mercoledì 12 settembre 2018

Né a Dio né al Diavolo - la colonna sonora, capitolo 10 e interludio 1

Eccomi con un altro paio di brani dalla playlist che ho composto per accompagnare Né a Dio né al Diavolo. Vi avevo lasciato con le canzoni che facevano da colonna sonora alla conclusione della prima parte del libro; ora i personaggi non sono più "nel Kansas", per così dire (... okay, Tom si sta immaginando Ivan con i codini da Dorothy, adesso. Dategli il tempo di smettere di ridere).
I due brani che vi propongo oggi sono piuttosto speciali, per me; uno è stato tra i primi a finire nella colonna sonora ed è sempre rimasto saldamente legato al capitolo 10, che inizia la seconda parte, mentre l'altro è stato una delle ultime aggiunte ed è legato al primo degli "interludi" che, a poco a poco nel corso del romanzo, esplorano la storia dei vampiri... quand'erano ancora esseri umani, ovvero nel Seicento. Nella versione originaria gli interludi erano solo un paio, mentre poi ho deciso di esplorare meglio la vicenda, cosa che mi ha consentito di svelarla a poco a poco, di dosare le informazioni e giocare con il ritmo della storia; ed ecco perché molte delle canzoni associate a queste parti sono arrivate per ultime.

Nello specifico, ad aprire le danze è Here in the throat dei My Dying Bride, un brano assolutamente perfetto per trasmettere l'atmosfera di tensione che si respira adesso che le carte cominciano a svelarsi. Il testo mi è sempre parso adattissimo a un ipotetico dialogo tra i tre personaggi in ballo e i complicati rapporti che si stanno delineando: Lucas, Ioan appena rispuntato dal passato e Ivan che è ancora convinto di poter tornare nel suo confortevole... Kansas (smettila di ridere Tom). Ecco la parte di testo che ho sempre trovato perfetto per intrecciare le voci dei tre (potete ascoltare la canzone a questo link):

I need him
To wash me of my sin
To take me from this place
To heal me of my wounds
I need him
To clean your mark off me
To wipe you from my eyes
To strike you from my heart
I need him

I know, not what, I do or say
But I, do what, I say and believe

You need him
To take you from this place
To heal you from your wounds
You need him
To clean my mark off you
To wipe me from your eyes
To strike me from your heart
You need him

You are, nothing to me, anymore
I hope, I mean, nothing to you

I want a place to hide, somewhere far from your side
There is no stopping you, there's nothing you won't do


Per il primo degli interludi ho pescato invece un classico dall'atmosfera completamente diversa: Your possible pasts dei Pink Floyd, che già dal titolo rende l'idea (potete ascoltarla a questo link). Siamo nel 1655, nell'America puritana, e un ragazzetto viziato di ventun'anni cerca di godersi la vita tra alcol ed eccessi ogni volta che non si trova sotto il vigile occhio paterno. Finché, durante un viaggio, incontra un tizio taciturno e solitario... Ecco il frammento del testo che mi ha fatto decidere per questo brano, e che mi ha sempre fatto pensare a come Lucas e Ioan stessi che, dopo essersi rivisti nel capitolo 10, ripensano ciascuno per conto suo a quei giorni lontani...



He said, "I was just a child then. Now I'm only a man."

Do you remember me? How we used to be?
Do you think we should be closer?

By the cold and religious we were taken in hand
Shown how to feel good and told to feel bad
Tongue tied and terrified we learned how to pray
Now our feelings run deep and cold as the clay
And strung out behind us the banners and flags
Of our possible pasts lie in tatters and rags

Do you remember me? How we used to be?
Do you think we should be closer?

2 commenti:

  1. Ciao, mi sono iscritta ai lettori fissi.
    Spero passerai da me a ricambiare La sabbia nella clessidra
    Un bacio, ale

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