mercoledì 1 maggio 2019

Terra senza cielo

Secondo cover reveal della settimana ;-) l'antologia che riunisce racconti inediti o ripubblicati, scritti da me e da Luca Tarenzi. Inutile sottolineare quanto tenessi a realizzare questo progetto, anche perché è stato sia una passeggiata sul viale dei ricordi, sia un modo per ritrovare e vivere nuove avventure con alcuni dei personaggi che più ho amato, miei e suoi: Lucifero, Uriel, Siaghal... Anche "Terra senza cielo" lo troverete al Salone di Torino, stand H15 padiglione 2, a partire dal 9 maggio!
La copertina è del bravissimo Alberto Del Lago.

La quarta di copertina: "Che cosa accade quando due universi, nati per restare divisi e indipendenti, collidono l'uno sull'altro perché si assomigliano troppo? Qualcuno lo chiamerebbe un meraviglioso cataclisma. Qualcun altro, la peggiore tra le idee che due divinità creatrici potrebbero avere dopo una notte di sbronza cosmica. Ma sarete voi lettori a decidere, perché è esattamente quel che troverete in queste pagine: due ben noti autori di urban fantasy, Aislinn e Luca Tarenzi, che raccolgono le loro storie finora inedite o pubblicate molto tempo fa – storie vecchie, antiche e nuove, riemerse da cassetti dimenticati o scritte solo pochi giorni fa – e le gettano tutte nella stessa arena, per il puro gusto di vedere che succederà. Per il loro ma soprattutto per il vostro (sadico) divertimento.Storie epiche, tragiche, buffe e spesso un po’ blasfeme, di angeli precipitati in Terra e demoni in fuga dall’Inferno perché non hanno voglia di lavorare, di divinità smemorate che vivono di espedienti e di stregoni teenager che forse avrebbero dovuto studiare di più, di duelli a colpi di spade infuocate per le strade delle nostre città e di apocalissi involontarie rovesciate sul mondo a ritmo di metal. Ma soprattutto storie di persone – siano esse dèi, mostri, superuomini o comuni mortali – che si trovano ad affrontare con i propri mezzi più o meno soprannaturali le stesse domande che ciascuno di noi deve affrontare ogni giorno: perché siamo qui, che senso ha tutto questo, che cosa dobbiamo fare gli uni degli altri e delle maschere che indossiamo continuamente nella grande, interminabile commedia dell’esistenza."


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