mercoledì 11 luglio 2018

Né a Dio né al Diavolo - la colonna sonora, capitoli 5 e 6: Tiamat & Steppenwolf

Altro appuntamento con la colonna sonora del romanzo, un po' per raccontarvi qualche retroscena, un po' perché, fai circolare/ricordare/scoprire/riscoprire bella musica è sempre cosa buona e giusta. Prima ancora di parlarvi di canzoni, però, ci tengo a segnalare con immenso piacere una recensione che mi ha commosso & fatto morire dal ridere, delle sempre ineffabili ragazze de Il Sospiro del Muflone: la trovate qui. E, per il resto, grazie a tutti quelli che mi stanno scrivendo in privato e/o recensiscono il libro su Amazon, Ibs, Goodreads e così via, mi state travolgendo con un entusiasmo che non mi sarei immaginata nemmeno nei miei sogni più rosei. Grazie davvero di cuore <3

E parliamo di musica, allora. I brani che vi cito oggi sono nella colonna sonora del romanzo fin dalla primissima stesura. Il capitolo 5, Scherzare col diavolo, mi ha permesso di far interagire i tre personaggi principali per la prima volta con un po' più di calma, giocando su quello che non è ancora svelato, su ciò che il personaggio-punto di vista non sa ancora e così via. D'altronde, tantissimo del romanzo è giocato sul non detto, soprattutto quando c'è di mezzo il signor Lucifero, che è estremamente controllato perfino nei suoi pensieri, e le cui parole e i cui gesti significano sempre più di quello che appare. Se ho scelto For her pleasure degli svedesi Tiamat, per questo capitolo, è essenzialmente per i versi che sto per citarvi, e che possono riferirsi in modi diversi a tutti e tre i personaggi in gioco (tutti e tre, per certi versi, in quel momento ciechi a quello che hanno davanti, come si renderanno conto in seguito).

Put your teeth in me
Carve your name in me
I don't care if there is something
That I'm too blind to see

Molto più facile e direi quasi obbligata la scelta della canzone per il capitolo 6, con i personaggi finalmente in viaggio verso il festival: non potevano non risuonare le note di Born to be wild degli Steppenwolf. Ed è con questo grande classico che vi saluto... buona settimana! E, se sarete già in vacanza, buon viaggio anche a voi... magari senza vampiri ;-)

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