mercoledì 17 ottobre 2018

Né a Dio né al Diavolo - la colonna sonora, capitoli 11 e 12, interludio 2

Buongiorno. Fermento, tremila cose da fare e ancora di più da organizzare: ecco il riassunto dell'ultima settimana e del periodo. Si stanno definendo gli ultimi impegni per Lucca Comics: grandi cose, un calendario fitto che vi posterò appena predisposto del tutto (tenete d'occhio il riquadro degli appuntamenti in alto a destra su questo blog). Nel frattempo, se abitate a Bergamo & dintorni potete trovare me e Luca Tarenzi a chiacchierare di urban fantasy e dei nostri libro questo sabato 20 ottobre, alle ore 20:30, alla libreria L'Emporio delle Idee di Costa Volpino (BG), in via Nazionale 164, nell'ambito del festival Il Mestiere del Raccontare (qui la pagina Facebook). Vi aspettiamo!


Rieccomi poi con un altro paio di brani dalla playlist che ho composto per accompagnare Né a Dio né al Diavolo. La volta scorsa sono passata dai My Dying Bride ai Pink Floyd, un bello stacco che rispecchiava quello tra il primo capitolo della seconda parte del romanzo e il primo degli interludi (capitoli ambientati nel Seicento americano). Oggi facciamo un altro salto avanti.
Il capitolo undici per me è legato a Stranger in a strange land degli Iron Maiden, band superclassica per un pezzo che secondo me rispecchia bene l'irrequietezza di Ivan, i suoi dubbi e l'inquietudine che prova in un momento di incertezza e passaggio, tra timori e la possibilità di cose belle in cui ancora non osa sperare (penso a Sometimes things ain't what they seem / No brave new world, no brave new world / Night and day I scan horizon, sea and sky / My spirit wanders endlessly). Il capitolo dodici, invece, lo associo a uno dei pezzi che più di tutti sono adatti a rappresentare l'intero libro, Ghostsong dei Moonspell; un brano che dipinge alla perfezione anche il rapporto complesso ed enigmatico che si è instaurato tra due personaggi, nonché l'evento cruciale che si verifica nel capitolo 11 e cambia ancora una volta tutto quanto. E poi è anche un brano che adoro, quindi ascoltatelo perché merita!

... Blood doubts are asked again

Beware the Answers - you cannot tame
(Might) Take you too far away

Say what you are
Come here to haunt you
Say what you will
I am going to haunt you

And protect you
I am going to hurt you

And if we survive this Dawn
We wish we'd see the Day
Die to come back a Single-Time
That face in the window
Is never the same...


Infine, facciamo un altro salto nel passato, con il secondo degli interludi. L'atmosfera è completamente diversa e sono ricorsa all'alternative rock raffinato e malinconico dei Riverside di Schizophrenic prayer, bellissimo brano che descrive bene l'atmosfera vissuta da due personaggi costretti a celare al mondo ciò che sono, e ciò che sono l'uno per l'altro. Penso in particolare a queste righe: Acting like strangers to avoid the pain / We collect our phobias (...) In your arms / Feels like a better us / Dancing around the fire / Getting drunk with the night / Nobody is ever who they seem to be.

Spero di avervi fatto scoprire qualche canzone che vi piacerà quanto le amo io, e, per chi ha letto il romanzo, di aver gettato un po' di luce su determinate scelte. Alla prossima!

2 commenti:

  1. Non conoscevo i Riverside, ma WOW *0*

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    1. Scoperti anch'io per caso, circa sette anni fa, dopo averli visti di supporto agli Anathema <3

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