel loro nome.”

Vi ricordo poi che al mattino si terrà l'incontro organizzato da Gainsworth "MOSTRI IN RITARDO. PERCHÉ IN ITALIA L'URBAN FANTASY NON ARRIVA?" che si terrà alle 10:30 nello Spazio Book del Padiglione 5.
È la branca del genere fantastico più venduta sul mercato internazionale negli ultimi quindici anni. Macina numeri che superano di molto tutti i "cugini" più classici. Ha prodotto capolavori universalmente riconosciuti. Eppure in Italia tanto gli editori quanto il pubblico sanno a stento che cosa sia. Per quale motivo il nostro Paese sembra incapace di accettare l'Urban Fantasy? Proviamo a scoprirlo in un dialogo aperto con i più diretti interessati: i lettori.
Parteciperemo io, Luca Tarenzi, Julia Sienna e Helena Cornell.

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