lunedì 8 ottobre 2018

Mondi strani, StraniMondi

Amare i libri, da lettori prima di tutto e doppiamente quando si comincia a scrivere, vuol dire muoversi allo stesso tempo su più piani d'esistenza: la "vita reale", quotidiana, e i mondi delle storie che si leggono o si scrivono. Non solo nel momento in cui si stanno fisicamente sfogliando le pagine di un libro - di carta o in ebook: chiunque ami leggere sa che le storie restano dentro di noi, come se quelle pagine andassero ad arricchire accumulandosi in infiniti strati il corpo, la mente, l'identità.
Amare i libri, oggi, vuol dire ritrovare altri lettori grazie a internet - sui social appositi come Goodreads o Anobii, oppure su Facebook, sui forum, sui blog e i siti specializzati. È più facile reperire testi meno noti senza perdersi nel continuo ricambio delle librerie; è più semplice scoprire di non essere i soli ad apprezzare l'autore poco noto o il genere di nicchia. E qualche volta, il virtuale si fa reale: in posti come Stranimondi, per esempio, la convention ancora una volta ospitata dalla UESM di Milano il 6 e 7 ottobre. Un evento in costante crescita, sempre di più un appuntamento imprescindibile.

Io sono stata presente durante tutta la giornata di domenica, ma no, come forse avete intuito questo non è un report. Ciò che sto scrivendo in queste righe è un semplice grazie. Grazie a tutte le persone che hanno condiviso l'esperienza con me: i volti noti che ogni anno ritrovo qui o al Salone di Torino o a Lucca; i contatti Facebook con cui ho parlato mille volte ma che per la prima volta ho incontrato dal vivo; i nuovi amici, conosciuti attraverso un'infinita girandola di presentazioni, di incontri casuali, di "lo conosci lui/lei?...". Grazie agli "addetti ai lavori" - gli editori, gli scrittori, i blogger, gli  organizzatori, tutti coloro che sanno cosa vuol dire combattere su questa trincea. Un grazie speciale, poi, va a tutta la Weird Squad che come sempre ha offerto una performance memorabile parlando di "Virtual Lovecraft", ovvero del buon H.P. e della sua influenza sul fantastico: Luca Tarenzi, Sandro Capone, Adriano Barone, Andrea Vaccaro e Roberto Savoini sono mattatori ineguagliabili e vi consiglio con tutto il cuore di partecipare alle loro prossime scorribande... ve ne andrete con le lacrime agli occhi dal ridere, garantito. E un grazie speciale, anche, a Giovanni De Feo, che sono felicissima di aver conosciuto finalmente dal vivo e che è un piacere stare ad ascoltare; ai ragazzi de La Ponga, che hanno ospitato me e Luca per il firmacopie dei nostri libri; e a tutti i lettori che hanno dato fiducia a Né a Dio né al Diavolo. Con alcuni ho avuto la possibilità di chiacchierare a lungo, ma non riuscirò mai a darvi tutti gli abbracci che meritate.

Infine, un piccolo festeggiamento personale: a Stranimondi ha esordito la prima ristampa del romanzo...
A presto, in questo mondo o in altri.


2 commenti:

  1. Ciao che carino questo spazio sono diventata una tua nuova follower, se ti va di conoscermi io sono Il salotto del gatto libraio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti conosco, avevi partecipato al cover reveal di "Né a Dio né al Diavolo" mi pare ;-) Grazie!

      Elimina