Angelize II - Lucifer

"Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo.
Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli... "

(Apocalisse di Giovanni)

Angelize II - Lucifer sarà in libreria e negli store on line dal 22 ottobre 2014. Di che cosa parla? Ecco la trama:

Il massacro della chiesa di San Michele ha soffocato nel sangue lo scontro tra gli angeli caduti e i mezzi angeli. I pochi sopravvissuti si sono separati e, dopo aver perso amici, identità e amori, hanno tentato faticosamente di ricostruirsi una vita.
Fino al momento in cui Lucifero mette in atto la sua vendetta.
Il demone tradisce la Dea, riporta in vita Mikael e gli altri angeli uccisi e li trasforma nel proprio esercito personale, un’armata implacabile che ogni notte percorre le strade in cerca di vittime inermi.
A contrastarlo i pochi mezzi angeli sopravvissuti, come Hesediel, pieno di rabbia e rancore, insieme ad alleati del tutto improbabili: l’arcangelo Uriel, che ha ormai imparato a vivere tra gli esseri umani, e Haniel, a cui la Dea ha concesso l’ultima possibilità per riscattarsi e salvare l’unica persona di cui gli sia mai importato.
Solo che anche Lucifero ha un patto da proporgli... 

Mentre Mikael tenta con ogni mezzo di liberarsi dal controllo del demone, ognuno degli angeli dovrà compiere una scelta per la propria sopravvivenza – e per quella del genere umano. Tra vendetta e tradimenti, morte e redenzione, il cielo di Milano osserverà muto l’incrociarsi delle spade infuocate nell’ultima battaglia.

In questa pagina, costantemente aggiornata, troverete a partire da ottobre una raccolta dei post che dedicherò al libro e ai suoi personaggi, la colonna sonora, curiosità, nonché i link a interviste, recensioni e così via. Tutto quello che avevo già postato su Angelize (descrizioni approfondite dei personaggi, colonna sonora della prima parte e così via) lo trovate invece a questa pagina.

Angelize II - Lucifer su Anobii, Goodreads, Amazon, Ibs.
In time of need, il racconto da cui poi è nato il romanzo, è disponibile per la lettura a questo link.

La colonna sonora su Youtube del romanzo e la versione su Spotify (in aggiornamento)

Fanart e disegni
Il prologo on line, in anteprima per Fantasy Magazine
Meno sette giorni... e qualche considerazione
Di angeli e demoni: Lucifero e Mikael
Today is the day: l'uscita
Angelize II a Lucca Comics & Games 2014
Angelize II finalista al Premio Italia

Personaggi e "prototipi" in carne e ossa:
I protagonisti: Rafael, Hesediel, Haniel
Gli angeli puri (prima parte): Mikael, Reiyel, Uriel
Alla corte della Dea: la Signora e Lucifero
Gli angeli puri (seconda parte): Elemiah e Veuliah
I mezzi angeli: Mehiel, Seheiah & gli altri
I nomi degli angeli: qualche curiosità dietro la scelta che ho fatto per i miei personaggi
New entry: Veronica, Lea, Mitzrael, e finalmente anche Elena

Recensioni:
In anteprima su Fantasy Magazine.
Recensione di Sognando Leggendo
Recensione di La Leggivendola
Recensione (attenzione, spoiler!) di La Torre di Tanabrus
Recensione di Mentelocale
Recensione di Bon Book
Recensione di Fantasticando sui libri
Recensione di Il pozzo e lo straniero
Riflessioni di I mondi fantastici
Recensione di La tana di una booklover
Recensione di La Bella e il Cavaliere
Recensione di Hendioke's Lair (primo e secondo volume)
Recensione di Vlad Sandrini
Recensione di Il Sospiro del Muflone
Recensione di Pagine Magiche

Interviste:
Per Fantasy Magazine
Per Verdecammino Forum
Per Sognando Leggendo
Fantasticando sui libri
La Leggivendola
Lettori come stelle
Minuti Contati

I post sulla colonna sonora di Angelize II - Lucifer, canzone per canzone:
Escape, 30 Seconds To Mars, il prologo
Night of the hunter, 30 Seconds To Mars, l'inizio, Lucifero, Mikael
Capricorn (a brand new name), 30 Seconds To Mars, per Hesediel
Abysmo, Moonspell
Lost, Within Temptation
Perkele (the God of Fire), Amorphis
Chop suey!, System of a Down
Stranger in a strange land, 30 Seconds To Mars
The heart of everything, Within Temptation
The truth beneth the rose, Within Temptation
Fire & Ice, Within Temptation
Aerials, System of a Down
Sympathy for the Devil, Tiamat (Rolling Stones cover)
Destroyed, Within Temptation
End of the beginning, 30 Seconds To Mars
Murder, Within Temptation
A demon's fate, Within Temptation
Alibi, 30 Seconds To Mars

Ho iniziato con una citazione biblica che rendesse l'atmosfera dello scontro che caratterizza Angelize 2, non posso non concludere con parole che dedico alla Dea al cuore della mitologia dei romanzi: un frammento di un'antica preghiera a Selene/Ecate. No, non mi ha ispirato mentre scrivevo, in realtà è un testo che ho letto per la prima volta a editing già concluso. Ma sembra parlare esattamente di lei, vero?...

"... Arrow-shooter, Heavenly One, Goddess of Harbours,
Mountain-roamer, Goddess of Crossroads,
Nocturnal One of the Underworld, Shadowy One of Hades,
Still One who frightens, having a feast among the graves.
You are Night, Darkness and broad Chaos,
for you are Necessity hard to escape
you are Fate, you are Erinys and the Torture,
you are the Murderess and Justice
you hold Cerberus in chains...
"

(Prayer to Selene, Greek Magical Papyri, in Hekate liminal rites, Sorita d'Este, David Rankine)



Dicono di Angelize II - Lucifer:


Questa recensione è in lavorazione da settimane. Ho iniziato la sua stesura subito dopo aver terminato il romanzo e poi… mi sono arenata perché non mi convinceva, pensavo che non rendesse abbastanza giustizia ad Angelize II. Ancora non sono del tutto soddisfatta ed è venuta anche piuttosto lunga, perciò perdonatemi. Considerato che arrivata alla conclusione di questa splendida duologia urban fantasy mi sono sentita anche un po’ abbandonata, mi capirete.  (...) Come nel precedente romanzo, troviamo diversi punti di vista che si alternano. E se tre già li conoscevamo, altri invece fanno per la prima volta la loro comparsa. In questo volume, infatti, ci viene concessa la possibilità di seguire direttamente Mikael, l’ex-leader dei puri, e Uriel, il suo braccio destro dai capelli rossi (è un particolare molto importante, questo. Tutti sanno che rosso è meglio). 
Sono state due aggiunte molto interessanti e apprezzate, per quanto mi riguarda. Grazie a loro, e anche a un altro personaggio di cui però non abbiamo direttamente il punto di vista, Aislinn ha messo in piedi un bel gioco di contrapposizioni. 
Da una parte troviamo Mikal e Uriel: dopo gli eventi di Angelize, i due hanno preso strade completamente diverse. Sebbene Uriel fosse il braccio destro di Mikael e ne condividesse le idee, ha avuto il tempo di vivere da ibrido e di apprezzare la nuova esistenzaUriel è straordinariamente umano nel suo mutare e nel suo comprendere i piaceri e i dolori di una vita così differente da quella dei puri, mentre Mikael è caparbiamente angelico e rimane statico per tutto il romanzo. L’ex-leader è al punto di non ritorno, non è in grado di cambiare e adeguarsi; anche se i due ibridi si trovano in due situazioni diverse (Mikael non se la passa bene, ammettiamolo), non credo che in ogni caso ci sarebbe potuto essere un esito diverso per Mikael, le sue convinzioni sono troppo profonde e radicate. Ho apprezzato molto entrambi i punti di vista, in particolare Uriel… perché è rosso, perché è sexy, perché ho trovato interessante il tormento interiore che ci viene mostrato (sì, ogni tanto sono anche seria nel mio amore per i personaggi). E anche perché in questo modo vengono mostrate le due possibili vie che un ibrido può percorrere: accettazione o rifiuto. Odio o amore. 
Mikael, però, si contrappone anche a Lucifero, pur essendo allo stesso tempo molto simile a lui. Infatti sono entrambi leader, entrambi assetati di potere, entrambi tracotanti. Tuttavia, Lucifero è di fatto un personaggio che guarda al futuro, cerca il meglio per se stesso, mentre Mikael si aggrappa sì, al potere, ma a quello che conosce già, non gli interessa altro. 
Che dire, a me sono piaciuti proprio tanto i villain di questa duologia. Li ho davvero amati (e ciò significa anche che ho desiderato ardentemente pestarli a sangue e torturarli da qui all’eternità). 
E questa non è altro la conferma del punto forte di Angelize I e II: i personaggi. La lotta tra le varie fazioni in gioco è importante, ma allo stesso tempo è funzionale a mostrarci le dinamiche di questo gruppo di individui, a mettere in evidenza luci e ombre. Il conflitto, in particolare in questo secondo romanzo, è soprattutto interiore, sia per i “buoni” sia per i “cattivi”. Sì, è tutto un tormento, di fatto. Si tormentano loro e ci tormentiamo noi lettori. Sadismo puro da parte dell’autrice. 
(L’amiamo lo stesso, però) Tornando alle vecchie conoscenze, invece, Haniel e Rafael si riconfermano i miei preferiti: Haniel, con la sua follia e i suoi problemi, e Rafael, sempre così giusto e comprensivo. 

«Ti faranno santo, Rafael.» disse Hesediel. 

Li adoro presi singolarmente, ma soprattutto insieme: Aislinn è stata abile nel tracciare le linee del loro rapporto, senza mai definirne con precisione i dettagli, ma lasciando che fossero i gesti e le parole non dette a fare capire la reale profondità del legame
Non viene dato mai un nome a ciò che li lega, eppure il lettore sa senza aver bisogno di altro.
Ed Hesediel mi ha fatto tanta tenerezza, di nuovo: ancora una volta è stato preso a calci dalla vita. Nemmeno in questo romanzo gli viene data tregua. Anzi, forse a ‘sto giro gli è andata anche peggio. Ho deciso: il suo nuovo nome sarà Hesediel Mai ‘na Gioia. Spero solo che nella testa di Aislinn ci sia finalmente un po’ di serenità per lui in seguito. 
Spero sia evidente quanto abbia amato questa duologia e di essere riuscita a renderne i pregi. Non smetterò mai di consigliarla a tutti (Amaranth probabilmente sta meditando di uccidermi per farmi smettere con la litania “devi leggerlo, sai?”), perché davvero merita tanto. Mi piange persino il cuore a dover restituire i libri in biblioteca (sì, stavo meditando di “trattenerli” per sempre), dovrò assolutamente procurarmeli. Accio, money! - Angharad, La Bella e il Cavaliere

Avete sentito mai parlare di show don't tell? Presupporrò di sì e vi dirò che in questi due romanzi Aislinn c'è riuscita. Un lettore attento riesce a cogliere il non detto, che è una parte del testo tanto quanto il detto. Ho apprezzato molto la caratterizzazione di Rafael, Haniel ed Hesediel, che banalizzando molto potremmo definire il buono, il matto e il "cattivo". Eppure questi tre angeli impuri non restano mai sulla carta. Sembra quasi di conoscerli, li apprezzi perché in fondo sono molto umani e si sono trovati dove sono ora controvoglia, sono vittime delle circostanze ma non rinunciano a combattere e alle spade infuocate degli angeli puri oppongono spranghe e manganelli in stile urban guerrilla. Per quanto io abbia apprezzato tutti e tre i mezzi angeli di Aislinn, mi sono particolarmente affezionata al rapporto tra Rafael e Haniel: la loro non è una semplice love story. E' una storia che bisogna saper leggere, perché queste due anime che non hanno trovato l'amore in vita stentano a riconoscere il sentimento che li lega da Angelize. Aislinn riesce a farci apprezzare ciò che i due provano l'uno per l'altro senza parole, con semplici gesti. Haniel e Rafael non parlano come due innamorati ma si comportano come tali (...)
In questo secondo volume è cresciuto molto anche Mikael ovvero l'arcangelo Michele, il più fulgido e il più restio ad accettare la sua condizione umana. Mikael non perde mai la sua spocchia da angelo, ma gliene capitano così tante che è impossibile non empatizzare con lui e capire — pur non condividendo — i perché di certe sue scelte. A fargli da contralto è Uriel, che invece più di tutti è riuscito ad adattarsi alla condizione umana, diventando in un certo senso portavoce di un discorso più ampio in cui l'autrice spiega quanto c'è di bello nell'essere umani attraverso le piccole cose: l'amore, l'amicizia, la musica, l'accettazione dei bisogni del proprio corpo. E poi su tutto, bene e male, giganteggia la Dea, una figura avvolta dal mistero che non è solo l'inizio e (forse) la fine, ma soprattutto il caos che c'è nel mezzo.
Aislinn si muove perfettamente a suo agio in una Milano in stile urban fantasy popolata da angeli e demoni, in cui le creature sovrannaturali sono così umane da poterci forse insegnare qualcosa su noi stessi. Se siete stufi delle solite storie di angeli, non avete voglia di impelagarvi in saghe infinite e cercate dei personaggi che possano restarvi accanto anche dopo aver chiuso il libro, Angelize e Angelize II sono i romanzi che fanno per voi
- Pia Ferrara, Fantasy Magazine

È il secondo e ultimo capitolo, in cui ancora una volta gli angeli se le danno di santa ragione per le vie della mia città senza risparmiare nessuno. Milano è ancora più notturna, buia e incattivita negli angoli dimenticati e sporchi e nei motel senza riscaldamento. Se il primo volume ruotava intorno allo scontro inconciliabile di due punti di vista (inflessibili guardiani della parola e della legge del Padre gi angeli puri; laici e abituati a un buonsenso spicciolo e post-moderno gli ex umani), qui ormai nessuna delle parti in gioco ha più niente di difendibile. Derelitti a ramengo, costretti a fugoni che perfino Bruce Willis troverebbe esagerati, pur di illudersi sulla ricerca di una vita "normale".
Come nel primo volume, Michele vince il premio di sviluppo personale "trova il senso della tua vita"! Già sconfitto in partenza, già privato di tutto, l'arcangelo ha un proposito chiaro: è disposto a non vacillare mai, né cedendo a compromessi né deviando dalla strada che ha deciso. Riuscirà o no nel suo intento? Spoilers!
Oltre ad averci dato una saga in due volumi con scontri irrisolvibili fra prospettive e riscatti impossibili di personaggi che hanno perso tutto, identità compresa, Aislinn ci intrattiene con un'ottima gestione delle tecniche narrative, in modo che restiamo sul filo del rasoio dalla prima all'ultima pagina senza annoiarci. Dalla crescita dei personaggi (un esempio? sempre lui - Michele! - che passa dall'imbranataggine fra i mortali a un'aura di potenza immane), alle scene lanciate e riprese con motivi talmente delicati e credibili che non sembra neanche una storia inventata (niente esempio qui: sarebbe spoiler), a un ritmo serrato fra botte da orbi e domandone esistenziali.
Promosso con entusiasmo.
 - Vlad Sandrini

Una caratteristica che mi ha molto colpita, lasciandomi nuovamente e pienamente soddisfatta, è stata quella di ritrovare la peculiare modalità di espressione e di linguaggio di Aislinn. Non c’è un singolo passaggio o paragrafo che non sia netto, chiaro, preciso, con quelle immancabili battute ironiche, sarcastiche ad arricchirlo (...)
La capacità di ‘umanizzare’ i suoi personaggi è straordinaria. Creature al di sopra di altre, o che si sono reputate sempre tali, come nel caso dell’angelo caduto Uriel, il quale ha accettato la sua condizione di umano fatto di carne, di sensazioni e sentimenti. O ancora in Mikael, che al contrario del primo rifiuta categoricamente questo suo nuovo stato fino ad arrivare a compiere gesti tragicamente estremi per uscirne. La scena di lui sulla metropolitana è stata a dir poco esilarante se me la raffiguro di nuovo nella mente. Mentre quella di Uriel che, a malincuore, in un grande gesto di altruismo abbandona i suoi nuovi e dolci ricordi di vita umana mi ha commosso davvero. Per me lui è il personaggio principe nel libro, quello che mi ha sorpreso e piaciuto più di tutti gli altri. (...)
Spietata. Questo è l’aggettivo che mi viene subito in mente nel definire quest’autrice. Sì perché dietro ad ogni angolo riesce a nascondere risvolti uno diverso dall’altro. Garantito! Descrizioni dettagliate di scenari di guerriglia apocalittici, tutti creati da un unico imbattibile personaggio, Lucifero, a cui è intitolato questo secondo libro, ma badate bene, lui è solo il protagonista apripista alla storia poiché, a mio parere, nell’insieme generale tutti i personaggi sono “principali ed essenziali”, nessuno escluso - Cristina, Sognando Leggendo

il primo Angelize si era concluso con quella che si potrebbe definire una resa dei conti, com'era ovvio che fosse, che ha lasciato un bel po' di corpi riversi al suolo immersi in caratteristiche pozze di sangue. Nell'ultima scena – abbiate la grazia di notare con quanto impegno cerco di evitare lo spoiler – compare un personaggio che abbiamo soltanto assaggiato nel resto del libro, e che sarà il fulcro attorno al quale vorticheranno gli altri personaggi in questa seconda parte. Il che è assai bene, perché è un personaggio dinamico e interessante, di cui mi sarebbe piaciuto leggere di più nella prima parte. Tornano molti dei personaggi di Angelize, per molti dei quali le cose sono cambiate drasticamente. In ogni senso.
Una cosa che ho gradito molto – a parte l'allegra violenza, che ogni tanto mi ci vuole proprio – è stata la separazione delle linee narrative. Laddove il primo Angelize mi era sembrato troppo lineare e 'semplice' nella costruzione, qui Aislinn separa nettamente i percorsi dei vari personaggi.
Chiudo qui, perché è impossibile scrivere una recensione senza fare i nomi dei personaggi principali. Dico solo che la scelta che è stata fatta sullo spazio dato nel racconto ai personaggi, mi piace. Sono lieta di aver letto di loro e non di altri, ecco. Cioè, probabilmente avrei gradito anche leggere di altri, ma... beh, spero di essermi spiegata. Questo Angelize II mi è piaciuto un sacco, più del primo. Quindi lo consiglio di molto. Angeli, battaglie, sangue e Milano. What else?
 - Erica, La Leggivendola

Per tutto il libro Mikael combatte contro gli istinti e le necessità del suo corpo mortale. Odia tutto della sua nuova natura: la debolezza del fisico, l'odore, l'aspetto, il bisogno di nutrirsi...
Devo dire che il punto di vista di Mikael mi è piaciuto molto. Riusciamo a comprendere meglio questo personaggio, e tutto ciò lo rende più umano (ma non ditegli che l'ho detto o mi ammazza). Si può anche, in un certo senso, capire il suo punto di vista e il suo odio ormai viscerale per gli ibridi.
Ma tranquilli, non inizierete a dire "Viva la Mikael!", stronzo era e stronzo rimane. Semplicemente il suo orgoglio non l'ha mai lasciato ed è proprio il suo orgoglio a fargli subire le peggio umiliazioni, e quindi fa più pena (...) Ritroviamo altri personaggi che nel primo libro erano marginali e qui diventano secondari. Ritroviamo l'angelo Uriel, che era fuggito prima della battaglia ed ora fa la vita dell'hippy felice e bellissimo (...) Insomma, questo romanzo tiene testa al suo predecessore.
Lo stile di Aislinn resta fluido e senza peli sulla lingua, regalandovi una lettura da cui non riuscirete a staccarvi.
 - Salem, Il Sospiro del Muflone

Angelize II – Lucifer è un libro dal ritmo serrato e dalla trama lineare, fluida, scorrevole.
Supportato da una buonissima scrittura ci presenta dei personaggi ben caratterizzati (e che già conoscevamo dal primo libro) travolti da eventi ancora una volta più grandi di loro. Ma questa volta non si trovano a giocare in difesa, trascinati in quella situazione alla cieca e costretti a difendersi da angeli furiosi desiderosi di eliminarli.
Questa volta tutti i giocatori sono ben motivati, spinti da profonde passioni che li trascinano in questo combattimento, ognuno desideroso di ottenere qualcosa (...)

Un libro più potente rispetto al primo, intriso d’azione ma anche di sentimenti.Sentimenti di vendetta e odio, ma anche di redenzione e di cambiamento.
E di amore, l’amore improbabile che si era andato delineando sempre più fin dal primo libro e che supera le barriere stesse della morte
 - Gabriele, La Torre di Tanabrus

Siamo di fronte ad un romanzo Urban Fantasy, un genere molto esplorato sull’altro lato dell’Oceano Atlantico, ma cheper l’Italia rappresenta terra di frontiera, inesplorata, pericolosa - difficile che i libri trovino una collocazione precisa in libreria - eppure affascinante; un simile contesto colpisce per la mitologia a cui si riferisce – fatta di angeli, spade e creature di cui anche la tradizione cristiana è piena – e soprattutto perché i nostri rappresentanti hanno passione, conoscenza e competenza per scrivere romanzi che sanno incuriosire ed intrattenere. Aislinn e Luca Tarenzi sono assieme a Francesco Dimitri tre riferimenti (...)
Se nel primo romanzo la Vita era una nuova conquista – una seconda occasione – per uomini uccisi da Angeli e tornati in uno stato sospeso tra terra e cielo, questo romanzo si arricchisce con il punto di vista di Uriel – un Arcangelo precipitato nella Carne – che veste una vita fatta di sangue, dolore ed emozioni; tutte sensazioni che gli Angeli non conoscono e dalle quali escono travolti.
Uriel si innamora della vita umana che affronta con la coscienza e i poteri di qualcuno che umano non è. Sa di essere qualcosa di diverso – una specie di supereroe -, ma scopre l’empatia, la coscienza che tali creature, straordinarie perché forti seppure fragili, meritano di essere accudite.
Sangue e carne investono anche Mikael ma con esito opposto: come il Signor Smith di Matrix, Mikael odia il genere umano, ne odia gli odori, i modi, le necessità. Essere degradato all’umanità, in un corpo che è una prigione costruita per lui da Lucifero, è una tortura dalla quale vuole di uscire con la forza, con l’odio e la sua spada di fuoco: ambisce alla purezza, a costo di commettere ogni genere di nefandezza in un mondo orfano del Padre.
Haniel ed Hesediel si ritrovano ad essere protagonisti loro malgrado. Entrambi avevano trovato la pace ed entrambi vengono strappati dalle loro scelte perché l’Avversario, l’Angelo Caduto, Lucifero è sulla terra, brama potere, caos e prende le vite degli ibridi per accrescere la propria forza.
Per loro nessuna giustizia da invocare ma solo la forza del legame di amicizia che li lega oltre la morte.

Sono ragazzi, e come tali non hanno prospettive, nessuna pianificazione: il loro futuro è l’immediato e il solo unico piano è l’istinto, forza primordiale folle come il caos al quale è votato Lucifero; la sola arma da invocare in uno scontro disperato.
Aislinn regala ai suoi lettori un nuovo affresco di una Milano oscura e affascinante. Se nel primo romanzo erano le passioni vicine a quelle della Berlino di Win Wenders a muovere gli Ibridi, che scoprono la vita e la vogliono mantenere contro ogni regola, nel secondo Milano appare come la New York di Connor McLeod e gli ibridi smettono lo stupore per prendere coscienza: crescere o morire, perché lo scontro finale non prevede vie di mezzo, e nessuna medaglia di argento per chi arriva secondo.
Il cammino iniziato nel primo libro trova il suo epilogo – epico, pirotecnico – in uno scontro che mette in palio il diritto ad una vita viva, da uomini. In fondo anche loro bramano solo un posto nel mondo.
Aislinn mantiene la maturità che nella prima parte prometteva, dimostrandosi scrittrice più consapevole e capace di aprire porte tra una pagina e l’altra. Il lettore è rapito, partecipa e soffre con i protagonisti, compagni d’arme.
Alla fine del percorso Haniel ed Hesediel non sono più i ragazzi sperduti – emarginati come ibridi tra cielo e terra, tra giovinezza ed età adulta - incontrati un anno prima, ma sono uomini che scelgono, decidono, pagano. Impossibile non chiedersi cosa sarà di loro. - Francesco Cascione, Mentelocale

Il punto forte di questa serie è sicuramente la molteplicità di caratteri concentrati nel libro e soprattutto la narrazione generale che fa parlare quasi tutti i personaggi, la storia di per sé è una guerra contro le ingiustizie e la lotta per una seconda possibilità. Hesediel è l’eroe che sa cosa deve essere fatto, cosa deve essere sacrificato per il bene comune, lo vedo come il patriarca degli ibridi, quel personaggi di cui ti può sempre fidare e che ti da sempre una mano! Grande scoperta di questo libro è Uriel, che si è convertito ad una vita umana, mi sono piacevolmente ricreduta su di lui, ma soprattutto sono state le grandi conferme di Haniel e Rafael a conquistarmi, ero innamorata di loro nel primo libro e continuo ad esserlo….. troviamo un Haniel più combattivo che mai, finalmente ha trovato ciò che sempre cercava, una stabilità, e farà di tutto per riaverla, anche fare un patto con il Diavolo, nel vero senso della parola… ironico, sprezzante un pazzo che si può solo amare, Haniel è la sorpresa che non ti aspetti mai - Martina, Bon Book

La duologia di Angelize rimarrà impressa a fuoco nel mio cuore, come le bruciature delle spade angeliche degli angeli puri. Ho trovato questo libro per puro caso e mi sono subito sentita attratta da lui, non conoscevo Aislinn e in quel periodo leggevo pochissimi autori italiani, posso quindi affermare che Angelize è stato il primo libro di un autore italiano contemporaneo che io abbia letto. E' stato il periodo in cui il mio blog ha iniziato a crescere e a diventare quello che è ora, quindi sono felice di essermi messa in gioco a recensire libri di autori italiani self e non e di avviare collaborazioni con CE. Ma torniamo ad Angelize, io ho amato e shippo continuamente, anche ora che ho finito di leggere il secondo libro Rafael e Haniel, sul serio, non ho mai shippato così tanto una coppia come shippo loro due (...) Leggerò sicuramente altri libri di Aislinn, mi ha conquistata con Angelize e sono curiosa di leggere altri suoi romanzi. Non sono pronta per dire addio a questi libri ...Ma mi rendo conto che i loro personaggi rimarranno per sempre nel mio cuore, perché la duologia di Angelize è entrata ufficialmente a far parte dei miei libri preferiti (...) Le emozioni che mi ha donato questa duologia sono incredibili, in più di un'occasione avrei voluto che i personaggi uscissero fuori dal libro per abbracciarli - Giada, Fantasticando sui libri

Se la lettura del primo Angelize mi aveva lasciato entusiasta, questo seguito ne è una conferma (...) una seconda parte che non fatica a mantenere la tensione fino all’ultimo capitolo, costruendo pagina dopo pagina l’attesa per lo showdown finale, che porrà fine, in un modo o nell’altro, alle disavventure degli ibridi. A essi Aislinn non risparmia nulla e anche gli angeli puri, stavolta, subiranno qualche vessazione, in quanto si troveranno a confronto più o meno duramente con la condizione umana, come conseguenza della graduale disgregazione del loro sistema che da tempo non è retto da un Dio creatore.
La seconda parte di Angelize è un libro che non mi trattengo a consigliare a chi ha letto il primo, mentre agli altri suggerisco la lettura del primo capitolo e a leggere la mia recensione su Argonauta Xeno. Sarà la vostra occasione di leggere un buon romanzourban fantasy con angeli che menano, non è un paranormal romance. Inoltre è ambientato in una Milano grigia e invernale, molto realistica, con tutte le suggestioni che è in grado di offrire per i lettori di questa storia.
Una gita al Cimitero Monumentale non ve la toglie nessuno
- Argonauta, Il pozzo e lo straniero

Angelize e Angelize II siano due romanzi urban fantasy, dove infatti le due componenti (ambientazione urbana, e contemporanea aggiungerei, e la presenza del sovrannaturale, angeli e demoni in questo caso) fanno da padrone, incanalando la trama in una direzione ben precisa. Una trama che, per quanto complessa, non divaga mai, non scivola verso passaggi inutili ma rimane sempre concentrata sugli accadimenti e sui sentimenti dei personaggi in campo, i due elementi su cui l'autrice dimostra il suo talento narrativo: accadimenti, perché veramente è una storia ricca di azione (c'è spazio per battaglie, morti, rinascite, incontri d'amore, serate nella movida milanese, fraintendimenti, sguardi d'intesa e silenzi che parlano più delle parole, il tutto condito dalla giusta dose di mistero e mitologia angelica), e al tempo stesso sentimenti, in quanto le emozioni di questi angel(izzat)i sono scandagliate e approfondite in maniera ottimale, anche grazie a un uso interessante della lingua (attuale, moderna, vitale) e all'alternanza dei punti di vista dei personaggi.

Ma chi sono questi personaggi? Nel titolo ne ho indicati tre, il biondo (Rafael), il matto (Haniel) e l'involontario eroe (Hesediel) che di fatto sono i protagonisti di entrambi i romanzi, a cui, nel secondo volume, vanno ad aggiungersi anche Mikael e Uriel. Personaggi a tutto tondo, i cui pensieri e sentimenti traspaiono dai capitoli a loro dedicati, ma anche dalle loro azioni, dal modo in cui reagiscono alle situazioni, da quello che non dicono e lasciano intuire. Personaggi umani, ben distanti dall'immagine stereotipata degli angeli con le alucce dorate che abbiamo o possiamo avere (e, di fatto, non sono propriamente angeli, ma angelizzati, come scopriamo leggendo!), personaggi che, come gli esseri umani, faticano nei loro rapporti interpersonali. Personaggi, infine, che faticano a essere vivi, del resto "incarnarsi non significa" necessariamente vivere. Lo imparano presto e lo imparano a loro spese, sbagliando, cadendo, trascinandosi nel fango, tra l'inconsistenza della loro esistenza e i rimpianti accumulati, ma riuscendo comunque a rialzarsi e a reagire. Storditi, feriti, nel corpo e nell'anima, ma mai vinti.

Rafael, dei tre, è il più composto, quello che cerca di mettere ordine nel caos del mondo e della sua vita, quello che non vorrebbe combattere se non fosse costretto e che cerca sempre una soluzione per salvare il salvabile. Generoso, gentile, forse un pò ingenuo, incapace di credere che al mondo esista così tanto male, incapace di ammettere che la sua stessa stirpe (o comunque i suoi "superiori") possano commettere il male, lui che credeva che "gli angeli fossero stati creati per amare gli esseri umani". Un tempo, da umano, si chiamava Giacomo, aveva i suoi amici, la sua vita, una prospettiva di carriera, e anche l'amore. Poi tutto era cambiato, la vita travolta da un camion, e adesso fatica ad adattarsi alla nuova realtà. Vacilla, ma non crolla. Trova la sua ancora di salvezza nel nuovo mondo, proprio nel matto con cui è così difficile interagire.

Haniel, il matto, appunto. Il personaggio più difficile da definire, forse perché lui stesso odia le categorizzazioni, stretto nei panni (scomodi, tra l'altro!) di chi cerca di inquadrarlo e decidere la sua vita. Ammetto che all'inizio l'avrei preso a calci per le sue risposte a cavolo e quell'attitudine da lupo solitario che lo porta a tenere gli altri a distanza, poi, nel corso dei romanzi, ho imparato ad apprezzarlo e a capire che dietro quella maschera rude con cui guarda il mondo esiste un'anima che soffre, anche se non vuole ammetterlo. Un'anima che, per quanto dica di fregarsene, di non volersi far coinvolgere, per quanto tenti di coprire i suoi veri sentimenti dietro litri di birra, vomito, scenate in pubblico, silenzi e bugie, è viva e ha un disperato bisogno di amare e sentirsi amata.

Hesediel, infine, è l'eroe involontario, quello che forse più di ogni altro viveva bene la sua vita terrena e che tenta di recuperarla, ricercando le persone perdute, a dispetto di quanto la sua presenza possa sconvolgere la loro vita. E' anche quello che cerca di ancorarsi alla realtà, di non farsi coinvolgere dalle guerre tra angeli, ma che poi, alla fine, si ritrova a guidare la resistenza degli ibridi (o mezzi angeli) contro Mikael e i suoi. Determinato, sfodera l'animo del guerriero, coinvolgendo anche gli indecisi a seguirlo nella guerra contro "i pennuti", addestrandoli, preparandoli, pianificando strategie, canalizzando tutta la rabbia e lo smarrimento che covano dentro (...)

Milano è, possiamo dire, un personaggio a cui Rafael e gli altri si appoggiano, un'entità con cui (e in cui) sono costretti a vivere. Qualcuno volentieri, qualcuno senza troppa voglia. E' come una Dea, e come tale incontra sentimenti diversi da parte dei suoi sudditi: qualcuno la ama, qualcuno la odia, qualcuno muta il suo atteggiamento, senza riuscire comunque a fuggirne. "Fredda, veloce, indifferente come una coltellata", piena di gente che corre, lotta e discute. Ma comunque la loro città. La città degli Angeli. Con tutti i suoi segreti, i luoghi che solo loro possono raggiungere, la chiesa di San Michele, il Cimitero Monumentale - Alessio, I mondi fantastici

Se dovessi definire questo romanzo direi che leggerlo è stato come farsi investire da una valanga di feelings, nel classico stile fangirl che mi caratterizza.
Non mi aspettavo che ritrovare i protagonisti di questo romanzo ad un anno di distanza potesse essere così intenso (...)
Il punto forte di questa duologia e di questo romanzo sono senza dubbio i personaggi. Per me è stato bello ritrovarli e sapere cosa era successo loro dopo il finale del primo volume, che mi aveva lasciato molto spiazzata e soprattutto molto in ansia per questo seguito.
Aislinn è davvero bravissima nell'intrecciare storie e caratteri così diversi, a far combaciare ogni pezzo come se fosse un puzzle.
Ma oltre a ritrovare il mio amatissimo Haniel, e ovviamente Hesediel e Rafael, in questo romanzo abbiamo la possibilità di osservare più da vicino Uriel, che è indubbiamente uno dei personaggi che ho apprezzato di più. Il cambiamento in lui è percepibile già dalle prime pagine in cui compare e lo vediamo sotto una luce completamente nuova. Uriel ha accettato in tutto e per tutto la sua "nuova" umanità e anzi, vede solo dei lati positivi nell'essere uomo e nel vivere come un uomo, al contrario di Mikael, che non vuole scendere a compromessi con la sua nuova condizione ed è alla ricerca di una qualsiasi soluzione per uscirne.
Haniel, come vi dicevo, è uno di quei personaggi che ho a cuore e che amo tantissimo, per il suo modo di fare così fuori dagli schemi ma soprattutto per la sua caparbietà. In questo episodio conclusivo della duologia lo vediamo più determinato che mai, pronto anche a scendere a patti con il diavolo (letteralmente) per riavere Rafael (e questa ovviamente è OTP, signore e signori) (...)
Il finale di questa duologia ha tutto quello che mi aspettavo, anzi , ha superato di gran lunga le mie aspettative. La narrazione coinvolgente ed il fatto che conoscessi già in parte i personaggi hanno contribuito a farmi immedesimare molto di più nella storia e nel capire meglio i personaggi.
Nel complesso posso dire che questo romanzo mi ha conquistata e mi ha fatto vivere un'avventura un po' diversa da quelle di cui sono abituata a leggere, con dei personaggi che mi sono piaciuti tanto, sia tra i buoni che tra i cattivi (...)
P.S. Aislinn cara, io aspetto uno spin-off su Hani e Raf, sappilo! - Annie, La tana di una booklover

Il romanzo mi è piaciuto molto per vari motivi: prima di tutto ho trovato la trama davvero incalzante; non ci sono punti morti e la storia è ricca di colpi di scena che ribaltano letteralmente le sorti dei protagonisti.
I personaggi poi sono tutti ben costruiti, dal primo all'ultimo. In questo secondo volume mi è piaciuto molto Hesediel, ma in particolare mi sono affezionata al personaggio di Uriel (...) In ogni caso, ci sono tanti altri colpi di scena a movimentare la trama.
Consiglio la lettura della serie a tutti gli amanti dell'urban fantasy ricco di avventura!
- Aenor Lullaby, Pagine Magiche


5 commenti:

  1. Ho letto Il prologo *^* non vedo l'ora!

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    1. ^___^ Anch'io non vedo l'ora di sapere cosa ne penserete. Spero tanto che possa piacervi :-*

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  3. Ciao!
    Non so se ti interessa , ma ieri ho finito di leggere la serie di angelize..
    Devo dire che sono stati due libri fenomenali che ho amato moltissimo.
    L'unica cosa che mi ha deluso, è stato il rapporto tra Haniel e Rafael
    Io ho aspettato fino alla fine che si baciassero o si mettessero insieme apertamente ahah
    Per il resto, davvero sensazionali!
    Non vedo l'ora di leggere altri tuoi libri

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    1. Ciao! Ti ringrazio tantissimo ^___^ sono davvero felice ti siano piaciuti! Ho alcuni nuovi libri in attesa di uscire ma vi vorrà ancora un po'. Abbraccione!

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